Tosel e i suoi collaboratori

Tosel e i suoi collaboratori

Nel tardo pomeriggio di oggi, in seguito allo svolgimento della settima giornata del campionato di calcio di Serie A, il giudice sportivo Tosel, che nella foto di repertorio qui a fianco potete vedere insieme ad alcuni collaboratori, ha emesso i seguenti verdetti: Comunicato ufficiale n.56.

Ignorando la questione Mexés, che verosimilmente la squalifica se la merita dalla prima all’ultima giornata, la nostra attenzione scivola a pagina 3, dove leggiamo:

“Obbligo di disputare una gara a porte chiuse ed ammenda di € 50.000,00: alla Soc. MILAN per avere alcune centinaia di suoi sostenitori, alcuni minuti prima dell’inizio della gara, al 6° ed al 43° del secondo tempo, intonato un insultante coro espressivo di discriminazione territoriale nei confronti dei sostenitori di altra società”

Ve lo dico subito: il coro in questione è “Noi non siamo napoletani”. Un’affermazione. In poche parole, tutto San Siro per un coro della Curva, un coro che si sente e si canta ovunque da almeno vent’anni, viene squalificato. In Lega, probabilmente, nessuno ha mai messo piede in uno stadio. In Lega nessuno si rende conto che lo sfottò fa parte del gioco. In Lega nessuno si rende conto che altre tifoserie e altri stadi in cui si è visto molto peggio questa pagliacciata non l’hanno vista e mai la vedranno. Mi rifiuto di credere che i tifosi del Milan siano gli unici nell’universo a cantare cori “espressivi di discriminazione territoriale” nei confronti di altre squadre/città/regioni. Eppure solo i tifosi del Milan sono bersagliati e puniti.

C_4_articolo_2001516__ImageGallery__imageGalleryItem_0_imageMa il bello è che la Lega è stata perculata dai napoletani stessi! Guardate qua, l’immagine non è chiarissima, ma dice “Napoli colera: e adesso chiudeteci la curva“! Vedete la “discriminazione territoriale” che razza di cialtronata è? Combattuta anche da coloro che dovrebbero essere le vittime!

La realtà è che, alla fine, a pagare saremo come al solito noi tifosi: stadio chiuso, con tanti saluti agli abbonati. A pagare saranno 23 mila cristiani che, per colpa di quattro cialtroni incompetenti (chi ha fatto la legge molto più di Tosel) non andranno a vedere la partita per di più perdendoci i soldi. Sei anni di abbonamento, sei anni che sento questi cori, regolarmente, da milanisti e non. Mai nessuno ha alzato un dito.

Per completare la festa questa era la seconda sanzione: alla terza 3-0 a tavolino e penalizzazione. Quattro buffoni incompetenti stanno cercando in tutti i modi di disintegrare quello che rimane della “domenica”, cancellando dagli stadi il tifo, organizzato o meno, perché questo è il chiaro messaggio, in maniera tale da avere milioni e milioni di lobotomizzati davanti alla tv al calduccio sul divano a vedere la partita. La discriminazione territoriale è l’ultima di una lunga serie di cialtronate che ha, come sola finalità, il ridicolizzare il calcio italiano. Tutto ciò va fermato. Che la società, oltre che i tifosi, si facciano sentire, perché questo non è più tollerabile.

Sempre Forza Milan!

Articolo originale

Posted by Giangi_Ceresara

Classe '93, studente di Linguaggi dei Media in Cattolica, è redattore del blog da quasi un anno. Il Milan è la passione di una vita, nel bene e nel male rossonero per sempre.

12 Comments

  1. Senti…senti…parla Hannibal?

    Quando anche gli infami scoprono di avere la parola….eccoli che esternano le loro frustrazioni.
    Questo pessimo esempio di sportivo, detto lo sproloquiatore livornese, aveva già tentato di infamare Zlatan Ibrahimovic.
    Le sue accuse hanno trovato immediata sponda nel giudice sportivo della sua città lavorativa infatti il noto ‘tosatore’ ha prontamente, ancora una volta, lanciato i suoi strali perché, evidentemente, non distingue i colori forse perché daltonico.
    Per questo nelle immagini televisive non vede la testata che abbatte un giocatore e scambia un ceffone per un pugno?
    Sempre mal interpretando sia le immagini televisive che i referti arbitrali, non comprende le parole di forte irritazione di un ‘massacrato’ sul terreno di gioco interpretandole come gravi minacce. In contraltare assolve i personaggi che hanno attentato all’incolumità fisica ed alla carriera del calciatore.
    Dire che è un giudice di parte significa assolvere la sua evidente malafede che lo induce, da tanti anni, a condizionare la squadra milanese da sempre danneggiata dalle pesanti squalifiche, a senso unico, sempre contro calciatori rossoneri.
    Ai tifosi rossoneri appare quasi come l’adoratore del calciatore, etichettato dalle tifoserie, col soprannome di Hannibal.
    Sembra anche che non legge e/o mal interpreta i rappoti arbitrali e perdona ogni cosa, ad Hannibal, anche atti osceni in luogo pubblico commessi mediante la spogliazione di un avversario di fronte agli spettatori ed agli schermi televisivi a pagamento.
    Dicevamo di Hannibal, colui che ieri sera si è vestito da moralizzatore ed ha lanciato le sue invettive contro un suo collega che gioca, guarda caso, in quella squadra che da troppi anni subisce le angherie sue e del suo team. Un giocatore ed un team che sono da sempre iper protetti da una casta di cavalier serventi con fischietti e bandierine e che si avvalgono anche dei servigi di quello che da oggi in poi chiameremo l’adulatore del calciatore soprannominato Hannibal.

    1. D’accordo con te, come se da altre parti giocassero solo angioletti campioni di fair play, al Milan demoni e assassini.

  2. Era chiaro che, prima o poi, l’accanimento giudiziario nei confronti del Presidente Berlusconi sarebbe arrivato anche nel calcio. Aprite gli occhi.

  3. Ed è solo l’inizio.

  4. Ciao ragazzi, ciao Lpf, da quanto tempo! :mrgreen:
    Fermo restando che la barbie è un deficiente e il suo gesto una porcata (pugno o ceffone che fosse) e che le discriminazioni sono, di fatto, una infamità inqualificabile sempre e comunque, mi sento di solidarizzare con tutti voi per il verdetto assurdo del referto di Tosel. E’ impensabile danneggiare una società (seppur con una maglia dai colori bruttini :-P) per un gesto di terzi su di un campo in cui la società stessa non ha potere di agire. Fosse accaduto al Meazza potrei capire ma al conad stadium no di certo!
    Ancora Saluti
    Diavolino ti voglio bene

  5. Ciao Melito!
    Ma sì, ma non è così grave giocare senza pubblico.. anche io, al campetto, mica mi viene a vedere la gente..!

  6. Mi spiace :cry:…beh, se vuoi posso venire io, ma non dirlo a Tosel, non vorrei che perdi la partita a tavolino 🙄

  7. httpv://www.youtube.com/watch?v=-fttVndy_JA

    1. non vedo il video 🙁 è stato rimosso. Cos’era?

        1. E cosa dicono, che con quel cretino che parla non riesco a capire.

        2. “quel settore li sembra napoli, che schifo”

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