Stagione 1986-87. I milanisti venivano da anni difficili, con la società in totale crisi, e il rischio di vedere scomparire una delle squadre più gloriose di sempre. Il club era stato acquistato da un anno circa da Silvio Berlusconi, ma nessuno avrebbe mai immaginato l’exploit che la squadra avrebbe fatto gli anni successivi.
In quella stagione il Milan riuscirà a condurre un campionato che allora i milanisti definirono “più che soddisfacente” (come sono cambiati i tempi), ma la qualificazione diretta alla Coppa Uefa dell’anno successivo non arrivò facilmente.

Bisogna prima giocare lo spareggio con la Sampdoria del grandissimo Cerezo, una squadra considerata dai più superiore al Milan.
Torino, 23 maggio 1987: sulla panchina dei rossoneri siede un giovane considerato da chi lo conosce bene un allenatore di grandissime capacità e intelligenza calcistica, Fabio Capello. Aveva appena sostituito il grande Liedholm, e consapevole della forza dei blucerchiati organizzò una gara impeccabile dal punto di vista tattico.

La partita non si sblocca, e quando arrivano i tempi supplementari tutto lascia pensare che saranno i rigori a decidere quale fra le due squadre avrebbe partecipato alla Coppa Uefa 87-88. E invece, già da allora, ci pensò “Provvidenza Massaro”, con un perfetto colpo di testa (dopo un altrettanto cross perfetto dal fondo di Tassotti) a risovere la gara. Una vittoria che allora valeva molto, prima di tutto perchè il Milan di allora era abituato a dare più delusioni che soddisfazioni ai suoi tifosi, ma anche perchè la Coppa Uefa di allora non era quello di adesso. A quei tempi, quando il calcio era più bello, anche questa competizione contava qualcosa.

Posted by elbonito