berlusca gallianiGirano voci sempre più assurde sui possibili trasferimenti al Milan. Queste notizie o pseudo-tali sono tranquillamente catalogabili alla voce “neuro”. Berlusconi ha detto di voler puntare ai “top young” ossia ai top player giovani, con i soldi delle cessioni. E i siti sul mercato stanno già diffondendo liste di obiettivi che di obiettivo hanno ben poco. Ormai il Milan ha preso il posto dell’Inter pre-Calciopoli per quanto riguarda boutade di mercato, almeno per quest’anno. E la dirigenza non dà segni di vita.

Il sospetto è che qualcuno abbia semplicemente preso una qualche lista dei 20 giovani migliori et similia e l’abbia copiata pari pari. Non si spiega, altrimenti, l’inserimento di gente come Alcantara, Goetze, Eriksen e altri della categoria, assolutamente fuori budget. Mentre pare degna della neuro la ricerca, per la porta, di Stekelenburg. Ora, l’olandese ormai riserva –se non terzo– alla Roma non cambierebbe nulla in porta in quanto, a parte il nome, non è superiore a un Amelia o a un Abbiati; a questo punto converrebbe tenere i due portieri attuali e concentrare gli sforzi su Consigli a giugno (a 0). I reali obiettivi della squadra sono quelli già ben noti, e cioè il duo del Cagliari Astori-Nainggolan e il prestito di Drogba, oltre a Chiriches-Ogbonna per la difesa e al PSV Strootman per il centrocampo, quest’ultimo improbabile a gennaio.

Ma Gennaio non è fatto di solo mercato. Ci attendono Siena, Sampdoria, Bologna e Atalanta. Quattro partite sulla carta non difficili, ma da preparare accuratamente. All’andata sappiamo tutti com’è finita con Samp e Atalanta, un doppio 0-1 casalingo. Punti buttati al vento che potevano tornare utilissimi adesso, e dopo quattro partite il Milan aveva totalizzato 3 punti. Oltre al campionato c’è anche la sfida di Coppa Italia, contro la capolista Juventus, in trasferta nell’ipermercato Conad per via della regola che assegna gare in casa-trasferta a seconda del risultato nell’anno precedente. Questa partita sarà tra una settimana esatta. Inutile dire che quest’anno la Coppa Italia acquisisce una grande importanza, a causa del posto in EL che viene assegnato alla finalista anche in caso di sconfitta, se l’altra è già tra le prime 5 di campionato. Vista anche la tipica parabola delle squadre di Allegri (crisi di gennaio-febbraio) il non incontrare grandi squadre in campionato è un fattore molto positivo; l’obiettivo minimo dev’essere 8-9 punti, per una squadra con ambizioni europee.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014