Un mercoledì da campioni, per parafrasare un vecchio spot Mediaset sulla Champions. Due sfide scontate, altre due che invece vanno ai 120′ e anche oltre, nazioni che spariscono dal tabellone man mano che si avanza: la due giorni di CL non ha guardato in faccia a nessuno.

Martedì sera un doppio 0-0, ma cambiava (e di molto) il risultato dell’andata: tanto è bastato al Manchester City, vincitore per 1-3 all’andata a Kiev, per passare ai quarti contro la Dinamo, mentre Atletico Madrid e Psv avevano pareggiato a reti bianche già all’andata. Necessari quindi i calci di rigore, dove tutti segnano e bisogna andare a oltranza. Quasi due ore e mezza di incertezza, intervalli compresi, prima che Narsingh sbagli (all’ottavo tentativo) e consegni i quarti ai colchonerosDopo Belgio, Russia e Ucraina, anche l’Olanda perde l’unica squadra superstite. Molto più corposo e ricco di gol il mercoledì: una delle due sfide, Barcellona-Arsenal, era già in ghiaccio a partire dal 65′, con il 2-1 blaugrana firmato Suarez che chiudeva i conti (se mai fossero stati veramente riaperti dall’Arsenal). A Neymar aveva replicato El Neny, poi Suarez e il solito Messi hanno portato il punteggio sul 3-1.

Altalena di emozioni a Monaco di Baviera: dopo la serie di proclami “come il Milan nel 2007” la Juventus va effettivamente in vantaggio per 0-2, con Pogba e Cuadrado, resiste per 74′ e per un tratto sembra addirittura in grado di allungare, ma poi la squadra di Guardiola torna sotto prepotentemente, segna con Lewandowski, con Muller al 91′ quando la Juve si era già barricata per portare a casa l’impresa, e poi nell’extra time (con l’ultimo cambio tenuto da Guardiola per i supplementari, segno di grande fiducia mai venuta meno nella rimonta) entra Alcantara e proprio lui e l’ex bianconero Coman in due minuti fissano il risultato sul 4-2, con buona pace dei profeti che si sono appropriati del “fino alla fine” come un coro solo loro. Ora l’Italia rischia di dire addio alle coppe, dato che è rimasta la sola Lazio che stasera si gioca i quarti di EL con lo Sparta Praga. Speriamo che passino, e che magari arrivino un po’ stanchi allo scontro diretto di domenica sera…

Risultati ottavi, seconda parte: martedì Atletico Madrid-Psv 0-0 (agg 0-0, 8-7 dcr), Manchester City-Dinamo Kiev 0-0 (agg 3-1), mercoledì Barcellona-Arsenal 3-1 (agg 5-1), Bayern Monaco-Juventus 4-2 dts (agg 6-4).

Qualificate ai quarti: Barcellona, Atletico Madrid, Real Madrid (Spagna), Bayern Monaco, Wolfsburg (Germania), Benfica (Portogallo), Manchester City (Inghilterra), Paris Saint Germain (Francia)

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

5 Comments

  1. Loro l’anno prossimo ci riprovano. LORO.

    1. Milanforever 17 Marzo 2016 at 14:35

      Loro è una vita che ci riprovano…
      Noi abbiamo dato, tanto… ora viviamo almeno di ricordi

  2. piterdabrescia 17 Marzo 2016 at 14:55

    Io godrei a prescindere anche se noi fossimo in C. Non dimentico i due anni passati a sentirmi dire “perché perché 3-1 3-2 3-3” quasi ogni giorno da una classe di quasi tutti gobbi. Ogni volta che i carcerati e apolidi perdono, trionfa il calcio

    1. Milanforever 17 Marzo 2016 at 17:13

      Esatto!
      Alzala Gigi Alzala!!!! Ah ah ah ah ah ah

  3. In genere non godo delle disgrazie altrui. Ma la disgrazia Allegri se la sono cercata e voluta. Seguo il Bayern e quest’anno, soprattutto in questo periodo, è come la nazionale tedesca campione del mondo nel 1954. Allora erano strafatti e persero persino in casa, in amichevole, con l’Italia per 2-1 dopo che gli azzurri in Svizzera rimediarono figure barbine indicibili. Mah…tra consumatori di integratori… Il Milan come Pantani e Barcellona, Bayern, Juventus etc…come Armstrong? Non mi importa un fico secco… ho guardato da neutrale la partita ed alla fine ho pensato a quelle bande di juventini ed interisti che andavano scrivendo sui muri: – GRAZIE BOLI’- dopo che il Milan perse con una squadra strafatta e poi addirittura retrocessa nella serie inferiore del campionato francese. Non paghi di quella vigliaccata sempre gli stessi beceri, juventini ed interisti, andarono in giro a festeggiare per Milano e scrissero frasi oscene sui cassonetti dell’immondizia a riguardo del Milan. Per molto ma molto meno ho sentito i dirigenti juventini sbraitare per non dire degli eterni lamentosi dell’altra sponda di Milano. Confesso…in fondo la sconfitta dei gobbi di ieri sera è stata una piccola rivincita perché hanno avuto anche loro un Björn_Kuipers o se preferiscono un Mejuto González. Per una volta hanno sperimentato cosa vuol dire andare ai sedicesimi di finale e giocare, sia all’andata che al ritorno, in 11 contro 17. Mala differenza tra loro ed il Milan è quella che i rossoneri, in Europa, difficilmente venivano eliminati anche quando giocavano in inferiorità numerica a causa della sestina arbitrale!

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