1-1 con la Spagna, discorso qualificazione rimandato

Nelle mie esperienze, in tutti i problemi quotidiani, mi piace sempre prendere la questione più difficile di petto, fin da subito, per poter così, dopo averla sbrigata, quasi “rilassarsi” con problemi più semplici. Come nei compiti in classe, così nelle relazioni interpersonali. Beh, l’Italia ha avuto oggi la possibilità di togliersi il dente, sbrigando da subito la pratica Spagna: e, contro una Nazionale che, nonostante recenti uscite a vuoto, è quasi unanimemente considerata la più forte del lotto (ma io, come dissi in un post la scorsa settimana, non sono d’accordo), è arrivato un soddisfacente 1-1. Che lascia aperti tutti i giochi per il passaggio del turno, rimandandoli alle sfide contro Irlanda e Croazia.

Questa partita passerà forse alla storia come una di quelle con il massimo numero di centrocampisti in campo: tra l’Italia che ne ha schierati cinque più uno arretrato con i centrali (De Rossi, che ha fatto bene anche là dietro, dimostrando di essere un ottimo giocatore anche in Nazionale), e la Spagna che, per buona parte della partita, non ha schierato attaccanti di ruolo (per tutta, direi, considerato che Torres, da due anni a questa parte, non è un giocatore di calcio), il gioco si è sviluppato soprattutto nella metà campo. E le azioni offensive si sono sviluppate soprattutto quando si è riuscito a penetrare in quelle linee: attraverso lanci lunghi per l’Italia, attraverso le falle italiane (causate in particolar modo da un impalpabile Bonucci) per la Spagna. Normale, dunque, che a decidere sia stata l’abilità del singolo giocatore.

Il “singolo giocatore” decisivo, finalmente, è Antonio Di Natale. Subentrato nella ripresa, riesce a segnare con un preciso diagonale che si insacca dietro Casillas. Non c’è che dire, un gol che fa piacere. In particolar modo perché, proprio contro la Spagna, l’attaccante dell’Udinese è riuscito finalmente a scrollarsi di dosso i fantasmi della partita del 2008, con quel rigore sbagliato che causò la nostra eliminazione e gli affibbiò l’etichetta di “giocatore non adatto alle grandi occasioni”. Potrebbe essere ulteriormente decisivo, pur partendo dalla panchina. Soprattutto considerando chi gli sta davanti nelle gerarchie.

Mario Balotelli, infatti, è stata la vera delusione di questa partita. Abulico e impreciso, ha sprecato, poco prima di essere buttato fuori da Prandelli, una occasione nettissima, incespicando sul pallone a pochi metri da Casillas. In più, si è anche guadagnato un cartellino giallo con un fallo inutile. Il suo solito stile, direi, e quasi mi pento di averlo più volte difeso da chi lo accusava di essere indegno della Nazionale, di non avere talento, di essere “un bambino viziato”, troppo oppresso da un successo giunto in maniera così immediata. Se è questa la moneta con cui il bresciano ripaga i suoi sostenitori…

Balotelli, comunque, non è stata l’unica nota negativa dell’incontro con la Spagna: vanno, inoltre, ricordati, oltre a lui ed al già citato Bonucci, Giaccherini e Thiago Motta. Mentre il secondo ha fatto in qualche caso vedere sprazzi di vita, il primo è stato completamente assente dal gioco. E ci si chiede, francamente, se sia davvero utile il “blocco Juve”, di cui Prandelli ha dimostrato di voler fare largo uso, anche stravolgendo anni di preparazione, con l’unanime plauso della stampa allineata. Ovvio, non bisogna criticare solo gli juventini: soprattutto quando in Nazionale gioca un certo Cristian Maggio…

SPAGNA-ITALIA 1-1, DANZICA 10 GIUGNO 2012

Spagna (4-3-3): Casillas; Arbeloa, Ramos, Piquè, Alba; Xavi, Xabi Alonso, Busquets; Fabregas (dal 74′ Torres), Iniesta, Silva (dal 65′ Navas). All. Del Bosque.
Italia (3-5-2): Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Marchisio, Pirlo, T. Motta (dal 90′ Nocerino), Giaccherini; Cassano (dal 65′ Giovinco), Balotelli (dal 56′ Di Natale). All. Prandelli.
Arbitro: Viktor Kassai (Ungheria)
Marcatori:  61′ Di Natale (I), 64′ Fabregas (S).
Ammoniti: 37′ Balotelli (I), 66′ Alba (S), 66′ Bonucci (I), 79′ Chiellini (I), 84′ Arbeloa (S), 84′ Torres (S), 89′ Maggio (I).

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.