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Il 2-2 di stasera contro la Nigeria ha confermato il nostro score negativo nelle partite in Inghilterra (2 vittorie, quelle di Capello e Zola, 3 pareggi con quello di stasera e 6 sconfitte tra cui quelle contro Brasile e Costa d’Avorio); ma, rispetto all’1-1 contro la Germania, sono sicuramente arrivate delle indicazioni più confortanti per Prandelli. In primo luogo, il primo tempo ha visto la coppia Balotelli – Rossi spadroneggiare davanti: gol, occasioni e una capacità di verticalizzare che sembrava persa venerdì. E in particolare la sfida del Craven Cottage ha rappresentato, a 2 anni dall’inizio di un lungo calvario, il ritorno al grande calcio e al gol dell’attaccante della Fiorentina. Un po’ più agrodolce la prestazione di SuperMario, ottimo in fase di creazione del gioco ma carente nella finalizzazione. Non segna da 6 partite, e sembra quasi mancargli quella zampata che lo ha contraddistinto nei momenti migliori. Del fatto che poi in rossonero giochi anche molto peggio, sappiamo tutti benissimo di chi è la colpa.

Il discorso fatto per Balotelli vale un po’ per tutto il reparto offensivo – ad eccezione di Giaccherini, di gran lunga il migliore in campo, anche se, andatosene dalla Juve, sembra quasi sparito dalla considerazione dei giornalisti. In particolare nell’ultima fase, la partita è stata un assedio alla porta difesa da Eneyama, ma è sempre mancato l’ultimo passaggio o la finalizzazione (errori in sequenza di Balotelli, Diamanti, Cerci e in particolare di un altrimenti positivo Marco Parolo). Nel secondo tempo, rispetto ai primissimi minuti, è anche mancata un po’ di velocità: ma si sa, il pallonedorosoloorachegiocaallajuve Pirlo è l’unico in grado di cambiare le partite, altro che Montolivo…

Ben altro il discorso per quanto riguarda la difesa. Dietro è, in poche parole, un pianto: senza la difesa titolare juventina, risparmiata – a parte Ogbonna che è squalificato – da Prandelli per il campionato dei bianconeri, la coppia formata dall’ex Toro e da Ranocchia è risultata lentissima, al punto da farsi superare in altezza (e Ranocchia è alto 1,96) e in profondità dai nigeriani. I due gol sono arrivati in 3 minuti; l’inerzia del resto della partita è stata saldamente in mano agli Azzurri, ma bisogna evitare di addormentarsi in uno sterile possesso palla come nei minuti successivi al primo gol. Perché finora si è parlato di amichevoli, dove l’Italia non ha mai avuto una grande tradizione (e men che meno quella di Prandelli), ma tra sette mesi non ne avremo più la possibilità.

ITALIA – NIGERIA 2-2 (a Londra)
Italia (4-3-1-2): Sirigu; Maggio, Ogbonna, Ranocchia, Pasqual; Montolivo (53′ Pirlo), Motta (54′ Parolo), Giaccherini (77′ Poli); Candreva (66′ Cerci); Rossi (54′ Diamanti), Balotelli. All.: Prandelli
Nigeria (4-2-3-1): Ejide (66′ Enyeama); Oboabona, Benjamin, Egwuekwe, Kwambe; Onazi, Mikel; Moses, Oduamadi (46′ Ogu), Dike (65′ Musa); Ameobi (66′ Emenike). All.: Keshi.
Marcatori: 12′ Rossi, 47′ Giaccherini (I), 35′ Dike, 39′ Ameobi (N)
Ammoniti: Egwuekwe, Ogu, Mikel (N), Candreva (I)

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.