Finiti gli ottavi di Champions, finita anche l’annata nell’Europa che conta delle squadre inglesi. Non riescono le rimonte, eccetto la più facile (quella dell’Atletico), e il ritorno degli ottavi conferma quasi sempre i verdetti dell’andata.

La crisi inglese, prima limitata alla Nazionale, si estende anche alle squadre di club. Se l’anno scorso Manchester United -la più “europea” con il Liverpool- e Chelsea avevano resistito a lungo nonostante le difficoltà in patria, specie dei Reds, quest’anno non c’è nemmeno una squadra inglese ad avanzare ai quarti. Fuori tutte le 3 superstiti in Champions, a rischio anche la posizione dell’Everton, unica inglese ancora in Europa (agli ottavi di EL), con il rischio di regalare alla Germania la seconda piazza nel ranking Uefa. Ieri sera l’Arsenal ce l’aveva quasi fatta, dopo la clamorosa caduta di tre settimane fa all’Emirates; ma per rimontare un 1-3 casalingo (successo l’ultima volta 46 anni fa) ci sarebbe voluto ancora qualcosa in più. Giroud, palo di Walcott, Ramsey, salvataggio sulla linea di Subasic; quattro gol già fatti, ma solo due vanno a destinazione e i monegaschi se la cavano con un po’ di brividi nel secondo tempo. Ancora una volta i Gunners buttano via clamorosamente l’andata per poi reagire troppo tardi nei 90′ finali. Contemporaneamente, un brutto Atletico portava a casa la qualificazione battendo il Bayer con lo stesso punteggio dell’andata. 1-0 casalingo, vantaggio fortunoso con Suarez (e la decisiva deviazione di Toprak), poi l’Atletico spinge tanto ma senza costrutto e le poche occasioni vere sono tutte sventate da Leno. Ai rigori bastano le 5 serie per decretare il vincitore; termina 3-2 per gli spagnoli, con errore decisivo di Kiessling.

Stasera, invece, poco da dire sulle due partite giocate. Successi meritati per Juventus e Barcellona, al di là delle antipatie per le due squadre; uno 0-3 al Westfalenstadion non è semplice caso. Dimostrazione di un ciclo Borussia ormai finito, dopo due Bundesliga vinte e altrettanti secondi posti, e la CL sfiorata nel 2013 contro il Bayern. I big se ne sono andati, chi è rimasto (compreso Jurgen Klopp, il tecnico forgiatore di quella squadra) non ha più gli stimoli di inizio 2010, testimone anche la classifica -10° posto attuale, ma era 18° e ultimo poche settimane fa-. Bravo Tevez a segnare subito, poi il Borussia ha attaccato a spron battuto per cercare il pari ma ha solo trovato altri 2 gol sulla propria strada, con Morata e ancora Tevez. Al Camp Nou, intanto, è arrivato il successo del Barcellona, che dopo l’1-2 dell’andata si conferma per 1-0 sul Manchester City. Bel pallonetto di Rakitic per il vantaggio catalano, poi il Barça potrebbe dilagare grazie alle praterie lasciate in difesa dai Citizens; due legni, un gol annullato e almeno due miracoli di Hart nel finale. Potrebbe pareggiare il City quando al 77′ arriva un rigore per un intervento dubbio di Piqué su Aguero. Ma ter Stegen para e di fatto mantiene il risultato in ghiaccio. Il sorteggio è libero, ora: Spagna e Francia dominanti, Italia, Germania e Portogallo presenti con una squadra ciascuno. E il Barça torna tra le favorite d’obbligo, dopo un po’ di “pausa”.

Risultati degli ottavi di finale: martedì 10 marzo Real Madrid-Schalke 04 3-4 (5-4 agg), Porto-Basilea 4-0 (5-1 agg); mercoledì 11 marzo Chelsea-Psg 2-2 (3-3 agg), Bayern Monaco-Shakhtar 7-0 (7-0 agg); martedì 17 marzo Atletico Madrid-Bayer Leverkusen 1-0 (1-1 agg; 3-2 dcr), Monaco-Arsenal 0-2 (3-3 agg); mercoledì 18 marzo Borussia Dortmund–Juventus 0-3 (1-5 agg), Barcellona-Manchester City 1-0 (3-1 agg). Psg e Monaco passano grazie ai gol in trasferta.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014