Pare che Bonucci abbia giocato "Over"

Si è fatto un gran parlare, in questi ultimi giorni, dell’opportunità di convocare o meno Leonardo Bonucci: con la testa tra le nuvole a causa dell’indagine, dicevano in molti, per giustizia nei confronti di Criscito che, nella stessa posizione, è stato mandato a casa, dicevano in molti altri. Beh, a giudicare quanto visto nell’amichevole di Zurigo, la risposta appare chiara: Bonucci sarebbe dovuto essere escluso, sì, ma per scelta tecnica, dotata non da un non meglio precisato “codice etico”, ma da un “codice della pura pippaggine”.. Perché è stato uno dei massimi artefici della vittoria della Russia, persino più di Kerzakhov, persino più di Shirokov, contendendo la palma di migliore in campo della nazionale ex-sovietica alla premiata ditta Cristian Maggio – Morgan de Sanctis.

Se la tanto decantata dai media “ossatura della campionessa d’Italia” gioca brutti scherzi a Prandelli, non sono da meno i due giocatori del Napoli. Un intesa perfetta, perfetta per perdere con una figura barbina. E sarebbe stata ancora più rimarcata, se, in uno dei suoi rari sussulti di decenza oggi, De Sanctis non avesse deviato all’ultimo un suo probabile autogol di testa. Il portiere del Napoli entra all’intervallo, sostituendo Buffon infortunato: un fastidio alla spalla, del resto comune quando si ha a che fare con il maneggiamento di grandi quantità di denaro, magari con le braccia anche appesantite da un Rolex…

Nessuno, comunque, in difesa, è esente da colpe – in particolar modo Ogbonna, che si perde Dzagoev nell’azione del primo gol: una prestazione inguardabile in toto, da archiviare al più presto e a cui deve seguire un forte allenamento tattico, indispensabile quando si nota che in novanta minuti, contrariamente alla tradizione italiana, la trappola del fuorigioco non riesce quasi mai a scattare. Si vede che non c’è vero allenamento insieme (e quando lo si è voluto fare ci si mette sempre qualche tragedia in mezzo, contrassegnando la solita sfortuna che, dopo la terribile botta di culo del 1968, caratterizza gli Europei dell’Italia), e si vede che tutti i giocatori sono stanchi e fuori forma.

Questo discorso vale anche per i giocatori più avanzati, con un Balotelli impreciso (e, le rare volte che la mette nello specchio, ci si mette di mezzo Akinfeev), un Cassano evidentemente fuori forma e che, pur distribuendo sprazzi di magia inascoltati nel vuoto pneumatico dell’Italia, riesce a sbagliare gol facilissimi, ed un Montolivo che, data la sua velocità e la sua attitudine al retropassaggio sistematico in ogni manovra, non sembra farà rimpiangere ai milanisti il ricordo di un altro fulgido fantasista quale Clarence Seedorf. Pare che lo spirito dell’olandese gli si sia quasi trasferito, al suo passaggio a Milano…

In attacco, comunque, qualcosa di meglio si è visto: i movimenti, anche se stentati e influenzati dalle cattive condizioni di forma fisica, sono buoni, le occasioni sono state anche abbastanza. Ma non si potrà mai andare avanti, soprattutto nell’Europeo dell’anno che, con il Chelsea di Di Matteo, ha riportato in auge il calcio all’italiana ed il catenaccio, trascurando la fase difensiva. Oppure le tre sconfitte consecutive potrebbero diventare quattro, cinque, e, come ne abbiamo presi 3 dalla Russia, non sarebbe un problema prenderne 5 dalla Spagna. Con grande gioia di chi scommette sull’Over.

ITALIA-RUSSIA 0-3
Italia (4-3-1-2): Buffon (1′ st De Sanctis); Maggio, Barzagli, Bonucci, Balzaretti (8′ st Ogbonna); De Rossi (15′ st Motta), Pirlo (24′ st Di Natale), Marchisio; Montolivo (15′ st Nocerino); Balotelli, Cassano (24′ st Giovinco). A disp.: Sirigu, Chiellini, Abate, Giaccherini, Diamanti, Borini. All.: Prandelli
Russia (4-3-3): Malafeev (1′ st Akinfeev); Nababkin, A. Berezutsky, Ignashevich, Zhirkov (42′ st Kombarov); Shirokov, Denisov, Zyryanov; Dzagoev (39′ st Kokorin), Arshavin, Kerzhakov (18′ st Pavlyuchenko). A disp.: Anyukov, Sharonov, Semshov, Izmaylov, Pogrebnyak. All.: Advocaat
Arbitro: Haenne. (Svizzera)
Marcatori: 15′ st Kerzhakov (R); 30′ st, 44′ st Shirokov (R)
Ammoniti: Arshavin, Pavlyuchenko (R); Balotelli (I)

 P.S.: Come avete preso le vostre bandiere per la partita di ieri sera, mi auguro che le prendiate e le sventoliate con ancora più forza oggi, perché in un’Italia martoriata e decadente, calcisticamente e non solo, non possiamo lesinare né giocare al risparmio sul ricordo di ciò che è avvenuto nei momenti della creazione della nostra vita democratica. Buona Festa della Repubblica a tutti, e viva l’Italia – non solo come nazionale!

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.