Forza inter, Fabio. Forza Napoli, Beppe. Vabbè, fanculo al Milan!

Andrò controcorrente rispetto a quello che è il pensiero che si sta sviluppando nelle teste dei Milanisti in quest’ultimo scorcio di stagione. O meglio, vorrei invitare i miei compagni di tifo a non spingersi troppo oltre. Di cosa sto parlando? Ora lo spiego. C’è una generale tendenza a fare del vittimismo in queste ultime settimane. Vittimismo peraltro fondato, in certi casi. E’ piuttosto lampante che al di fuori dei Milanisti, praticamente nessuno voglia lo scudetto sulla sponda Rossonera di Milano. Dai tifosi, agli organi di stampa, alle tv. Soprattutto loro, che stanno perdendo ogni inibizione a favore di un tifo quasi spudorato per altri.

Altri chi? Il Napoli fondamentalmente, ma pure la Leomuntada nerazzurra sarebbe grasso che cola. Insomma, chiunque non sia noi. E non è bello, non è il massimo della correttezza, tutto quello che volete, ma non è il caso di farne un dramma. Più o meno i cugini si trovarono un anno fa in una situazione simile, con la Roma che arrivava forte alle spalle e parte della stampa che sognava di celebrare i giallorossi. Dico più o meno perchè nonostante tutto c’era comunque un triplete eventuale da celebrare, pertanto chiunque avesse vinto avrebbe dato da parlare per settimane a giornali e opinionisti. Quest’anno no, noi siamo poco mediatici, una squadra forte ma non fortissima, un allenatore che pensa a fare il suo lavoro, cioè allenare, senza lanciare messaggi a chicchessia attraverso le telecamere. Ci siamo capiti.

Può dar fastidio e lo dà, a me in particolare urticano le telecronache del duo Caressa-Bergomi, ma non è il caso di farne affari di stato, quello è compito che viene ben svolto da altri, i professionisti del complotto, quelli convinti di aver perso il derby per colpa di Rizzoli e di averne prese 5 dallo Schalke sempre per colpa di Rizzoli, il quale ha destabilizzato l’ambiente con la frode del 2 aprile (non sto, purtroppo, inventando niente eh?!).
Se ci siamo sempre vantati di non essere come loro, se siamo fieri del fatto di non essere piangina, bene: questo è il momento di guardare le cose senza distorcerle. Nessuno ci tifa, pazienza, avanti per la nostra strada, consapevoli del fatto che tutto dipende da noi: se facciamo il nostro dovere, saranno in parecchi a masticare bocconi amari.

Discorso analogo per quanto riguarda la sfera arbitrale. Mazzarri e De Laurentiis hanno sapientemente lavorato tutto l’anno per mettere l’arbitro di turno in condizione di non essere tranquillo quando in campo ci sono gli azzurri. Pare che i risultati stiano arrivando, in questo finale di stagione. E temo che soprattutto al San Paolo sarà sempre peggio, ma anche in questo caso, laddove altri vedrebbero congiurati armati dietro ogni angolo, noi dobbiamo conservare una certa compostezza e ripetere il ritornello: se facciamo il nostro dovere, saranno in parecchi a ingoiare bocconi amari.

Dunque, prendiamo atto della realtà, ma fermiamoci a quella, guai a trascendere verso quello che siamo contenti di non essere. Non esistono complotti.

Posted by LaPauraFa80