Aquilani e signora (e che signora...)

Stando a quanto dice Milannews, manca solo l’ufficialità per l’arrivo al Milan di Alberto Aquilani. Il giocatore del Liverpool andrebbe a coprire il tassello lasciato libero dal passaggio di Pirlo alla Juventus – anche se come qualità non mi sembra certo paragonabile. Arrivato con grandi speranze due anni fa dalla Roma, è rimasto davvero in Inghilterra solo per un anno, peraltro funestato dai notori problemi alla caviglia. L’anno scorso invece – situazione tale da far sembrare la cosa quasi uno scambio – Aquilani è stato mandato in prestito proprio alla Juve, dove pur nella disastrosa stagione dei gobbi ha trovato una continuità di utilizzo per lui inusuale.

Sarebbe però lui Mister X? Sarebbe lui il giocatore alto un metro e ottantatre, capelli folti, occhi cerulei, che da due mesi ci fa sognare e ci fa stare in ansia come una principessa in attesa del suo Principe Azzurro? Sarebbe lui il top player che ci vogliono vendere quale giocatore in grado di farci fare un salto di qualità in chiave europea? No, non lo è. Sarà utile, utile con la squadra che invecchia, utile magari a coprire pezze in tempo di Coppa d’Africa. Ma non è il grande giocatore che ci aveva promesso la dirigenza. E soprattutto, spero non lo sia. Perchè, lo fosse, sarebbe un fallimento. Ma in realtà – la frase ora può suonare strana – più che sperare, sono abbastanza convinto che con Aquilani il nostro mercato non sia chiuso.

Prima di tutto, forse ce ne siamo dimenticati per non farci male, per cercare di non illuderci nel caso vada male, a gennaio sembra ci sia già un accordo di massima da mesi con il Santos per Ganso: si aspetta solo passi il Mondiale per Club. Ma soprattutto, nonostante le smentite di Berlusconi (ma vi ricordate con Ibra?), con i sorrisini di Galliani (ma vi ricordate con Ibra?) e il lavoro sottotraccia di Raiola (mi sono stancato di scriverlo così tante volte), c’è un andirivieni dall’Inghilterra: e non è difficile capire che l’obiettivo sia Mario Balotelli. Effettivamente un ricambio in attacco ci servirebbe, io personalmente stravedo per Mario ma restano i dubbi sulla tenuta dello spogliatoio. Ma la volontà del giocatore c’è, e sono sicuro che Mario non è come Cassano, sa quando passa una grande occasione.

Poi ci sono le altre trattative: Crouch sembra più un – fallito – tentativo di specchietto per le allodole, Parolo non penso si muova da Cesena, ma…“Von Roten”, titola oggi Critica Rossonera. Sarà, come qualcuno dice nei commenti, allusione ad Aquilani che viene dai Reds, ma, a sapere un po’ di tedesco, sarebbe stato “Von den Roten”. Senza il “den”…non vi ricorda qualcosa? A quanto dicono, dovremmo aspettare fino a sabato…

P.S: A dimostrazione di quanto già ripetuto da noi tantissime volte, l’Inter si getta su Kakà: non c’è programmazione, non c’è progetto, c’è solo la volontà di seguirci cercando di metterci i bastoni tra le ruote, con la solita, vecchia, ritrita mentalità da seconda squadra. E a noi certo non dispiace…
P.P.S: Fabregas, Keita, Pedro, Messi, Messi. Nel trofeo Gamper il Barça batte 5-0 il Napoli europeo di Mazzarri e De Laurentis. Ma chissà perché, non mi dispiace manco un po’.

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.