Paolo Rossi in azioneBarcellona, Stadio Sarria, 5 luglio 1982. Anno molto tribolato. In Italia, è l’anno dello scandalo della Banca Ambrosiana, col successivo “suicidio” di Roberto Calvi, dell’arresto di Licio Gelli e dell’omicidio del generale Dalla Chiesa. Gabriel Garcia Marquèz vince il Nobel per la letteratura, mentre nel mondo della musica è l’anno dello scioglimento degli Abba ma soprattutto dell’uscita di Thriller, l’album più venduto della storia. Con un mondo dello sport sconvolto dalla morte del grande Gilles Villeneuve, nel calcio, dopo un anno molto tribolato, il Milan retrocede per la seconda volta in serie B, “quella gratis”.

Al mondiale ci si arriva con molte incognite: la stampa preme perché venga abbandonato il “blocco Juventus” (quando si dice, corsi e ricorsi storici…) e Bearzot aveva dato fiducia a Paolo Rossi, reduce dai due anni di squalifica per il Totonero. Il girone va male, con 3 pareggi contro Polonia, Perù e Camerun. La stampa inizia già a dare addosso a Bearzot, l’Italia finisce addirittura, nel secondo girone, con il Brasile e con l’Argentina di Maradona (finita seconda nel girone dietro al Belgio). La squadra finisce in silenzio stampa.

La decisione di Bearzot, senza precedenti ma con fin troppi successori in Italia (oramai una sconfitta e lo si usa), porta benefici: la prima partita del secondo girone viene vinta per 2-1 contro l’Argentina: celebri i 90 minuti in cui Gentile marca Maradona da vero e proprio mastino. Nella seconda partita, il Brasile batte 3-1 l’Albiceleste, oramai fuori dai giochi. La classifica recita ora così:

P GF GS
Brasile 2 3 1
Italia 2 2 1
Argentina 0 2 5

Al Brasile, per la differenza reti, basta un pareggio per vincere. La squadra ha addirittura prenotato gli alberghi per Barçelona. Bastava un piccolo impegno allo Stadio del Sarrià (fino al 1997 lo stadio dell’Espanyol) e si sarebbe passati.

Il Brasile inizia senza cercare il pareggio, come solito per la spettacolare squadra di Santana (considerata ancora oggi una delle migliori di tutti i tempi), ma Rossi ammutolisce i brasiliani presenti allo stadio con un colpo di testa su assist di Cabrini, a difesa verdeoro ferma. Ma gli avversari non si fanno intimidire e, al 12°, Socrates, dopo una lunga cavalcata, infila Zoff tra le gambe. Sembrano svaniti i sogni di gloria azzurri. Il Brasile imposta il gioco velocemente, ma è proprio la fretta a tradirlo: un disimpegno sbagliato, al 25° di Junior dà la palla a Rossi che insacca con precisione al limite dell’area. L’incredulità dei verdeoro diventa sgomento, i pochi italiani al Sarria iniziano a farsi rumorosi. L’unica nota della restante parte del primo tempo è l’ingresso di Beppe Bergomi per Collovati.

Il secondo tempo si avvia con ben altro ritmo: il Brasile attacca, l’Italia sembra frastornata: unica eccezione un tiro clamorosamente sbagliato da Rossi. Il pareggio, a quel punto ampiamente meritato, arriva al 69° con un “gioco di prestigio”: Cerezo si sposta a destra, la difesa lo segue e Junior serve a Falcao che, solo alla sinistra, supera agevolmente Zoff. A questo punto, oramai certo della qualificazione, il Brasile, pur continuando ad attaccare, tiene  d’occhio il centrocampo (spauracchio dei sudamericani nel primo tempo), ma la partita va in maniera diversa: calcio d’angolo, respinta, Tardelli, respinta di Rossi, gol. L’azione è molto ordinata, rispetto alle caotiche mischie che siamo abituati a vedere, e Rossi viene subito accreditato come autore del suo terzo gol. Le critiche iniziali sono oramai alle spalle. Con una facile azione, Antognoni segna anche il 4-2, poi annullato per un fuorigioco inesistente. Per la cronaca, l’Italia vincerà il Mondiale convincendo ancora, mentre molti saranno i suicidi in Brasile, dopo quella poi ricordata come “tragedia del Sarria”.

Italia: Zoff, Gentile, Cabrini, Collovati (35°Bergomi), Scirea, Antognoni, Oriali, Tardelli (75°Marini), Conti, Graziani, Rossi

Brasile: Valdir Peres, Leandro, Oscar, Luizinho, Cerezo, Junior, Socrates, Serginho (69°Paulo Isidoro), Zico, Eder, Falcao

Marcatori: Rossi (I) 5° p.t., Socrates (B) 12°p.t., Rossi (I) 25°p.t., Falcao (B), 24° s.t., Rossi (I) 34° s.t.

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.