Ci siamo, ancora qualche ora e sarà tempo di Champions. Diavoli contro Red Devils. In ballo una stagione e soprattutto un sogno. Se usciamo non è una tragedia, se passiamo può cambiare qualcosa in noi. Non posso nascondere che io ci credo, so che sarà durissima, ma è da inizio stagione (anche nei momenti peggiori) che tengo accesa una piccola, piccolissima speranza di fare grandi cose in Europa. Sono tre anni che non giochiamo un quarto di finale, se uscissimo con lo United diventerebbero (almeno) quattro. Non siamo abituati, quella è roba di altri, di quelli che non apprezzano certe serate semplicemente perchè non le vivono, certe serate. La sottile differenza tra protagonisti e comparse.

Pensi al Manchester e pensi a quella sera, a quella partita, alla pioggia torrenziale e all’urlo di San Siro. Pensi al gol di Kakà, di quel Kakà mai tanto nostro come quella notte. E ancora, pensi alla faccia di Ferguson, a Cristiano Ronaldo spaesato come un bambino che si perde nella folla, pensi a una delle ultime gare di Gattuso da Gattuso, ad Ancelotti che quella partita pazzesca l’ha creata tutta lui, a un destino che pareva già scritto: Atene, Liverpool, Vendetta. Incancellabile.

Ma stasera non conta il passato, è cambiato tanto, negli uomini in campo e in panchina, ma non solo. Non conta la tradizione che ci ha visti sempre avere la meglio su di loro, non conta che a San Siro non ci hanno mai segnato. Quelle sono solo chiacchere, sul campo c’è bisogno dei fatti. Dobbiamo crederci, lottare, entrare in campo senza paura per evitare di fare la fine del derby.

E’ solo l’andata è vero, ma io credo che, giocandola in casa, la partita di oggi sia decisiva. Noi non sappiamo ancora cosa siamo, non abbiamo certezze sul nostro valore reale e quando pensavamo di averle, il derby le ha spazzate via. Stasera sarà importante capire se veramente siamo all’altezza di certi palcoscenici.

Dicevamo di Carletto, un fenomeno a preparare queste gare. Ma sentendo la conferenza stampa di Leonardo mi sono rilassato, parla con una saggezza che alla fine non puoi non fidarti di lui. Chiaro, il campo sarà il giudice, ma le parole di Leo mi hanno trasmesso fiducia. Tranquillo, raffinato, educato, mai banale: per essere “speciali” non è necessario buttare merda sugli altri appena si apre bocca.

Due parole sulle formazioni. Nello United mancano Vidic, Anderson e Giggs. Il dubbio di Ferguson è se giocare col solo Rooney davanti o inserire un’altra punta (Berbatov). Da noi recupera Thiago Silva, credo poco alla possibilità di vedere Abate e Antonini contemporeneamente quindi mi aspetto Bonera a destra. A centrocampo Beckham pare in vantaggio su Gattuso e Seedorf. Huntelaar centravanti, uno spezzone a Pippo glielo concederei, conoscendo il tipo penso che oggi si mangerebbe pure l’erba di San Siro.

E’ giunto il momento di tirare fuori tutto, siamo arrivati ad un momento decisivo della stagione“. Leonardo

Posted by LaPauraFa80