NEWS_105816Il 2014 ha portato con se un bel regalo: l’esonero di Max Allegri dalla panchina del Milan e l’arrivo di Clarence Seedorf per rimpiazzarlo. Sul livornese ormai è stato detto di tutto, ma è abbastanza emblematico come abbia chiuso la sua carriera al Milan con una partita che paradossalmente rappresenta in pieno la sua carriera rossonera: un buon inizio seguito da una precipitosa caduta nel baratro fino a sfiorare quel limbo tra  Serie A e la Serie B, di cui il Sassuolo neopromosso è un’immagine precisa.

Le prime parole di Seedorf come coach sono state abbastanza rassicuranti :” C’è molto lavoro da fare“. Come dargli torto, bisogna cancellare quattro anni di non gioco, quattro anni di “diamo la palla lunga a Ibra/Balo e speriamo che Dio ce la mandi buona“, quattro anni di movimenti difensivi di una velocità degna delle migliori balere romagnole, quattro anni che hanno trasformato un Milan da carente sul piano fisico, a inesistente sul piano mentale. Ieri il nuovo mister dopo aver firmato il suo contratto fino a Giugno 2016 insieme ad un emozionatissimo Galliani (non sappiamo quanto fosse felice, l’allontanamento di Allegri è anche una sua sconfitta personale) ha voluto incontrare la squadra. Vederlo riabbracciare Kakà e Bonera o salutare per la prima volta Honda e Montolivo è stato qualcosa di sicuramente molto coinvolgente, segno che almeno l’obiettivo di riportare un briciolo di entusiasmo nell’ambiente Milan dopo il ciclone Allegri pare essere centrato. Ovviamente non mi soffermo su chi , mangiando pane e pessimismo, tende a scaricare tutto il suo livore su Clarence ricordandone le sue più recenti prestazioni non proprio sfavillanti con la nostra maglia, piuttosto che quelle grandi partite che hanno contribuito a fare la storia del Milan.

Sicuramente la scelta di Seedorf è una scelta molto rischiosa, e va riconosciuto alla società di averla presa probabilmente nel momento migliore: non sono d’accordo con chi dice che Allegri andava cacciato già da Giugno semplicemente perché così molti che sembravano vivere nel paese dei sogni, hanno potuto constatare effettivamente fino a che punto Acciuga potesse essere dannoso per il Milan. Detto questo, fare peggio del nostro caro ex-mister sembra umanamente impossibile, e sicuramente questo aiuterà Seedorf quantomeno nell’indulgenza dei tifosi eccezion fatta ovviamente per i ben noti rancorosi.

Non mi resta che fare il mio più grande in bocca al lupo a mister Seedorf, personalmente sono orgoglioso che abbia deciso di sedersi sulla panchina del Milan per il bene della nostra maglia, dimostrando senza ombra di dubbio un grande e vecchio cuore rossonero.

Posted by Angelo Raffaele Torre

Responsabile dei LIVE ed editorialista. @RaffoTorre on Twitter