8 aprile 1979 Pian di Massiano-Curi, Perugia. Il Milan del più grande rossonero di tutti i tempi, Gianni Rivera, si gioca lo scudetto della stella nella terribile trasferta di Perugia, splendida sorpresa del torneo e fino ad allora ancora imbattuta. Partita difficile per gli uomini di Ilario Castagner, che per l’occasione schiera Novellino e il grande Chiodi, con Rivera fuori. E’ una gara tesissima, le due squadre sanno che ci si gioca tutto in una gara e preferiscono non scoprirsi. I rossoneri passano in vantaggio al quarto d’ora grazie a un rigore trasformato dallo specialista Chiodi, e la strada sembra in discesa. Eppure ci pensa due minuti Casarsa, ancora su rigore, a rimettere tutto in discussione. La partita scivola via come l’olio fino al novantesimo, e Gianni Rivera, che ormai non era più titolare ma che comunque  contribuì non poco alla grande stagione della squadra, finalmente può dare l’addio al calcio con una gioia immensa: lo scudetto della stella.

Grandissimi i protagonisti di quell’anno. Una squadra che all’inizio del campionato nessuno dava favorita, anzi qualcuno diceva che sarebbe già stata fortunata se si fosse posizionata a metà classifica. E invece ci fu una cavalcata trionfale che stupì tutti. Incredibile stagione del portiere Albertosi, che a 39 anni sfoderò forse le migliori prestazioni della carriera. Futuro promettente evidente per Franco Baresi, che nonostante la giovane età dimostrò grande carattere, capace di comandare i più vecchi in campo. Anno pazzesco per il mitico Maldera, che con i suoi 9 gol contribuì in modo decisivo alla conquista del titolo. Decisivo fu pure Buriani, un ottimo esterno di grande quantità, così come importante si dimostrò Bigon, numero uno per realizzazioni subito davanti a Chiodi, che in quell’anno arrivò al picco di una carriera non eccezionale, ma che fu importantissimo grazie ai suoi rigori realizzati. Genio e sregolatezza fu, non ci crederete, il grande Walter Novellino, un trequartista che dribblava come un matto, spesso anche troppo, ma che fu molto importante per la conquista della scudetto. Citazioni doverose anche per Bet, De Vecchi e Antonelli, giocatori troppo spesso sottovalutati ma senza i quali quel Milan non sarebbe andato da nessuna parte.

Un capitolo a parte, ovviamente, lo merita Gianni Rivera. Stagione travagliata la sua, piena di infortuni che lo costrinsero spesso a vedere la squadra dalla panchina o addirittura dalla tribuna. Ma le attenzioni, il giorno dello scudetto (conquistato in casa col Bologna), furono tutte per lui. Un vero e proprio mito, uno dei pochissimi giocatori al mondo ad aver giocato esclusivamente per la maglia e per nient’altro. Emozione ai massimi livelli quando Rivera, microfono in mano, inviterà i tifosi ad abbandonare le gradinate inagibili. E’ la sua ultima immagine con la maglia del Milan. Perchè un campione vero, quando sa che è il momento di smettere, lascia con dignità. In tanti dovrebbero imparare da lui, oggi.

Quanto ti vorrei anche adesso al Milan, grande Golden Boy. Manchi a tutti i veri rossoneri.

PERUGIA: Malizia, Nappi, Ceccarini, Zecchini, Della Martira, Dal Fiume, Bagni, Butti, Casarsa, Redighieri (70′ Goretti), Speggiorin.All.: Castagner
MILAN: Albertosi, Collovati, Maldera, W. De Vecchi, Morini, Baresi, Antonelli, Bigon , Novellino , Buriani, Chiodi. All.: Liedholm
Arbitro: Agnolin
Reti: 15′ rig. Chiodi, 17′ rig. Casarsa

Posted by elbonito