20 marzo 1991, stadio Vélodrome, Marsiglia. Il Milan si gioca tutto nel ritorno dei quarti di finale di Coppa Campioni. All’andata era finita 1 a 1, risultato inaspettato e che costringe i rossoneri a vincere nel difficile campo dei francesi. Il Milan è la squadra più forte del mondo, viene da due vittorie consecutive in Coppa Campioni e in Coppa Intercontinentale, la sua fama è nota in ogni angolo del pianeta. In quell’anno molto si parlava della tv a pagamento, visto che il primo giugno 1991 segnò l’inizio delle trasmissioni criptate di Telepiù 1, la prima pay tv italiana. E poi la prima chiamata con un cellulare GSM dalla rete finlandese Radiolinja (ma per l’Italia bisognerà aspettare ancora qualche anno) e sarà anche l’anno della Guerra del Golfo. Miss Italia sarà Martina Colombari, mentre il 26 dicembre il Soviet Supremo scioglie formalmente l’URSS.

Il Milan parte maluccio, non riesce a prendere in mano la gara e ha pochissime occasioni. Raymond Goethals, allenatore dell OM ingiustamente sottovalutato dal mondo del calcio, prepara la partita alla perfezione da grande stratega qual è, e imbriglia la squadra di Sacchi in una ragnatela dalla quale è difficilissimo uscire. Sono i padroni di casa ad avere due occasioni nella prima mezz’ora, mentre il primo squillo milanista arriva con Gullit, che al 31esimo di testa anticipa il portiere Olmeta ma non riesce a inquadrare la porta da ottima posizione. Nel secondo tempo ci si aspetta un altro Milan, e invece si continua con lo stesso leit motive della prima frazione: l’Olimpique Marsiglia chiude tutti gli spazi, pratica un gioco molto duro e il Milan non riesce a imporsi come vorrebbe. Partita nervosa, e al 75′ ecco il patatrac: Abedi Pelé pennella dalla sinistra un bel pallone per Papin, che in area di testa appoggia sulla destra per Waddle, abile a calciare di prima un diagonale lento ma preciso, che sorprende Sebastiano Rossi. La partita di fatto finisce là, con i padroni di casa che hanno un’altra clamorosa occasione a pochi minuti dal 90esimo con Vercruysse, che solo davanti al portiere non riesce a mettere dentro il gol della sicurezza. Subito dopo arriva il colpo di scena: appena scattato il 90esimo uno dei riflettori del Velodrome si spegne, e lascia il campo parzialmente al buio.

E’ il finimondo. L’inviato di Italiauno, che trasmetteva in esclusiva la partita, è a bordocampo e cerca di intervistare i giocatori: Gullit è perplesso e afferma che senza una luce adeguata non si può giocare, Tassotti chiarisce che se i riflettori si fossero riaccesi si sarebbe riniziato a giocare senza problemi. E in effetti le luci si riaccendono, anche se parzialmente, e l’arbitro invita i 22 in campo a riprendere il gioco. A questo punto un uomo con indosso un impermeabile chiaro entra in campo e inizia a fare strani gesti, invitando i giocatori a rientrare negli spogliatoi. E’ Adriano Galliani, e in questo modo il Milan, di fatto, decide di suicidarsi. La partita è quindi sospesa, lo stesso Galliani negli spogliatoi spiega di voler presentare ricorso, ma non si immagina neanche quello che sarebbe successo da lì a qualche settimana. Ormai la frittata è fatta, la società rossonera qualche giorno dopo precisa in un comunicato che “il Milan non presenterà alcun reclamo tendente a cambiare il risultato del campo, che riconosce ottenuto dall’Olympique Marsiglia con pieno merito”. Ma purtroppo non basterà, e la punizione dell’Uefa sarà esemplare quanto giusta: un anno senza competizioni europee. E’ la fine del ciclo di Arrigo Sacchi, qualcuno ha paura che sia la fine del grande Milan. Per fortuna non sarà così, visto che a partire dalla stagione successiva inizierà la storia di un Milan diverso, ma ugualmente forte e vincente: quello di Fabio Capello.

OLYMPIQUE MARSEILLE: Olmeta, Amoros, Di Meco, Boli, Mozer, Germain, Casoni, Waddle, Papin, Pelé, Fournier (81′ Vercruysse). All.: Goethals
MILAN: S. Rossi, Tassotti, P. Maldini, Ancelotti (56′ Massaro), Costacurta, Baresi II, Donadoni (73′ Simone), Rijkaard, Agostini, Gullit, Evani. All.: Sacchi
Arbitro: Karlsson

Posted by elbonito