ita uruIl 24 giugno è la giornata decisiva per gli azzurri. Niente radioline puntate sull’altra partita, l’Inghilterra è già fuori e la Costa Rica è quasi certa del primo posto per differenza reti. Tocca a Italia-Uruguay, di gran lunga il big match del giorno.

6 titoli mondiali in campo, i quattro azzurri e i due della Celeste. L’ultimo vero scontro tra le due squadre è passato agli annali come un pareggio, proprio qui in Brasile, circa un anno fa: era la finalina della Confederations Cup, finì 2-2 e si andò ai rigori con il successo azzurro. Precedente benaugurante, anche perché finora solo Olanda-Cile e Svizzera-Ecuador si sono conclusi con una vittoria europea, dall’inizio del torneo. L’Uruguay non è imbattibile dietro e lo ha mostrato nelle prime due partite, ma con Suarez e Cavani davanti è comunque pericolosissimo. L’aspetto positivo è che gli azzurri hanno a disposizione due risultati su tre, e che vittoria e pareggio cambierebbe ben poco -sempre di secondo posto, con Colombia e Brasile come avversari designati, si tratta-. Servirebbe vincere 3-0 con una contemporanea sconfitta costaricana per arrivare primi, ma forse per gli azzurri è meglio sfidare una grande. Sempre che si sopravviva a stasera.

In queste ore viene dato per probabile il passaggio al 3-5-2. Torna De Sciglio, in veste di esterno destro di centrocampo. Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; De Sciglio, Verratti, Pirlo, Marchisio, Darmian; Balotelli (Cerci), Immobile. Se il trio difensivo bianconero sarà lo stesso dei gironi di CL, c’è da temere. Nel gruppo C, alle 22, quando conosceremo già da oltre due ore il destino dell’Italia, ci si gioca ancora la qualificazione. La Colombia è già agli ottavi, di fatto come prima del girone; il Giappone, affrontando i forti sudamericani, sembrerebbe escluso. La Grecia ha la possibilità, invece, di battere la Costa d’Avorio e scavalcare africani e nipponici al secondo posto; partita tutta da seguire. Ma oggi 20 milioni di spettatori punteranno le antenne su Natal, per la partita che -nonostante il rinnovo pre-mondiale- potrebbe essere fatale anche a Cesare Prandelli. Metto da parte la mia antipatia verso una certa squadra e spero non sia così, almeno oggi.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014