In queste ultime ore, tra gli addetti ai lavori che seguono il Milan non si parla d’altro: esonerato l’allenatore della squadra primavera Stroppa. Questa notizia sommata al divorzio da Pederzoli appena passato con la carica di direttore sportivo alla società sportiva Novara, inquieta non poco. Dobbiamo infatti a queste due persone e all’ottimo Galli, i recenti successi della squadra primavera e l’ottimo lavoro di ricerca di giovani talenti in giro per il mondo. Cosa si celi dietro questa rivoluzione non è dato saperlo ma i maligni, ben informati,  sostengono che si incominci a far spazio a qualche senatore della rosa prossimo alla pensione. Sicuramente il piano pluriennale che avrebbe dovuto portare ogni anno in prima squadra giovani talenti del vivaio ne esce notevolmente ridimensionato.  Che sia l’ennesimo cambio di direzione della dirigenza rossonera?

In questi giorni in via Turati abbiamo assistito, con inquietudine,  anche al passaggio a più riprese, nella sede  rossonera, del padre di Kakà il signor Bosco Leite. Le sue visite  hanno subito scatenato la fantasia dei giornalisti sportivi con l’ ipotesi di un trasferimento di Kakà all’Inter o peggio di un suo ritorno al Milan. Per fortuna invece, diciamolo subito,  l’oggetto della discussione tra Galliani e Leite è stato l’altro figlio minore Digao, per il quale è stato raggiunto l’accordo della conclusione anticipata del contratto di lavoro tra il calciatore ed il Milan.

Passando al calcio mercato, Galliani in questi giorni si è recato in Brasile a caccia non tanto di Ganso ormai in arrivo il prossimo Gennaio salvo sorprese, ma di giovani talenti brasiliani, tra cui si segnalano l’interesse per i giovani Danilo e Lucas. La preferenza per i giocatori brasiliani di Adriano è nota ma la consistenza numerica nella rosa rossonera di questa colonia di giocatori sudamericani incomincia ad infastidire. Rivogliamo i giovani nazionali,  potrebbe anche essere questo lo slogan da esporre nella curva di San Siro in un  prossimo futuro.

Il finale lo dedichiamo al calcio scommesse. La Procura di Cremona, dobbiamo sottolinearlo, ha seguito un percorso diverso nella modalità di conduzione delle indagini. Mentre le Procure di Roma e Napoli, a seguito di denunce raccolte stanno indagando, a fari spenti, senza comunicare nulla ai media, su alcuni incontri di calcio di questo campionato e di quello precedente, aventi per soggetto le squadre della Roma e del Napoli, la Procura di Cremona, non ha preferito aspettare la naturale conclusione delle indagini  e verificare l’esistenza di prove circostanziate, ma direi con metodo dilettantistico, ha preferito informare i media ad indagini non ancora concluse. Appare evidente a tutti i danni provocati da questa forma di pubblicità all’indagine stessa. A questo punto ci si chiede se tutto questo polverone sollevato senza una adeguata attività investigativa precedente di riscontro a chi giova se non alla carriera di qualche PM?

Concludendo in perfetto stile post  banco frutta nerazzurro, possiamo affermare che dalle indagini della Procura di Roma sta emergendo un quadro, secondo il quale, qualche organizzazione criminale, ha deliberatamente organizzato una frode sportiva ai danni  della società Roma nel campionato dell’anno scorso. Pertanto l’ultimo scudetto vinto  dai cugini nerazzurri è uno scudetto di cartone. Senza interventi esterni lo scudetto 2009 /2010 lo avrebbe vinto la società Roma.

Aspettiamo fiduciosi le repliche dei cugini nerazzuri .

Posted by boldi1

Primo redattore del blog. Post abituali: Un approfondimento a settimana.