balo elshaMercoledì 6 febbraio, 20.45, Amsterdam ArenA. Inizia qui il 2013 della nazionale azzurra di Prandelli, nell’anno che porterà alla Confederations Cup e alla stagione pre-mondiale. Il tempo per gli esperimenti c’è stato, e questa sarà una partita vera, senza le convocazioni di terze linee fatte l’estate scorsa dopo gli Europei.

Nazionale di titolari “per necessità“. Manca Bonucci, a causa del codice etico (vi segnalo che c’era qualche juventino che chiedeva l’esclusione del Faraone per “simulazione”)  e Chiellini è fuori per infortunio. Almeno del primo, non credo che si sentirà la mancanza. Tornano Abate, Ranocchia, Gilardino, perfino Peluso, per via del gran numero di infortuni che ha colpito i papabili azzurri, De Sciglio compreso, nell’ultimo periodo. Dall’altra parte Louis Van Gaal, forse il più famoso allenatore olandese dopo Hiddink, ha avuto a che fare anche lui con una fila interminabile in infermeria: De Jong e Afellay su tutti tra gli esclusi, mentre Stekelenburg e Sneijder sono esclusi a causa della troppa panchina, sorte capitata anche ad Emanuelson. Per i sostituti l’ex allenatore del Barcellona ha attinto soprattutto da Ajax e Feyenoord.

La probabile formazione degli oranje di Van Gaal è questa: Vermeer; Janmaat, Mathijsen, Vlaar, Martins Indi; De Guzman, Van Ginkel; Strootman, Lens, Van Persie; John. L’infortunio in extremis di Huntelaar costringe Van Gaal a convocare Robben, e la punta centrale sarà il giovanissimo Ola John del Benfica. L’unico non-Feyenoord in difesa è Vlaar dell’Aston Villa; la coppia di mediani è completamente nuova, con l’esordio in nazionale maggiore di De Guzman, canadese di colore naturalizzato nel 2008, e Van Ginkel, classe ’92 alla seconda presenza. Insieme a Strootman e Van Persie, dietro alla punta unica Ola John giocherà Lens del PSV. In gran parte annunciato il 4-3-3 italiano, con: Buffon; Abate, Barzagli, Astori, Santon; Montolivo, Pirlo, De Rossi; Diamanti, Balotelli, El Shaarawy. Unico dubbio di Prandelli tra Diamanti e Candreva.

Intanto impazza il caso Icardi. L’argentino della Sampdoria -perchè di argentino si tratta: è qui dal 2011- ha prima rifiutato una convocazione dell’Under 19 azzurra, per accettare quella dell’Under 20 dell’Argentina. Ora sembra aver cambiato idea, fiutando una possibile convocazione in azzurro. Convocazione secondo me inutile: il ragazzo ha sì segnato 7 gol in campionato, ma 4 erano contro una squadra che ha subito una sestina (e senza alcune paratone di Perin i gol sarebbero stati di più). Due partite positive non possono improvvisamente catapultare un giocatore da perfetto sconosciuto a titolare in una nazionale importante come l’Italia, o la stessa Argentina “maggiore”. In tanti hanno fatto exploit assurdi, per poi sparire. Inoltre, l’improvvisa virata dell’attaccante doriano sembra solo opportunista.

Dopo le stentate prestazioni nelle qualificazioni ai mondiali 2014, e venendo da 5 sconfitte consecutive nelle amichevoli -in cui gli azzurri non vincono da novembre 2011- ci si aspetta una buona prestazione azzurra. Deludenti finora le partite post-Europeo: sconfitte in amichevole con Inghilterra e Francia, e nelle qualificazioni 10 punti in 4 partite ma sempre con partite sottotono (vedasi il 2-0 con Malta, in casa, e l’1-3 in Armenia). A marzo ci sarà un’altra amichevole, contro il Brasile organizzatore del Mondiale, seguito dal ritorno con Malta nelle qualificazioni. La vera rotta verso il Mondiale inizia ora; questa squadra, una volta rientrati tutti i titolari, può arrivare molto in alto.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014