Balotelli, implacabile rigorista

Balotelli, implacabile rigorista

Aver vinto, in fin dei conti, è stato quasi un peccato. Ora tutto verrà letto alla luce del risultato positivo, gli uomini di Prandelli esaltati solamente per la raggiunta qualificazione alla semifinale. Si tornerà a parlare di un’Italia invincibile e leggendaria, che potrebbe essere persino capace di battere le altre grandi del torneo. Non diciamoci fesserie: se si continua così, già essere arrivati in semifinale sembrerà un immeritato miracolo. Perché, a parte il rocambolesco risultato, la squadra è sembrata, come contro Repubblica Ceca, Haiti e Messico, in evidente ritardo di condizione rispetto all’undici di Zaccheroni (ottimo nello schema iniziale, forse un po’ troppo lento con i cambi). C’è probabilmente un problema a livello di preparazione: il viaggio intercontinentale non può essere addotto come scusa, dato che anche i nipponici se lo sono sorbito.

Il problema, comunque, è anche mentale. Dopo la vittoria con il Messico, sono fioccate le prime pagine piene di esaltazione per gli Azzurri, e si è notato in casa Italia un certo clima di rilassamento (passeggiate al mare, pochi allenamenti, ecc.). Ciò è inaccettabile, se si vuole provare a vincere qualcosa. Qualcuno sembra dimenticarsi l’importanza del duro lavoro quotidiano, fondamentale per competere in certi palcoscenici. E, come conseguenza, buona parte della squadra è risultata assente in campo. I peggiori in campo sono stati sicuramente gli uomini della difesa. Se verrà comprensibilmente demonizzato De Sciglio per il marchiano errore nel retropassaggio sull’azione del primo rigore, non è da trascurare come i centrali di difesa, sugli altri due gol giapponesi, si siano dimenticati coloro che dovevano marcare. Dimenticanze molto evidenti – e facili da punire – sulle palle inattive, sicuramente il nostro punto debole. Inoltre, i terzini, soprattutto nella prima parte di gara, hanno fornito un apporto offensivo nullo.

Negatività anche a centrocampo: Pirlo impalpabile – ma era prevedibile, sappiamo che risente più di altri di cattive condizioni fisiche – anche nelle azioni da fermo, Montolivo dovrà portarsi sulla coscienza la boiata commessa in occasione del terzo gol giapponese, De Rossi, gol a parte, sembrava rimasto negli spogliatoi per tutto il primo tempo. Per non parlare di Aquilani, che Prandelli ha dovuto sostituire per scelta tecnica dopo mezz’ora passata a vegetare per il campo. Stranamente, la partita è stata risolta con il contributo di due giocatori più criticati alla vigilia – anche dal sottoscritto, e non rinnego comunque quanto ho scritto, dato che era comprovato da ciò che era stato fatto vedere in campionato: Sebastian Giovinco, autore del suo primo gol in Nazionale, e Emanuele Giaccherini, fondamentale nell’azione del secondo gol azzurro. Insieme, in particolare, hanno raggiunto l’obiettivo, fallito nel primo tempo, di far arrivare palloni al solito, implacabile Mario Balotelli, che ha aggiunto un tassello alla sua striscia di rigori segnati.

Ma colui che ha fornito la peggiore prestazione è stato sicuramente l’arbitro, e non si può negarlo. Se tutti, in Italia, hanno notato l’assurdità del rigore assegnato al Giappone – Buffon era andato sulla palla contemporaneamente ad Okazaki – molti fanno difficoltà a comprendere l’assurdità del rigore del nostro 3-2: la palla era rimbalzata prima sulla gamba del difensore nipponico, e perciò il rigore non si sarebbe dovuto dare. E gli errori di compensazione sono i peggiori errori. Comunque, è finita così: prendiamo atto di essere inferiori sul piano fisico alle altre squadre con cui ce la dovremmo giocare, e speriamo in un miracolo contro il Brasile. Perché di questo passo rischiamo di svegliarci in una maniera tremenda dal sogno ConfCup.

ITALIA-GIAPPONE 4-3
Marcatori: 22’pt rig.Honda (G), 33’pt Kagawa (G), 41’pt De Rossi (I), 6’st aut.Uchida (G), 7’st rig.Balotelli (I), 24’st Okazaki (G), 41’st Giovinco (I)
Italia (4-3-2-1): Buffon; Maggio (15’st Abate), Barzagli, Chiellini, De Sciglio; De Rossi, Pirlo, Montolivo; Aquilani (30’pt Giovinco) Giaccherini (23’st Marchisio); Balotelli (Sirigu, Marchetti, Astori, Bonucci, Candreva, Diamanti, Cerci, El Shaarawy, Gilardino). All.Prandelli.
Giappone (4-2-3-1): Kawashima; Uchida (28’st H.Sakai), Yoshida, Konno, Nagatomo; Hasebe, Endo; Okazaki (46’st K.Nakamura), Honda, Kagawa; Maeda (34’st Havenaar) (Nishikawa, Gonda, Inoha, G.Sakai, Kurihara, Kiyotake, Hosogai, Inui, Takanashi). All.Zaccheroni.
Arbitro: Abal (Argentina)
Ammoniti: Buffon (I), De Rossi (I), Hasebe (G)

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.