Gunnar Nordahl

Questa settimana è arrivato il turno di riscoprire un calciatore il cui nome precede la sua fama: Gunnar Nordahl. Un pezzo di storia del Milan e del nostro calcio, un calciatore simbolo di un’epoca. Se fossero esistiti Pallone d’Oro e Scarpa d’Oro ai suoi tempi, di sicuro li avrebbe vinti entrambi, e non una volta sola.

ARRIVO A MILANO – In duemila attesero lo sbarco dello svedese alla stazione di Milano. Non si era abituati alle folle e agli entusiasmi di oggi. A scortare il neo-acquisto del Milan solo due agenti. La folla, talmente euforica, travolse quasi ogni cosa, con diverse vetrate in frantumi alla stazione centrale di Milano. L’esordio, contro la Pro Patria, finì 3-2 per il Milan. Applaudirono anche i tifosi rimasti fuori dallo stadio, costretti, pur avendo il biglietto, a non assistere all’evento. Le gradinate erano talmente gremite che cigolavano e sarebbe stato davvero un pericolo per l’incolumità di tutti far affluire altri tifosi.

UN ALTRO PIANETA – Dove passava Nordahl, non cresceva più l’erba. Pompierone, Ciccia, Carro-armato, Bisonte, lo hanno soprannominato, non certo per denigrarlo. La verità è che quando partiva palla al piede, travolgeva tutti e andava dritto verso la porta, quasi sempre andando a segno. Impossibile paragonarlo ad altri calciatori esistenti. L’unico paragone irreale è con Mark Lenders, quello di Holly e Benji, fantascienza pura. Il 5 febbraio del 1950 il Milan umilia la Juventus 7-1. Il Gre-No-Li è inarrestabile. Perfino Carlo Parola perde le staffe e si fa espellere per una brutta entrata su Nordahl. A fine gara andrà negli spogliatoi a scusarsi. Davvero un calcio di altri tempi.

Lo svedese mentre travolge un avversario

L’UOMO DEI RECORD – Secondo marcatore di sempre del nostro campionato di calcio, è stato il primatista assoluto di gol in una sola stagione di Serie A (35), 5 volte capocannoniere della massima serie italiana. Col Milan ha vinto 2 scudetti, 2 coppe Latine. Vinse anche 4 scudetti svedesi, una coppa di Svezia, e vinse l’Oro olimpico a Londra nel 1948. Col Milan in campionato 210 gol in 257 presenze, e un totale complessivo di 268 presenze e 221 reti.

INCIDENTE DIPLOMATICO – In pochi si ricordano che la Juve provò a “rapire” Nordahl al Milan. Sul treno per Milano, alcuni emissari bianconeri convinsero lo svedese a firmare per la vecchia signora. Gunnar venne dirottato da Ginevra a Torino. Baruffa tra dirigenze, a risolverla l’avvocato Agnelli, che girò l’opzione su Nordahl al Milan e rimise le cose al suo posto.

CIAO GUNNAR – Il Nordahl pensionato è stato uomo attivo e polivalente. Allenatore capace, tornò spesso nel nostro paese a salutare vecchi amici. Organizzò diversi stage da allenatore, segnalò diversi giovani calciatori, e infine si ricicla a Tour Operator. Morì ad Alghero per infarto nel 1995. Ciao Gunnar.

Posted by Michele Bufalino

Giornalista pisano, ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Ha lavorato al Progetto Sky Italia della Deltatre S.P.A. società informatica di Torino. Si è occupato della grafica in sovrimpressione delle partite di Serie A. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate, e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata"nel 2011. Premiato al Memorial Bardelli 2011 per il suo impegno per lo sport pulito. Conduce il talk Show sul Pisa "Finestra sull'Arena"