Eccoci qua. Se ne è andato anche il 2011 – l’ennesimo anno dell’Inter, quello del Triplete che Gianluca Rossi ama tanto mettere nel banner del proprio sito. Usciamo dall'”anno dell’Inter” con solo un campionato e una supercoppa mentre dall’altra sponda di Milano continuavano a macinare tripleti su tripleti. Quello degli allenatori (Leonardo-Gasperini-Ranieri) ma anche quello dei gol presi in un derby di Aprile fino alle cinquine dallo Schalke 04 che rimarranno nella memoria di tutti. Anche se i cugini la perla ce l’hanno regalata proprio pochi giorni fa, contattando Allegri per la panchina e, ricevendo, un netto rifiuto. Ora aspetteranno come sempre di vedere quali sono i nostri obiettivi di mercato, per provare, nel limite del possibile, a strapparceli via – d’altronde quello è lo stile di chi da anni soffre di complessi di inferiorità e lo fa vedere anche facendo sparire targhe da locali storici come la fiaschetteria di Via Berchet.

Anno nuovo, vita vecchia? Col ciclo dell’inter finalmente tramontato ricominciamo infatti il campionato a margine della Juventus che proverà a fare il salto di qualità con un giocatore (Borriello) scartato proprio da noi un anno e mezzo fa (come ama dire Bari2020 amo quando ci rendono le cose più facili). Milan e Juventus che sono già calde, caldissime, a Dubai a pochi metri di distanza senza tuttavia mai affrontarsi ma che ridanno al campionato quel sapore di antico e di alto livello che aveva perso da un po’ di tempo.

Sarà l’anno di Pato? O meglio – quando sarà l’anno di Pato? Ne abbiamo sempre parlato come un talento destinato ad esplodere ma che personalmente – come ho già detto – mi sono stufato di aspettare. Gennaio è anche il mese del mercato per un Pato che non andrà al PSG nonostante un procuratore che spinge per l’affare c’è un Tevez che può arrivare (dopo il derby, così l’Inter ha chiesto a Mancini) e un centrocampo che troverà il primo nuovo acquisto in Rino Gattuso.

Già, Pato e il mercato, forse il tema che più ci sta accompagnando in questi giorni. Si vuole un Milan competitivo ma nel contempo non si vuole la cessione dei propri campioni. Come recita un famoso proverbio non si può avere contemporaneamente la botte piena e la moglie ubriaca nel calcio di oggi non è più conveniente e non sarà più possibile per le società ricapitalizzare, ma bisognerà vendere per comprare e si premierà chi lo saprà fare meglio. Ben vengano quindi giocatori comprati all’ultimo giorno di mercato a 500.000 Euro o giocatori pagati 24 milioni invece di 70: il modello in cui un presidente spende senza guardare i conti non è più praticabile ed è ora che si smetta di criticare le dirigenze con una proporzione inversa ai milioni scuciti: il tifo non ha prezzo.

Vi lascio quindi per il primo dell’anno con il seguente giochino. Supponete di non avere soldi ma di poter intavolare tutte le trattative possibili in bae al valore dei giocatori. Questa è la rosa del Milan ad oggi coi relativi valori in Euro – supponete di cedere uno o più giocatori a vostra scelta contropagati col valore lì indicato e di poter comprare chi volete una volta messa da parte la cifra necessaria (cercate il giocatore sempre sullo stesso sito). Come vi comportereste?

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.