maldini 2003La sconfitta di Parma ha lasciato strascichi polemici non solo tra i tifosi, ma anche a livello mediatico. E, visto che in una situazione del genere i media ci sguazzano ben volentieri, il principale quotidiano sportivo italiano ha intervistato l’ex indimenticato capitano Paolo Maldini, per molti l’ultima “vera” guida in campo prima dei meno significativi Ambrosini e Montolivo.

E Maldini, con la consueta classe, non ha dato le risposte che probabilmente molti a cui piace sparare nel mucchio avrebbero voluto. Traspare un po’ di delusione per non essere mai entrato in società dal suo ritiro in poi, e arriva un attacco neanche tanto velato a Galliani, che secondo l’ex numero 3 “si crede onnipotente” e dovrebbe in generale ascoltare un po’ di più gli altri. In effetti, a parte Braida, altre persone a curare l’aspetto sportivo -osservatori esclusi- in società non ve n’erano, perché gli uomini migliori erano in campo. Ma ce n’è anche per Barbara, che Maldini non ritiene sufficientemente esperta di calcio, e che a quanto pare gli aveva promesso un ruolo in società, promessa a oggi non mantenuta. Sulla guida tecnica, l’ex capitano rossonero afferma che mancano obiettivi chiari e che un allenatore più “conservativo” (il Trap?) sarebbe stato meglio perché così si rischia di bruciare Seedorf.

Un paio di risposte, però, non soddisfano pienamente la curiosità del lettore. Paolo non fa i nomi dei giocatori a cui, secondo lui, manca la “mentalità vincente” che per lui era il segreto delle vittorie rossonere (innegabile!) e non rende esplicite le sue considerazioni sul valore della rosa. Alla domanda, chiarissima, che chiedeva se la classifica rispecchiasse o meno il valore della rosa, il capitano risponde con un diplomatico “La classifica rispecchia il valore delle prestazioni”. L’intervista, a tutto campo, chiedeva anche un parere su curva e Berlusconi senior, a cui Maldini risponde dicendo le stesse cose che, a grandi linee, sosteniamo da tempo. Curva che contesta parecchio in ritardo, la stessa curva che nel 2009 si rifiutò di salutare lo stesso Maldini che si ritirava, e che -ricorda l’ex numero 3- nel 2007 contestò per mesi salvo poi festeggiare come se nulla fosse la settima CL.

Su Berlusconi padre, Maldini è chiaro: “La situazione fa capire che lui non è molto coinvolto”. Cosa che ho sempre sostenuto, a proposito della posizione di Allegri; un presidente contrario a tenere un allenatore fino a prova contraria è più alto in grado dell’amministratore delegato e può scavalcarlo quando vuole. Dato che, sempre fino a prova contraria, è quello che ci mette i soldi. Un Maldini magari non condivisibile su tutto, ma certamente un parere sempre importante (a differenza di altri, lui non è mai passato all’altra parte -anche se mantiene parole positive per Leonardo- né ha pubblicato libri in cui denigra gli ex compagni).

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014