Pronti, via. Neanche il tempo di leccarsi le ferite dopo il brutto 2-1 patito in Friuli, che subito si gioca 4 giorni dopo. Avversario designato il Genoa di Gasperini, ripresosi recentemente con 2 vittorie (contro Cagliari e Cesena) dopo la crisi che ne aveva compromesso la lotta per l’Europa. Proprio nel momento in cui magari sarebbe servito qualche giorno in più per riflettere.

Il Genoa è una delle tre squadre in grado di battere la Juventus quest’anno -curioso come le 3 sconfitte bianconere non siano mai arrivate dalle cosiddette big, ma dai rossoblu, dal Parma e dal Torino- e all’andata col Milan aveva vinto 1-0, con tanto di aggancio al terzo posto prima delle rimonte di Lazio e Napoli. Mancheranno Perotti e Borriello, in una partita dove il napoletano sarebbe stato solo uno dei tanti ex: proprio l’autore del gol della vittoria genoana all’andata, Antonelli, è ora al Milan, mentre il passo opposto è toccato a Niang ora parte del tridente offensivo del Genoa. L’altro ex rossonero Antonini è finito fuori rosa dopo aver rifiutato un trasferimento a gennaio. Tutti i titolari presenti a parte Paletta nel Milan, invece; il 4-3-3 classico dei rossoneri vede: Diego Lopez; Abate, Rami, Mexes, De Sciglio (Antonelli); Poli, De Jong, Bonaventura; Honda, Menez, Destro. Si rivede Zapata in panchina, fuori Van Ginkel e Suso. 4-3-3 speculare per il Genoa, con: Perin; Roncaglia, Burdisso, De Maio, Marchese; Rincon, Bertolacci, Kucka; Iago, Niang, Pavoletti.

Tutte le partite sono serali, anche se in giorni diversi; già stasera toccherà all’Inter far visita all’Udinese che sicuramente cercherà la doppia vittoria contro le due milanesi. Mercoledì, oltre a Milan-Genoa, ci sarà il big match assoluto del turno, Juventus-Fiorentina, con l’altalenante Montella che dovrà guardarsi dal rientro da dietro di Torino e Genoa; i bianconeri potrebbero festeggiare il campionato già domani sera, in caso di vittoria e contemporaneo pari o sconfitta delle romane. La Lazio accoglie l’incognita Parma, mentre la Roma farà visita al Sassuolo. Ultima possibilità di centrare una salvezza che avrebbe del miracoloso per il Cesena che ospita l’Atalanta (8 punti separano i romagnoli dagli orobici). Chievo-Cagliari, Sampdoria-Verona e Palermo-Torino faranno il resto, sperando di non vedere il solito copione di squadre già salve che si “scansano” già a 6 giornate dalla fine. A chiudere il turno ci sarà Empoli-Napoli giovedì sera, con i partenopei che tenteranno certamente l’assalto al terzo (e magari al secondo) posto.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014