int_130630_brazil_spain_analysisNonostante il vantaggio del giocare in casa, con un giorno di riposo in più e 30 minuti in meno sulle gambe, nessuno avrebbe probabilmente previsto un risultato talmente a senso unico: il Brasile ha conquistato la sua quarta Confederations’ Cup battendo la Spagna 3-0, con rete di Neymar – ottima prestazione, con cui si è presentato al calcio spagnolo, in cui lo aspetta la difficile impresa di convincere tutti che una convivenza con Messi sarà possibile – e doppietta del capocannoniere Fred, il quale, dimenticato dagli europei e bollato come “sopravvalutato” dopo un’esperienza non felice a Lione, è riuscito a riprendersi con gli interessi la ribalta internazionale, nonostante la stella del nuovo gioiello del Barça rischiasse di offuscare tutto il resto.

Ma, una volta tanto, la forza del Brasile non è solo davanti. Più che da Neymar, il successo dei verdeoro è nato dalla sicurezza di Julio Cesar, ineccepibile nella fase finale, e soprattutto dalla coppia centrale David Luiz – Thiago Silva. Il riccioluto difensore del Chelsea ha lasciato ben pochi spazi agli inserimenti senza palla degli attaccanti, ignorando un possibile ingresso in area di Mata solo in un caso: la palla gol di Pedro, praticamente sradicata dalla rete da Luiz. Ancora più maiuscola la prestazione del nostro ex numero 33, in grado di marcare il portatore di palla con quell’inconfondibile classe che avevamo osservato nei suoi anni rossoneri: niente da dire, ci manca tanto. Molto più di qualunque altra cessione eccellente degli ultimi anni.

Per quanto riguarda la Spagna, non è ingeneroso parlare di una spedizione fallimentare. Fin dalla semifinale con l’Italia, infatti, si era capito come la squadra di Del Bosque non fosse l’ingranaggio perfetto dello scorso anno, bensì una macchina inceppata, non tanto a livello dello schema quanto al livello degli interpreti: non si capisce come mai l’allenatore abbia continuato a schierare l’abulico Torres, evidentemente a digiuno dei meccanismi della tiki-taka, e non David Villa, e abbia tenuto in campo Juan Mata – a parte un buon assist per Pedro, il vuoto, per cui si può fare lo stesso discorso che per il suo compagno di squadra, e non Jesus Navas, il quale, esattamente come contro gli Azzurri, è stato l’unico, dopo il suo ingresso, a fornire un po’ di spinta offensiva alle Furie Rosse, arrivando a procurarsi il rigore sbagliato da Sergio Ramos.

L’errore di Ramos e l’ingenua espulsione di Piqué sono stati i sintomi più evidenti della crisi di nervi della difesa spagnola: attaccata sia sulle fasce (Azpilicueta e Jordi Alba non si sono confermati all’altezza delle fasce brasiliane) che sul centro, non ha potuto nemmeno servirsi dell’abilità di Busquets come frangiflutti davanti alla linea arretrata. Non che davanti andasse meglio: Iniesta ha predicato per 90 minuti nel deserto, in assenza di un Messi in grado di risolvere le cose, mentre il resto dell’attacco vagava per il Maracanà senza piena consapevolezza di quello che stesse succedendo. Ma non è il momento di cantare il de profundis del calcio spagnolo – lo dimostrano i successi delle nazionali giovanili: molto probabilmente, Del Bosque e la Roja saranno in grado di fare autocritica, arrivando ancora più carica al Mondiale. Ma anche là il Brasile sarà un duro cliente.

BRASILE-SPAGNA 3-0 (primo tempo 2-0)
Marcatori: 2′ Fred, 44′ Neymar, 47′ Fred
BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar; Dani Alves, Thiago Silva, David Luiz, Marcelo; Luiz Gustavo, Paulinho (87′ Hernanes); Hulk, Oscar (72′ Jadson), Neymar; Fred (78′ Jo). All. Scolari (Jefferson, Cavalieri, Fernando, Lucas, Dante, Filipe Luis, Jean, Rever, Bernard)
SPAGNA (4-3-3): Casillas; Arbeloa (46′ Azpilicueta), Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba; Xavi, Sergio Busquets, Iniesta; Pedro, Torres (58′ David Villa), Mata (52 Jesus Navas). All. Del Bosque (Victor Valdes, Reina, Raul Albiol, Javi Martinez, Fabregas, Soldado, Nacho Monreal, Cazorla, David Silva)
Arbitro: Kuipers (Olanda)
Ammoniti: Arbeloa (S), Sergio Ramos (S)
Espulso: 68′ Piqué (S)

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.