Tecnici italiani che...

Tecnici italiani che…

L’esperienza azzurra in Brasile inizia con una colossale figuraccia. Stremata molto probabilmente dal viaggio intercontinentale appena svolto e dal caldo tropicale (la partita si è giocata in pieno giorno), ma fiaccata soprattutto dalla supponenza di chi sa che gli basta poco per vincere, l’Italia ha rimediato uno scialbo pareggio contro Haiti. Pareggio maturato negli ultimissimi minuti del match, dopo che una Nazionale molto rimaneggiata (eppure Giovinco è stato tenuto in panchina persino stavolta, per giudicare l’alta considerazione in cui sono tenute le sue qualità) era passata in vantaggio per 2-0.

Degno di nota, dopo soli 19 secondi, il bel gesto tecnico con cui Emanuele Giaccherini ha portato il vantaggio gli Azzurri: in confronto a quanto ha fatto vedere negli ultimi due anni, il gol è stato talmente sorprendente da causare uno sbalzo di corrente a Roma, nel bel mezzo della finale scudetto di basket. Solitamente sarebbe vergognoso che un calciatore del genere detenesse un record tanto significativo, ma se andiamo a vedere a chi l’ha levato, possiamo anche accettarlo. Ma ancor più degna di nota rispetto al gol è stata la figuraccia dei tecnici RAI: nella schermata con il risultato, al posto di “Italia” e “Haiti” sono andate in sovrimpressione rispettivamente “PEPEPEPEPE” e “QUAQUAUQUAQUA” – prevedibili effetti del clima brasiliano.

Per il resto, un primo tempo di noia su entrambi i fronti, con qualche timido tentativo di un volenteroso Gilardino. Nel secondo tempo si torna al trio d’attacco rossonero della sfida con la Repubblica Ceca, e le cose sembrano girare per il verso giusto: assist di Balotelli per El Shaarawy, tiro rimpallato che capita sui piedi dell’accorrente Marchisio – quando c’è da prendersi il merito, gli juventini sono sempre là – che non spreca un facile tapin. 2-0 e tutti a casa, si spera. Ci eravamo però dimenticati di avere schierato, come centrali di difesa, Bonucci e Astori: i due, già superati spesso in velocità dagli attaccanti haitiani, mettono definitivamente a repentaglio il risultato con un fallaccio inutile del cagliaritano, causa di un rigore realizzato da Saurel. Dietro ora ci sono praterie per la Nazionale caraibica: un diagonale di Peguero, al 47° minuto, entra inaspettatamente in rete.

Non nascondiamoci dietro alle attenuanti generiche citate all’inizio: abbiamo fatto una figura barbina. Ma abbiamo due certezze importanti. In primo luogo, la difesa ha bisogno di Andrea Barzagli: la coppia Bonucci-Astori ha una qualità infima persino rispetto a quanto si può vedere in un campionato decadente come quello italiano. In secondo luogo, dobbiamo abituarci ad un adattamento veloce ad altri climi: se quest’anno c’è una semplice, per quanto prestigiosa, prova generale, il vero banco di prova sarà l’anno prossimo: e la scusa del lungo viaggio non sarà applicabile.

ITALIA-HAITI 2-2 (primo tempo 1-0)
MARCATORI: Giaccherini (I) al 1’ p.t.; Marchisio (I) al 28’, Saurel (H) al 40’, Peguero al 47’ s.t.
ITALIA (4-3-3): Sirigu (dal 1’ s.t. Marchetti); Maggio, Bonucci, Astori, De Sciglio; Giaccherini (dal 9’ s.t. De Rossi), Aquilani (dal 27’ s.t. Marchisio), Diamanti (dal 8’ s.t Montolivo); Cerci, Gilardino (dal 9’ s.t. Balotelli), Candreva (dal 15’ s.t. El Shaarawy). (Buffon, Barzagli, Chiellini, Abate, Pirlo, Giovinco). All. Prandelli.
HAITI (4-1-4-1): Montrevil; Alcenat, Aveska (dal 35’ s.t. Jerome), La France (dall’11’ s.t. Desmaret), Guerrier; Alexandre; Monuma, Louis (dal 17’ s.t. Joseph), Charles Herold (dal 32’ s.t. Saurel), Maurice; Saint Preux (dal 25’ s.t. Peguero). All. Cantero.
ARBITRO: De Lima Henrique (Brasile)

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.