timMartedì 23 luglio, ore 20.45, Città del Tricolore (ex Stadio Giglio), Reggio Emilia. Nello stadio che sarà la casa del Sassuolo si svolge la 13° edizione del trofeo TIM, triangolare estivo che per la prima volta vede l’assenza dell’Inter.

I cugini, noti per essere, delle tre grandi, la squadra con più trofei TIM vinti e con meno trofei ufficiali in bacheca, hanno rinunciato per la prima volta al torneo. Il loro posto è stato preso dal Sassuolo, impossibilitato ad utilizzare il suo stadio, che dopo la promozione in A giocherà a Reggio Emilia, lasciando così il Braglia di Modena. I neroverdi non possiedono ancora una squadra da Serie A, dato che gli unici acquisti finora sono stati il portiere Rosati (ex secondo al Napoli), l’ex rossonero Acerbi, tra l’altro recentemente colpito da una grave malattia, e la punta emergente Simone Zaza, in prestito dalla Juventus. Il Sassuolo potrebbe anche, per assurdo, rivelarsi un nuovo “miracolo Chievo”, 12 anni dopo; le analogie tra le storie delle due squadre sono molte.

L’altra avversaria è la Juventus, senza bisogno di presentazioni: dopo gli arrivi di Ogbonna, Tevez e Llorente i bianconeri si candidano a pieno titolo a terminare, almeno per un po’, la manfrina del numero di stelle, sebbene comunque non si vedano possibilità di vittorie contro le corazzate europee all’ipermercato Conad. Primo vero banco di prova per entrambe, in un campionato che partirà piuttosto presto essendo questa la stagione pre-mondiale. Non è dato conoscere con certezza in anticipo le formazioni, anche perché si tratta di un triangolare con partite da 45′ e possibile esordio anche di alcuni primavera.

Prime indicazioni anche riguardo ai nuovi innesti Poli e Saponara, ma anche riguardo a chi doveva partire e invece è rimasto. Le ultime notizie da Milanello non sono del tutto incoraggianti; le parole di Allegri sul rilancio di Robinho -a mio parere impossibile; dopo i 14 gol al primo anno, il brasiliano ha fatto vedere veramente poco– e l’esaltazione sua e di Boateng da parte di certi media per un gol segnato contro l’ex Pergocrema (Seconda Divisione) sembrano un tantino fuori luogo. Il test ora è contro due squadre di A, una grande e una neopromossa. I risultati delle amichevoli contano poco, anzi a volte chi tentenna nelle amichevoli poi va meglio nella stagione regolare (il Milan dello scudetto di Allegri esordì con un crollo 0-2 con il Varese) ma vedere un’inversione di tendenza, specie in attacco dove ultimamente si segnava solo dal dischetto, non farebbe male.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014