clarence_seedorf_derby_gettyCosa dire dopo una serata come quella di ieri…beh basterebbe dire che torniamo a vincere un derby dopo tre anni di sofferenze, basterebbe dire che finalmente Mazzarri e la sua tattica prevedibile sono stati ostacolati con un minimo di preparazione della partita, basterebbe dire che non abbiamo subito nemmeno per un minuto in tutta la gara. Basterebbero queste cose, è vero, eppure non saranno sufficienti agli occhi di tanti, agli occhi di troppi.

Non so come, né perché, ma ancora qualcuno non ammette i miglioramenti che ogni santa partita si notano rispetto al passato. Seedorf ha cambiato tutto, dalla mentalità alla tattica, passando per l’aspetto più importante per il quale tutti gli allenatori dovrebbero essere giudicati: i risultati. No, non sono sufficienti nemmeno quelli, e non sarà probabilmente sufficiente nemmeno questo derby, vinto dopo le tante brutte prestazioni degli ultimi anni. Non è stata una bella partita, ed è innegabile, ma ha vinto meritatamente la squadra che era preparata meglio, che ha avuto l’approccio migliore e che era messa meglio in campo. Basta formazioni confusionarie, basta giocatori che non sanno cosa fare: Clarence ha cambiato modulo studiando gli avversari, bloccando Cambiasso con il trequartista che gli stava addosso, e di conseguenza bloccando i rifornimenti per le punte. La tattica, questa sconosciuta, è tornata a farsi viva in quel di Milanello. Sarà una vittoria che varrà l’Europa League? Non lo so, non lo sa nessuno, ma sicuramente non ci sarà da strapparsi i capelli qualora non dovessimo raggiungere un traguardo più dannoso che altro. Il futuro si costruisce sulle piccole cose quotidiane, sui miglioramenti di ogni domenica (guardate i goal presi nelle ultime 6 partite), non sulla classifica.

Io sto sempre più con Clarence Seedorf, di giorno in giorno, di partita in partita, sempre di più. Non saranno i silenzi ingiustificati della società a farmi cambiare idea, non saranno le presunte vicende interne allo spogliatoio, riportate da qualche giornale, a farmi passare dalla mente quello che sul campo sto vedendo. Prendiamo i singoli: Constant, Poli, Rami, Taarabt, De Jong e tanti altri hanno aumentato incredibilmente il loro apporto alla squadra, lavorando, sacrificandosi e ragionando da squadra, cosa che non eravamo più abituati a fare. E Balotelli? No, non era in prima pagina oggi, perché non ha fallito clamorosamente in una partita importante come il derby; che poi abbia lottato come un leone per 90 minuti, che abbia preso calcioni senza fiatare o che abbia fatto l’assist per il goal poco importa, sono tutti dettagli.

Questi comportamenti dei singoli sono lo specchio del lavoro dell’allenatore: un giocatore che non ha fiducia in chi lo guida non si sacrifica, non si mette a disposizione e non accetta nemmeno consigli. Invece il dialogo regna sovrano, per il bene del Milan e di tutti coloro che ne fanno parte. Allora sono così possiamo andare avanti, solo con Seedorf, perché il campo,  e gli atteggiamenti di tutti in campo, stanno dicendo questo.

L’articolo su Milanorossonera.it

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.