esp itaMercoledì 5 marzo, ore 22, Estadio Vicente Calderón. Prima amichevole internazionale del 2014, l’anno del Mondiale, per l’Italia di Prandelli. Avversaria la Spagna “campione di tutto”.

Squadra devastante, che ha perso solo la Confederations 2013 con il Brasile ospitante, la Spagna potrebbe tranquillamente fare uno squadrone con i soli “call ups“, cioè con coloro che sono recentemente stati convocati ma non si trovano nei 23 disponibili per stasera. Nomi come Piqué, Mata, Isco, Villa e Llorente sono fuori, come anche Torres e Arbeloa. Si capisce facilmente come una squadra così abbia fatto il “treble” raggiungendo così l’Italia di Pozzo anni ’30. Ma recentemente è subentrato un po’ di appannamento, forse dettato proprio dal triplo trionfo, ma anche dalle difficoltà del Barcellona che non è più lo schiacciasassi di pochi anni fa. Prove ne sono il crollo in finale di Confederations con il Brasile (0-3) e il precedente 0-0 con gli azzurri risolto solo ai rigori. E a novembre, due risultati shock in amichevole; 2-1 alla Guinea Equatoriale (118° nel ranking FIFA) e una sconfitta 1-0 con il Sudafrica. Nonostante gente come Busquets e Alcantara, per fare due nomi, nelle gare ufficiali della roja sia costretta a fare panchina.

Dall’altra parte, c’è l’Italia, a cui attualmente nessuno dà uno straccio di possibilità di successo al Mondiale, soprattutto qui da noi. Quattro pareggi nelle ultime quattro gare, compreso un 2-2 casalingo con l’Armenia; squadre di club che faticano immensamente al di fuori dei confini nazionali; giocatori che, presi singolarmente, allacciano le scarpe ai principali campioni a livello europeo e mondiale. Eppure, è proprio in queste situazioni che la Nazionale azzurra tira fuori il meglio, come successo a Euro 2012. Rimasti fuori Marchetti e Ogbonna per scarse prestazioni e mancanza di forma, così come Diamanti e Balotelli, sono indisponibili anche Pepito Rossi per il ben noto grave infortunio (il terzo) e De Rossi per il “codice etico”. Nuovi ingressi nei 26; fanno il loro esordio tra i convocati Ciro Immobile e l’oriundo Gabriel Paletta, si rivedono Perin –promosso a terzo portiere, forse anche in Brasile- e Destro. 4-3-3 classico per le Furie Rosse, con l’undici che dovrebbe essere composto da: Casillas; Azpilicueta, Sergio Ramos, Albiol, Jordi Alba; Alcantara, Busquets, Fàbregas; David Silva, Iniesta, Diego Costa. Speculare lo schieramento azzurro, con: Buffon; Abate, Barzagli, Bonucci, De Sciglio; Montolivo, Pirlo, Thiago Motta; Cerci, Candreva, Gilardino.

Gli azzurri non vincono contro la Spagna da quel famoso 2-1 in amichevole nell’estate 2011; da allora due pareggi, l’1-1 nel girone all’Europeo e lo 0-0 (poi tramutato in una sconfitta ai rigori) dell’estate scorsa, e la sconfitta 0-4 in finale all’Europeo. Amichevoli pre-mondiali non ce ne sono ancora in programma, almeno non certe; ma quelle contano davvero molto poco e il valore della squadra si vede –o almeno ci si fa un’idea– a marzo. Per dire, nel 2006 arrivò un 4-1 alla Germania a marzo, e poi uno scialbo 1-1 con la Svizzera a giugno. Nella notte delle amichevoli, che sono un po’ come le prove generali nel teatro, sono da tenere molto in considerazione gare come Francia-Olanda, Inghilterra-Danimarca, ma anche Germania-Cile e Sudafrica-Brasile. L’altra avversaria temibile del nostro girone, l’Uruguay, ospiterà l’Austria; impegno in Romania per l’Argentina. Vera e propria sfida di lusso per l’Italia, quindi: nei gironi di Euro 2012, e anche l’anno scorso in semifinale, si è visto che la Spagna non è imbattibile. Batterla, però, è altra cosa.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014