Il Valencia travolge il Genk 7-0

La giornata di Champions è stata, come prevedibile, catalizzata dalla sfida tra le due squadre più forti d’Europa (Real e Bayern sono pari a noi, se non persino sotto). Su di essa concedetemi solo una breve riflessione: con il gioco, con la velocità, con la sfrontatezza, il Barça – sì, l’imbattibile squadra di marziani – può essere messa in serie difficoltà. Se poi si ha una difesa in giornata no e che combina cappellate ogni due per tre, è un altro discorso. Ma ci può stare, dai: abbiamo riperso il punto immeritatamente, si deve dire, preso all’andata. Ma sia una dimostrazione: per dare problemi a Messi e compagni, non serve l’anticalcio. Non siamo come loro.

Tornando al resto della giornata di Champions League, com’è consuetudine quando i ragazzi giocano di mercoledì, inizio a ritroso, vale a dire dall’altro ieri e dal nostro gruppo: nel girone H, a vincere la sfida dei poveri è sorprendentemente il Viktoria Plzen, che batte 1-0 in trasferta il BATE Borisov con un gol di Bakos in una partita giocata quasi tutta in attacco dai bielorussi. Ma il girone H è l’unico già tutto deciso: nel gruppo G, invece, il discorso sembra riaprirsi, grazie allo 0-0 tra Apoel e Zenit e al 2-0 in trasferta nei minuti finali del Porto sullo Shakhtar. 9 punti per l’Apoel capolista, solo uno in più dello Zenit e due in più del Porto. Ma gli incroci dell’ultima giornata, uniti al 2-1 con lo Zenit con cui si presentarono alla prima giornata, danno una certezza: la bella favola dei ciprioti continuerà anche agli ottavi.

Nel gruppo F, invece, c’è già un verdetto, vale a dire la qualificazione dell’Arsenal, che ha già anche la certezza del primato, dopo aver battuto per 2-1 il Borussia Dortmund con una doppietta di Van Persie (per il Borussia gol di Kagawa). Borussia, gemello spento in Champions della squadra che sabato ha riaperto la Bundesliga battendo il Bayern Monaco, che ha solo da sperare di vincere contro un Marsiglia che ha ancora il suo posto Champions in pericolo e sperare che l’Arsenal onori l’ultima giornata battendo l’Olympiakos, per conquistare un posto in Europa League (gli scontri diretti la tagliano fuori dagli ottavi: e, con le italiane che stanno facendo bene, avremmo almeno un po’ d’ossigeno). Il Marsiglia sciupa la possibilità di andare ad insidiare il primato all’ultima giornata perdendo 1-0 col ritrovato Olympiakos: greci che ora hanno ancora qualche possibilità di ottavi, se vincono e il Marsiglia non vince o pareggiano e i francesi perdono con almeno due gol di scarto. Il gruppo E vede il Valencia travolgere 7-0 il povero Genk: 7 gol che potrebbero essere fondamentali ai fini della classifica avulsa, in caso di pareggio con il Chelsea – che sciupa tutto perdendo 2-1 col Bayer Leverkusen – passerebbero gli spagnoli e, comunque vada col Genk, i già qualificati tedeschi.

Per quanto riguarda il gruppo D, il Real continua con il percorso netto travolgendo 6-2 la Dinamo Zagabria (a cui va comunque dato il merito di aver segnato i suoi primi due gol in questa edizione, seppur a risultato già chiuso), mentre lo 0-0 tra Ajax e Lione fa ancora ritardare la matematica qualificazione degli olandesi: ma attenzione, una larga vittoria del Real sui lancieri (che hanno segnato tutti e 6 i loro gol alla Dinamo) e un’altrettanto larga vittoria del Lione sui croati potrebbe riaprire il discorso differenza reti. Ma è difficile, sarebbero dei 3/4 a 0 difficili da ottenere all’ultima giornata. Ciò che sorprende del gruppo C è che ad essere prima – e qualificata – non è il Manchester United ma il Benfica, che blocca sul 2-2 gli uomini di Ferguson. Prevedibile vittoria, in contemporanea, del Basilea sull’Otelul Galati, che comunque, quando il discorso sembra già chiuso, riesce a riaprire l’incontro segnando in quattro minuti i suoi primi due gol in casa. Svizzeri che, se fossero quelli dell’andata, rischierebbero di battere il Manchester United, sbattendolo incredibilmente in Europa League.

Arriviamo ai primi due gruppi, quelli delle italiane. E cominciamo dalla seconda squadra di Milano che, mentre la prima lotta strenuamente contro i campioni d’Europa, rischia la figuraccia pareggiando 1-1 con il Trabzonspor (e la squadra di Trebisonda ha diverse occasioni per passare in vantaggio): eppure, i soliti giornaletti l’hanno fatta passare come una grande impresa, tacendo della prestazione e citando solo il passaggio diretto come prima in un girone ridicolo per la fu Coppa dei Campioni. Nell’altra sfida del peggior gruppo dell’anno, il Lille batte il CSKA e va ad insidiare pericolosamente il possibile passaggio del turno da parte dei turchi, seconda sorpresa dell’anno insieme all’Apoel. L’italiana che invece fa l’impresa è il Napoli: con una doppietta di Cavani (che, con mio sommo rammarico da fantaallenatore, segna solo in Champions’), inframmezzata da un gol di Balotelli, supera il Manchester City e fa un altro passo avanti per la qualificazione. Ma c’è ancora un altro scoglio: nonostante il Bayern abbia già giurato di giocarsela con i Citizens, Lavezzi e compagni dovranno comunque battere il Villarreal per avere la certezza della qualificazione. Spagnoli che comunque, soprattutto senza Rossi, non sono questa gran cosa: peggio di loro, in questa fase a gironi, solo la Dinamo Zagabria (persino l’Otelul ha fatto meglio).

Ecco, in conclusione, un prospetto sulle nove già qualificate agli ottavi:
Sicuramente prime: Bayern (A), Inter (B), Real Madrid (D), Arsenal (F), Barçelona (H)
Posizione da decidere: Benfica (C), Bayer Leverkusen (E), APOEL (G)
Sicuramente seconde: Milan (H)
Per quanto riguarda le sette squadre rimanenti, praticamente matematica la qualificazione dell’Ajax, molto probabili, viste le circostanze, anche quelle del Napoli e, se non si addormenta, del Marsiglia. Due risultati su tre per Trabzonspor, United e Zenit: i riflettori dell’ultima giornata, dunque, saranno su Chelsea-Valencia, due grandi del calcio europeo a contendersi un unico posto.

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.