4-3-1-2. Ronaldinho ha voluto sempre fare uno dei due e mai quell’1. Ecco il principale motivo della sua partenza. Il rebus del trequartista rimane però insoluto, ecco la situazione attuale a Milanello:

Lo vogliamo così! (In tribuna)

1) Clarence Seedorf. Ha già ricoperto questo ruolo nel derby con successo, e dovrebbe essere questa la scelta di Allegri a Lecce. Questa soluzione dà la possibilità di giocare con i tre mediani dietro, ma imporrebbe però fuori uno tra Pato e Robinho. Oltre alla poca affidabilità del giocatore olandese, di cui ormai abbiamo parlato a lungo nei giorni scorsi. Dobbiamo proprio?

2) Kevin Prince Boateng. E’ stata la scelta preferita di Allegri nei match con Brescia e Bologna, premiato con un goal. Dovrebbe essere quella definitiva, il vantaggio è l’avere proprio un trequartista-mediano che possa contenere l’azione avversaria. Questo permetterebbe l’impiego di Pirlo davanti alla difesa nel ruolo di regista. Anche in questo caso deve rimanere fuori uno tra Pato e Robinho, scelta che è stata possibile proprio per l’infortunio del numero 7. Va bene, ma non contro le big.

3) Alexander Merkel. Giovane, buona partita a Cagliari, poi solo panchina contro l’Udinese. Non ha né esperienza né fisico per giocare in serie A anche se rispetto ad altri giovani visti non tracolla sotto i colpi avversari. Non ci sono particolari vantaggi tattici se non che anche lui come Boateng può giocare mediano. Ma questo comporta il solito avvicendamento, e la possibilità di schierare uno solo tra Pato e Robinho. Decisamente no.

4) Andrea Pirlo. Per lui sarebbe un ritorno alle origini. Ha giocato da trequartista contro la Sampdoria nella miglior prestazione stagionale della squadra anche se non coronata dal risultato. Ci aveva provato anche il nostro ex-allenatore (che non voglio nemmeno nominare) l’anno scorso, nel deludente inizio di stagione. In quel ruolo è riuscito a farlo rendere solo Prandelli in nazionale, ma penso che sia più per la pochezza dei compagni. Al mondiale contro la Slovacchia fu il migliore della spedizione al 20% della condizione. Detto tutto. Inoltre il ruolo davanti alla difesa, ma con Ambrosini dietro a proteggere le ripartenze lo sta esaltando al meglio. Perchè rischiare?

5) Robinho. Trequartista lui non lo è mai stato. Nonostante ciò Allegri lo ha schierato domenica scorsa contro l’Udinese. Il risultato è che il brasiliano decisivo nelle ultime gare di campionato è scomparso dal campo. Le azioni pericolose arrivavano dalle fasce e comunque mai dai suoi piedi. Lui può e deve giocare largo e non sacrificato per i compagni. Insomma quanto avvenuto domenica è un deleterio tattico da non ripetere, anche se permette di mettere i tre in campo. Se aggiungiamo che prima di Udine fu provato sempre lì con la Juve la risposta è una sola: Mai più.

6) Pato. Sulla carta potrebbe anche farlo. Esalterebbe Ibra e Robinho, ognuno nelle proprie posizioni con il centrocampo fisico dietro, e risolverebbe il problema dei tre in campo Ma non sa passare la palla, si incaponirebbe nei dribbling. Può diventarlo?

7) Cassano. Avevamo già affrontato la questione dicendo che non è trequartista. Ma può diventarlo. Le ultime due partite in cui il Barese ha giocato in questa posizione danno questa idea, ma c’è da dire che la squadra era sbilanciata in un 4-2-1-3 che permetteva sia a Pato che a Binho di giocare larghi. Ma è una soluzione che difficilmente si può fare dal primo minuto. Solo panchina.

8) Nessuno. Cambio di modulo e 4-3-3, Ibra al centro dell’attacco con i due brasiliani larghi, con Boateng, Ambrosini e Flamini in mezzo e il Ghanese che imposta. A mio parere è la soluzione migliore.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.