af6ec95385323426430f6a7067001ce4--630x365L’amichevole tra Italia e Germania non ha certo avuto la carica agonistica che una sfida del genere meriterebbe. Ma non mi sento di accusare i 22 in campo per ciò, dato che si è trattato di una partita senza alcuna utilità, al momento in cui, per l’ennesima volta in questo primo scorcio di campionato, le nazionali hanno sottratto spazio e tempo alle squadre di club. Non si può andare avanti così e spero che prima o poi i signori della FIFA lo capiscano: negli ultimi tre mesi è la quarta volta che arrivano le convocazioni, e questo non fa che diminuire la coesione delle squadre di club, e soprattutto non fa che accentuare l’incidenza degli infortuni muscolari. Poi non si stupiscano, se queste partite vengono giocate col freno a mano tirato. 

La lettura della partita è abbastanza semplice: dopo un inizio (il primo quarto d’ora) di egemonia tedesca, con il gol di Hummels e due legni, e una ripresa italiana culminata con il gol di Abate, nella restante ora di gioco gli Azzurri si sono dimostrati abbastanza in controllo, pur non riuscendo a concretizzare il maggiore possesso palla a causa di una cronica imprecisione nei cross (del resto, l’influsso di Abate si sente sempre), nonché all’inconsistenza di Osvaldo e, per parte della partita, di Balotelli, e a qualche errore dei singoli, tipo un’occasione con Montolivo inciampato sul pallone a un passo dalla porta. Ma anche la Germania ha da recriminare, dato che, oltre ai legni di inizio partita, sull’ultimo pallone giocabile Howedes ha colpito il palo a Buffon battuto e sulla ribattuta si sono scontrati Reus e Bender.

Nel complesso, la prova dei rossoneri è stata sufficiente: Abate si è distinto per il gol ma ha pagato alcuni errori in fase di impostazione, Montolivo si è destreggiato bene nonostante la pecca del suo marchiano errore sotto porta, Balotelli, seppur mai concretamente pericoloso, ha fatto reparto da solo in maniera soddisfacente. Tra gli altri, si è segnalato in positivo Candreva, fondamentale per l’economia del 4-3-2-1 con cui gli Azzurri si sono schierati nel secondo tempo, mentre tra i peggiori in campo sicuramente Thiago Motta, il quale nel finale di partita, irretito dai ripetuti falli di Kroos (e di questo gli va dato atto: la linea difensiva tedesca stasera è stata assimilabile a una congrega di macellai), ha rischiato grosso con una manata da prova tv. Ma quel che conta è aver mantenuto uno score positivo contro i tedeschi, nonché un’imbattibilità che dura da 18 anni. Ma di certo non è stata una partita di cui esaltarsi come quelle del 2006 e del 2012.

ITALIA – GERMANIA 1-1
Marcatori: 8′ Hummels (G), 28′ Abate (I)
Italia (4-3-1-2): Buffon; Abate , Barzagli (dal 71′ Ogbonna), Bonuncci, Criscito; Marchisio, Pirlo (dall’82 Cerci), Thiago Motta; Montolivo; Balotelli, Osvaldo (Dal 53′ Candreva). llenatore: Prandelli
Germania (4-2-3-1) Neuer; Howeds, Hummels, Boateng, Jansen; Khedira (dal 67′ S.Bender), Lahm; Muller (dall’87 L.Bender), Kroos, Schurrle (dal 59′ Reus); Gotze (dal 59′ Ozil). Allenatore: Loew
Arbitro: Benquerenca (Por)
Ammonizioni: Marchisio, Thiago Motta (I), Lahm, Kroos (G)

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.