E’ uscito nel pomeriggio un comunicato della curva sud (volutamente minuscolo). Un comunicato che francamente mi ha lasciato perplesso, non per ragioni ma per toni usati e tempismo. Vorrei commentarlo con voi qui di seguito.

Curva

A seguito dell’ennesima delusione derivante da questa travagliata stagione, e dopo aver accennato una protesta già a dicembre, ora abbiamo deciso che la pazienza è finita e abbiamo individuato quelli che, secondo il nostro parere di tifosi innamorati, sono i punti cruciali che portano il nostro Milan a questa pessima situazione.

Ma dai??? Cioè vi svegliate adesso? Ma complimenti! E’ come se Schettino si fosse reso conto di essere il capitano della Concordia quando ormai la nave si era schiantata, girata ed era stata evacuata. Ma che tempismo, che sagacia! Dopo mesi e mesi di ignavia siamo sicuri sia amore o è solamente semplice opportunismo?

Torniamo per un attimo all’estate scorsa, e in particolar modo al momento della qualificazione alla fase a gironi della Champions League. A pochi giorni dalla fine del mercato, esponevamo i nostri dubbi e proponevamo alcuni “suggerimenti” alla Società sul da farsi per rinforzare la squadra. Esponevamo in quella occasione uno striscione in cui chiedevamo alla Società di intervenire sulla difesa e sul centrocampo e di evitare l’acquisto, evidentemente inutile, di Matri. La risposta del dott. Galliani ai microfoni delle TV era stata trasparente e inequivocabile: non sono i tifosi a fare mercato e chi protesta è solo una piccola minoranza. A oggi i fatti parlano chiaro, Matri a gennaio è stato ceduto per la sua inutilità, e ancora più inutili movimenti di mercato sono stati fatti (male) su difesa e centrocampo.

Cominciamo a parlare dei fatti. Innanzitutto qua sta passando l’idea che il tifoso abbia sempre ragione sul mercato – cazzata, cazzata, cazzata e ancora cazzata. Sapete qual era il nome più gettonato dai tifosi questa estate? Ve lo ricordate? Ve lo ricordo io: ANGELO OGBONNA. Un bidone da 15 milioni che, per fortuna, cammina per i campi di Vinovo. Siamo veramente sicuri che il problema sia Matri? Vi giro la domanda: si può rinforzare il gap con la prima in classifica pagando solamente 11 milioni (a rate, di fatto in quella sessione sono usciti di cassa solamente 1,5M)? Il problema era Matri (peraltro, in questo momento, servirebbe pure, in mancanza di punte…) o il poter comprare solamente Matri?

La storia del Milan è sempre stata costellata di grandi campioni e budget smisurati in termini di mercato, e per certi personaggi era una pacchia portare a casa i “fenomeni”. Oggi invece la storia è cambiata e la ristrettezza economica ha portato a un mercato fatto di pochi fondi… palesemente mal gestiti. Ci chiediamo, per esempio, come sia stato possibile mandare via Ambrosini che, oltre a essere il capitano, era una voce forte nello spogliatoio; e ancora di più ci chiediamo come sia stato possibile svincolare Pirlo per non concedergli un triennale alle sue condizioni… a fronte poi di un ingaggio oneroso come quello di Honda due anni dopo. 

Ambrosini? No, dico, Ambrosini? Ma ve lo ricordate l’ultimo anno di Ambrosini? Vi ricordate che a Siena per poco non ci fa andare in Europa League (chissà, magari aveva già un contatto con la Fiorentina….)? Vi ricordate un cadavere che passeggiava per il campo incapace di giocare? Rimpiangere Andrea Pirlo, poi, uno che su quella maglia ha sputato, uno che gli stessi tifosi (a proposito del paragrafo precedente) volevano fuori da Milanello il prima possibile data l’indolenza in campo con il rossonero. Ancora più fantastico “l’ingaggio oneroso” di Honda – dimenticando che il giocatore arriva a zero e che si ripaga, praticamente, da solo con il marketing – e non mi addentro sul giudicare scarso un giocatore sulla base delle sole partite in due mesi di Milan.

Troppi mezzi giocatori spacciati per campioni, troppi giocatori finiti che vengono portati al Milan solo perché hanno un nome in grado di quietare la piazza.

Wow! E quali sarebbero? Rami, Poli, Taaraabt, Honda, Zaccardo, Birsa? Ma l’avete vista la piazza com’era quieta all’arrivo di Birsa e Zaccardo? A meno che non stiate parlando di Kakà e Balotelli – da Giannino, in quei giorni, c’erano degli striscioni della Sud. Evidentemente erano dei tarocchi cinesi. 

 Oggi i risultati di questa politica scellerata sono davanti agli occhi di tutti, il Milan naviga a 37 punti dalla prima in classifica ed è fuori da tutto! 

