29 Gennaio 2019, Stadio San Siro. Milan che approda in semifinale di Coppa Italia dopo una partita di grande concentrazione contro il Napoli. Ottimo esordio dal 1° minuto per Piatek, protagonista con la doppietta decisiva.

Formazione Milan
Sono 5 i cambi di Gattuso rispetto al match di campionato di 72 ore fa sempre contro il Napoli. Abate e Laxalt per Calabria e Rodriguez e l’intero tridente con Castillejo, l’esordio di Piatek dal primo minuto e Borini per Suso-Cutrone-Calhanoglu.

Formazione Napoli
Ancelotti risponde con altrettanti cambi, Meret Maksimovic Ghoulam Diawara Allan sono le novità, 4-4-2 con falsi esterni confermato.

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Terzini alti e pressione
Ruiz falso esterno di destra che naturalmente si accentra per giocare con il suo mancino, libera la corsia per Malcuit che spinge insieme al collega Ghoulam sull’altra fascia nel chiaro tentativo di allargare il più possibile la compattezza dei rossoneri, questa è una novità per il Napoli di Ancelotti, controllo della ripartenza affidato al quadrato composto dai due centrali di difesa e di centrocampo che restano più arretrati e che gestiscono anche il possesso basso prima di distribuirlo verso le corsie laterali.

Sulla palla a Donnarumma, Diawara altissimo a chiudere l’uscita centrale su Bakayoko.

Grave disattenzione della linea di difensiva partenopea, in particolare di Maksimovic, che si fa saltare da un pallone lungo di Laxalt dovuto alla pressione alta dei compagni con Piatek che non perdona.

Da segnalare il taglio verso sinistra di Paquetà che ha l’effetto di distrarre Maksimovic.

Pressione alta rossonera e compattezza
Milan che dal primo minuto risponde andando a prendere il Napoli altissimo, recuperando il pallone o sporcando l’uscita di palla azzurra rallentando la salita dei partenopei.
A prima linea saltata il Milan si compatta rapidamente su due linee da 4 e da 5, con gli esterni che con grande applicazione aiutano i terzini a gestire le coppie di esterni azzurre.
Notevole aggressività dei centrali che su ogni pallone ricevuto di spalle dagli avversari si alzano per spingere in alto la linea.

Piatek sempre pronto a raddoppiare in aiuto dei centrocampisti è fondamentale nel ripartire senza palla cercando sempre la corsa alle spalle dei centrali per non dare riferimenti, su palla recuperata Paquetà è bravo a vedere il taglio del polacco e servirlo in profondità, Piatek poi punta la difesa e insacca il 2-0.

Densità centrale Milan
Ounas e Mertens sono i cambi di Ancelotti che toglie un Allan fuori dalla partita e Diawara, tornando alla formazione di sabato scorso con il solo Ounas per Callejon.
Napoli che mantiene la supremazia sul pallone, ma Milan che mantiene la compattezza ed aggressività del primo tempo concedendo al Napoli solamente lo sfogo laterale senza mai perdere di densità centrale.

Densità costruita attorno a Bakayoko, il francese è determinante in questo spazio ristretto muovendosi sempre in diagonale, chiudendo in supporto ai centrali e andando a caccia dell’intercetto in avanti quando la palla è scoperta.
Fondamentale con la sua fisicità nel vincere gli 1vs1 e dare superiorità con i suoi break per far uscire il Milan.

Non è un caso che il solo pericolo corso dai rossoneri su azione nel secondo tempo nasca da Ounas che da posizione decentrata si accentra e impegna Donnarumma da fuori area.
Rossoneri che in questa fase cercano forse troppo frettolosamente la ripartenza sulla profondità di Piatek prima e Cutrone poi, rinunciando di fatto a provare a gestire il pallone e tornando immediatamente sotto pressione.

Gattuso vs. Ancelotti
Al terzo incontro stagionale, di cui gli ultimi due nello spazio ristretto di 72 ore, Gattuso esce vincitore dal confronto con il vecchio allenatore. Concettualmente differenti, Gattuso espone le difficoltà del Napoli costringendolo ad attaccare ripetutamente due linee molto compatte e dense centralmente, lasciano agli avversari il dominio sul pallone e lo spazio solamente sulle linee laterali. Gattuso ed il Milan hanno pagato per buona parte della stagione sinora una minore aggressività ed applicazione nel gestire la doppia linea difensiva, da valutare se riusciranno a mantenere il livello dell’ultimo mese da qui alla fine.
Il Napoli è alle prese con un momento negativo in cui paga la mancanza di aggressività senza palla e la velocità e ripetizione dei movimenti offensivi tipici del ciclo di Sarri, attraverso i quali i partenopei hanno raggiunto un livello superiore a quello del valore medio dei giocatori a disposizione. Questo il rebus che Carlo dovrà tentare di risolvere.

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Posted by Matteo Osti

Autore de "Il Metodista", un sito di tattica prevalentemente sulla serie A.