Chi mi conosce da un po’ sa che personalmente non amo affatto parlare di arbitri. Ritengo che il calcio sia qualcosa di molto bello e a furia di parlare di torti, favori, complotti, si finisca per rovinarlo. Molto meglio parlare di tattica, delle giocate di questo o quel giocatore, degli errori e delle prodezze. Il più delle volte nemmeno so chi sia l’arbitro che ci attende per la partita, non mi interessa. E che sia uno o un altro poco mi cambia, anzi direi proprio che non me ne frega niente.

Sono anche convinto di un’altra cosa: che nell’arco di una competizione l’influenza delle giacchette nere (o gialle o fucsia…) sia in fin dei conti minima. Questo accade nella stragrande maggioranza dei casi. Torti e favori finiscono per compensarsi, a vincere è la squadra che più lo merita. E se non è così (penso soprattutto alla Champions e alle competizioni “brevi” dove in effetti un errore può essere decisivo) fa niente, l’errore dell’arbitro conta nè più nè meno di quello di un allenatore, di un attaccante, di un difensore. Sono esseri umani, quindi possono sbagliare.

Detto ciò, ammetto che nelle ultime settimane mi sono lasciato un po’ prendere da certi tipi di discussione. L’argomento-arbitri va molto di moda di questo periodo, non c’è dubbio. Sono caduto nella trappola di Mourinho e dei suoi seguaci, di coloro che vedono chissà quale complotto alle loro spalle. Ma per piacere!

E’ vero, veniamo da due partite in cui ai nostri avversari sono stati negati due rigori netti (perchè è così), ma se torniamo indietro di qualche settimana siamo noi a poterci lamentare per un rigore non concesso con il Livorno e un altro evidente contro il Bologna. Ma non è questo il punto. Ieri sera c’era un rigore clamoroso (e forse anche un altro) per il Chelsea di Ancelotti (e non una parola sui giornali), settimana scorsa la Fiorentina è stata derubata in terra tedesca, la Francia è al Mondiale grazie alla mano di Henry, lo scorso maggio a Roma avrebbe dovuto esserci il Chelsea in finale di Champions, non il Barça. Potrei andare avanti all’infinito. Questo per dire che gli errori ci sono, in Italia, in Europa e nel Mondo, gli arbitri sbagliano e continueranno a farlo. Perché è normale che sia così.

Quello che mi sento di dire è che d’ora innanzi cercherò di parlare il meno possibile dei fischietti, lascio ad altri il “compito” di insinuare complotti e movimenti del “Palazzo“, facciano pure e magari portino qualche prova. Fino a quel punto vale tutto e il contrario di tutto. Io me ne tiro fuori, non mi piace. Anzi, addirittura mi infastidisce che il primo pensiero dopo una partita sia rivolto a come sono stati giudicati gli episodi. Dico solo una cosa: trovo ridicole le manie di persecuzione e il comportamento tenuto ultimamente da Mourinho (spalleggiato da tutta la società e dalla quasi totalità dei tifosi, ipnotizzati da questo imbonitore da quattro soldi). E’ un comportamento che fa male al calcio (quello vero) e che non penso possa portargli grossi vantaggi, tutt’altro… A volte penso che si stia impegnando per far sì che veramente qualcuno (ma chi? non saprei) gliela faccia pagare. E credo anche che a molti interisti farebbe più piacere scoprire un ipotetico complotto, che vincere lo Scudo.

Posted by LaPauraFa80