Parliamo dei risultati. Cinque ottavi consecutivi di Champions League – qualificazione che troppi davano come risultato scontato nella passata stagione quando basterebbe dare un’occhiata sulla sponda minore di Milano per rendersi conto di come questo risultato sia un traguardo importante, specie se ripetuto. In alternativa ci si può pure continuare a fare pipponi sulla Fiorentina di Montella, la squadra col gioco migliore d’Italia (cit.) che termina con delle mancate qualificazioni in Champions League. Coppa che nel passato recente – ricordiamo – ha mancato anche la Juventus, per due volte consecutive.

Forse che l’ondata di novità portata dall’ingresso di Barbara Berlusconi al Milan ha fatto tremare qualcuno? Qualcuno che invece di creare una rete di osservatori e un settore giovanile all’altezza era impegnato a fare affari con i soliti procuratori che ormai sembrano di casa in questa Società?

Ed ecco le vere ragioni del comunicato. Scaricare Adriano Galliani che da giugno passerà a lavorare per Mediaset ed ingraziarsi quella che finora al Milan è nota solamente per l’affare Pato-Tevez. La parte sul settore giovanile, inoltre, arriva proprio nel momento in cui si è vinto il torneo di Viareggio (mamma mia, che tempismo) dimostrando come sempre in questi casi si parli per slogan e senza conoscere la realtà dei fatti. Sulla parte dei procuratori rimando a questo post dove avevo già trattato la questione – nessuno, e dicasi nessuno, degli acquisti delle ultime due sessioni di mercato ha un procuratore dei soliti noti.

La risposta a tutti i mali, dal 2007 a oggi, è sempre stata una: “Siamo il Club più titolato al mondo”. E dietro a questa risposta si giustificavano insuccessi e cessioni eccellenti, si costruivano squadre fatte di giocatori strapagati malgrado il dubbio valore, si faceva beffa di chi per questi insuccessi soffriva davvero, i tifosi del Milan.

Mi spiace per chi non ha capito cosa significhi raggiungere un traguardo e celebrarlo. Detto questo c’è giocatore e giocatore – c’è Kakà e c’è Mexes, c’è Niang e c’è Ibrahimovic. Si dimentica che gli ingaggi elevati sono spesso frutto di mancati pagamenti dei cartellini per mancanza di soldi nell’immediato. E si dimentica che Ibrahimovic era il primo ad essere osteggiato dai tifosi (e anche qua torniamo al paragrafo 1)….

Veniamo ora alla squadra, composta da pochi seri professionisti, attorniati da una schiera di strapagati inutili giocatori, che hanno come primo pensiero quello di mettere foto da idioti sui social network e di prenotare un tavolo per la bella serata in discoteca. Simili sterili personaggi, che si sentono forse grandi campioni, ma che in campo poi dimostrano di valere poco o nulla, è il caso che decidano di cambiare aria, e di lasciare con un minimo di dignità questa squadra. I rimproveri evidentemente non sono serviti e l’ambiente è ormai saturo. Siamo stufi delle prese per il culo di ragazzini viziati e pseudo campioni.

Dai, dai, dai, forse una cosa buona l’avete detta… ora non rovinate tutto con…

Prendessero esempio da veri professionisti come Montolivo, Bonera, Abbiati, Kakà, Abate, DeSciglio, De Jong, Poli, Pazzini, per citarne alcuni. Auspichiamo che il nuovo Mister Seedorf prenda seri provvedimenti contro questi elementi che non hanno più alcuna giustificazione.

BONERA? ABBIATI? MA SAN GERMANO MOSCONI? MA PERCHE’ NON RIPRENDERE ANCHE ANTONINI A STO PUNTO…. ma sì, fondiamo una bocciofila… l’importante è che siano professionisti no? Chissenefrega se ormai hanno dato tutto… Bonera… ma per favore.

Aspettiamo tutto il popolo rossonero davanti all’entrata dei Box domenica prima di Milan-Parma per esprimere tutti insieme il nostro dissenso. Sono anni che sentiamo lamentele, ora anche voi dimostrate di amare davvero questa squadra e affiancateci in questa giornata di protesta!

Fantastico! Una bella azione da cui personalmente mi dissocio – ripugnante all’idea di un calcio che comunque non può e non deve essere in mano ai gruppi organizzati. Una contestazione che come è già detto è quasi scientifica per tempismo – lo è sicuramente nei contenuti. Rileggetevi il testo del comunicato – noterete che manca qualcuno.

Inconcepibile. Semplicemente inconcepibile non far notare la prima causa del declino: l’abbandono della presidenza. E allora, sapendo che Galliani lascia a fine stagione, vedendo la particolare tempistica dopo il lungo silenzio è facilissimo fare due più due per capire che questa non può essere una semplice contestazione – dietro c’è di più, c’è del mero opportunismo. Non sono certo questi signorotti ad avere a cuore il Milan – sono forse solo semplici intermediari, di un messaggio arrivato dall’alto con tempismo scientifico.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.