Mercoledì 3 febbraio, ore 20.45, Stadio Renzo Barbera. Dopo la sbornia del derby il Milan torna a giocare contro una squadra del lato destro della classifica, vera croce del girone di andata rossonero.

Col Palermo era andata bene: vittoria per 3-2 in casa, quando i rosanero non erano ancora in crisi e sulla loro panchina c’era Iachini. Ora, dopo un cambio con Ballardini, sulla panchina siciliana c’è il duo Tedesco-Viviani, con il secondo che era partito come vice di Iachini, anche se l’intenzione è di tesserare ufficialmente l’argentino Guillermo Barros Schelotto, di fatto già guida tecnica del Palermo. 4 punti nelle ultime due partite contro Carpi e Udinese, sperando che il vantaggio immediato derivato dal cambio si sia già esaurito. Dall’altra parte, il Milan non fa turnover dopo il vittorioso derby. Tesi strane quelle che provengono dall’Inter: detta così, la frase del ds Ausilio (se cominci dall’1-1 con un’espulsione cambia tutto) fa sembrare che l’eventuale espulsione di Alex avrebbe tramutato in gol il palo di Icardi.

Non è così: già nel 2011 si erano lamentati per un derby perso 3-0, dicendo (contro tutte le immagini) che Abbiati aveva salvato un gol stile Muntari, quindi la cosa mi lascia indifferente. Probabile 4-3-3 per i due (tre?) allenatori del Palermo, con: Sorrentino; Struna, Goldaniga, Gonzalez, Lazaar; Hiljemark, Jajalo, Chochev; Vazquez, Gilardino, Quaison. 4-4-2 per il Milan, con: Donnarumma; Abate, Alex (Zapata), Romagnoli, Antonelli; Honda, Montolivo, Kucka, Bonaventura; Bacca, Niang. Torna tra i convocati Menez, in panchina insieme a Boateng e Balotelli. Tra le altre partite spiccano Lazio-Napoli e Juventus-Genoa, mentre sulla carta Fiorentina e Inter avranno un compito più facile del Milan (in casa contro Carpi e Chievo).

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014