Un nuovo derby di Madrid, dopo quello del 2014 a Lisbona. Spagna sugli scudi, vanno a casa sia il Bayern sia il City che quest’estate saranno teatro di due scambi di panchina.

Il sistema “catalano” esportato in Baviera non ha portato frutti fuori dai confini nazionali in 3 anni di gestione Guardiola: terza eliminazione in Champions, stavolta ad opera dell’Atletico di Simeone arrivato alla sua seconda finale in due anni e caratterizzato dal “cuore e co****ni” (traduzione: catenaccio e contropiede, ma non ditelo agli spagnoli). Finisce 2-1 all’Allianz, e i colchoneros passano il turno grazie ai gol in trasferta: è Griezmann a mettere a segno il temporaneo pareggio dopo la rete di Xabi Alonso, poi Lewandowski segna ma l’assedio conclusivo non basta al Bayern.

Striminzito 1-0 anche per il Real Madrid di Zidane: tira Bale, rimpallo su Fernando e autorete al 20′ che ancora una volta manda fuori la squadra dello sceicco Mansur. Eliminazione del tutto simile a quella dello stesso Real con la Juventus l’anno scorso: mai realmente in grado di rimontare, anche se c’è stato un palo per parte con Fernandinho e ancora Bale. Passaggio del turno comunque meritato per i blancos, con anche un gol annullato a Pepe. L’Atletico spera in una rivincita dopo la beffa del 4-1 ad opera del Real di Ancelotti due anni fa; ora il tecnico emiliano già primatista di trofei in Europa (3 Champions con Milan e Real e le tre relative supercoppe, più un torneo Intertoto nel 1999) approderà al Bayern nel tentativo di ripetere il treble di Heynckes nel 2013. Guardiola approderà nell’altra eliminata, il City; Zidane e Simeone dovrebbero invece restare al loro posto, comunque finisca.

Risultati semifinali: martedì Bayern Monaco-Atletico Madrid 2-1 (2-2 agg, passa l’Atletico), mercoledì Real Madrid-Manchester City 1-0 (1-0 agg).

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014