Terzo gol in Champions per Isco.

Terzo gol in Champions per Isco.

Oltre alla vittoria del Barça, un altro importante avvenimento segna la riscossa del calcio spagnolo nella due giorni di Champions a cavallo del Conclave: la vittoria e il passaggio del turno – inaspettati dati i valori mostrati in campo all’andata – del Malaga contro il Porto. Nella bolgia della Rosaleda la compagine di Pellegrini ha sconfitto 2-0 il Porto, rimasto in dieci grazie a due ammonizioni cretine rimediate da Defour. Non che l’arbitro Rizzoli si sia dimostrato favorevole alla squadra spagnola, anzi: il gol dell’1-0 di Baptista era stato annullato, per un inesistente – anche ad occhio nudo – fallo dell’ex romanista su un difensore della squadra portoghese. Fortunatamente, il risultato ha premiato il Malaga: un esito diverso avrebbe sollevato ancora maggiori polemiche sulle turbolente decisioni dell’arbitro nostrano, che hanno rischiato di favorire una squadra che – evidentemente – era a piazza San Pietro a sentire il discorso di Bergoglio, più che in campo.

Ad accompagnare nella scampagnata a Roma il Porto, c’era evidentemente il Bayern Monaco. In particolare, nella sconfitta per 0-2 all’Allianz Arena contro l’Arsenal (prima sconfitta dei biancorossi a Monaco di Baviera per due gol di scarto), si è segnalato per assenza Mario Mandzukic, che ha vagato imbelle per il campo senza mai impattare il pallone. Sulle amnesie difensive di Alaba e compagnia bella, Giroud all’inizio e Koscielny alla fine hanno avuto gioco facile, in una partita che negli ultimi minuti da facile scampagnata è diventata una sfida infuocata e tesa. Ma, bisogna sottolinearlo, l’Arsenal non è questa gran cosa, e per la seconda volta di fila è uscito sfiorando il colpaccio al ritorno, solita, eterna, incompiuta di Wenger. C’è comunque da notare che il Bayern, fino a due giorni fa grande favorito per la conquista della Champions, ne è uscito nettamente ridimensionato. 

Chi invece, da squadra di un Paese a maggioranza musulmana, non è stato sicuramente turbato dal conclave in corso né da uveiti del presidente né da altre distrazioni di sorta, è stato il Galatasaray di Sneijder, ma soprattutto di Didier Drogba. Il nome dell’ivoriano non compare sul tabellino dei marcatori della sfida, ma è un dato di fatto che Hildebrand si sognerà i suoi tiri – soprattuto nel primo tempo, dato che in seguito è stato oggetto di un trattamento al confronto del quale il gioco di Portanova e Bovo di venerdì era pulito – per diverse notti. Nonostante il dominio dei turchi, lo Schalke era anche riuscito a passare in vantaggio, ma il gol di Yilmaz e il gol dell’ex (e che ex: stiamo parlando di uno che a Gelsenkirchen ci è nato) di Altintop hanno messo la qualificazione in cassaforte, poi suggellata nel 2-3 finale. Otto squadre, dunque, sono rimaste: 3 spagnole (e non l’avrebbe mai detto nessuno, dopo l’andata), 1 italiana, 1 francese, 1 turca, 2 tedesche e, soprattutto, nessun’inglese. 

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.