Welcome Home KakàE’ un mercato ampiamente sopra la sufficienza quello che si è concluso ieri alle 23. Un mercato dove il colpo come sempre è arrivato in coda e si chiama Kakà ma sono stati fatti dei colpi sottotraccia come quello di Poli. Un mercato che conferma il Milan come la squadra che lo scorso anno da Balotelli in poi ha ottenuto gli stessi punti della Juventus, come la squadra che questo anno può e deve essere la rivale dei bianconeri di diritto per il titolo e si deve prefissare il secondo posto come obiettivo minimo. Andiamo quindi ad analizzare, reparto per reparto, acquisti e cessioni.

PORTIERI

Acquisti: Coppola (svincolato). Cessioni: nessuna.

Non vi sono operazioni di rilievo nel ruolo di estremo difensore dove rimangono due mediocri come Abbiati ed Amelia. L’unica novità è il ritorno di Coppola che farà da terzo nel lungo periodo di infortunio di Gabriel – l’ingaggio dell’ex Torino non è comunque un problema per il bilancio.

DIFENSORI

Acquisti: Silvestre (prestito – 1 milione), Vergara (2 milioni), Constant (riscatto della metà), Zapata (riscatto a 6 milioni). Cessioni: Antonini (?), Didac Vila (prestito), Salamon (1,7 milioni), Yepes (svincolato), Taiwo (?).

In difesa ci si è sicuramente liberati di un paio di pesi morti come Antonini e Taiwo. Sicuramente positivo il riscatto di Zapata, tra i migliori nella scorsa stagione – sicuramente nel girone di ritorno. Resta l’incognita del cambio Silvestre > Yepes: il difensore dell’Inter può tornare ai livelli della Sicilia? Se sì abbiamo fatto un grande colpo sottotraccia, se no abbiamo trovato la riserva di Bonera. Si è molto parlato di eventuali rinforzi in difesa durante la fase finale della sessione in cui si è cercato Astori non riuscendo a prenderlo a causa di una offerta irrisoria: il mio pensiero è che comunque guardando le altre squadre di serie A difese di fenomeni non ne vedo e si può tranquillamente andare avanti con quella che nel girone di ritorno è stata una delle migliori coppie difensive. Attenzione a non voler coprire con gli uomini quelle che sono evidenti lacune tattiche – ad esempio quelle sui calci piazzati: i singoli in difesa li abbiamo, quello che manca è forse l’atteggiamento tattico, quello che consente, ad esempio, a Bonucci, di essere nella miglior difesa del campionato (e non mi si venga a dire che l’ex Bari è superiore ai giocatori attualmente titolari). Senza contare che tra Napoli, Roma e Fiorentina difese di fenomeni in giro non se ne vedono.

CENTROCAMPISTI

Acquisti: Kakà (svincolato), Birsa (?), Emanuelson (fine prestito), Poli (3 milioni per la metà), Saponara (fine prestito). Cessioni: Ambrosini (svincolato), Flamini (svincolato), Boateng (12 milioni).

E’ forse il centrocampo il reparto più critico: anche qua fuori tre pesi morti di cui uno abbiamo scoperto aver giocato controvoglia tutto l’anno perché sognava la Germania. Dentro Poli – 3 milioni – forse il miglior acquisto di questa sessione a giudicare dal precampionato e dalle prime giornate. Saponara causa pubalgia resta tutto da giudicare – idem Birsa che comunque peggio del peso morto Ambrosini per cui per poco non si andava fuori dalla CL a Siena non può essere. Poi c’è Kakà, il pezzo di cuore che torna a casa: finito o non finito penso che ci sia più talento nell’unghia di Kakà che in tutto Boateng. Anche qua sono da valutare le condizioni del brasiliano, da molti descritto come un acquisto mediatico – rimane sempre un ex pallone d’oro campione d’europa e del mondo che può farti fare il salto di qualità in una lega mediocre come la serie A e rimane un acquisto a zero pagato quattro milioni di ingaggio – non una enormità. Vedo molto scetticismo intorno al suo acquisto: se persino la Juve ha fatto risorgere Pirlo dai morti per una stagione, perché il brasiliano no?

ATTACCANTI

Acquisti: Alessandro Matri (12 milioni). Cessioni: Bojan (fine prestito), Oduamadi (prestito), Petagna (prestito)

E’ stato molto contestato l’arrivo di Matri, arrivato, comunque, su richiesta dell’allenatore. Su Matri si può contestare il costo, non certo l’operazione: Pazzini sarà fermo ai box per quattro mesi ed una prima punta giocoforza serviva. E’ un mercato che dice che El Sharaawy non è più, giustamente, il fulcro della squadra ed è giusto così. E’ giusto perché il faraone comunque non può pretendere un posto da titolare sulla base di un rendimento che risale ormai ad otto mesi fa – non può farlo perché il posto si conquista giorno dopo giorno ed è giusto che anche il 92 si senta in discussione: se soffri la concorrenza non sei un campione ma solo un normale giocatore, com’era Pato. Matri rimane comunque un onesto mestierante dal quale 9-10 gol in stagione è lecito aspettarseli – sarà l’evidente sostituto di Pazzini dato che al numero undici dopo il rientro dall’infortunio do non più di due stagioni in rossonero.

CONCLUSIONI

Siamo tutti Galliani? E’ stato forse il giochino dell’estate quello di immedesimarsi nel nostro amministratore delegato indicando acquisti e cessioni da fare e criticando se l’idea di Galliani non corrispondeva alla propria. Così scopriamo che la punta serve quando arriva Tevez ma non serve quando arriva Matri. Scopriamo che chi ha spalato merda per un anno su Boateng lo rimpiange dieci secondi dopo la cessione. Scopriamo che Eriksen è il colpo da fare – poi che sia andato al Tottenham e nessuna big europea se lo sia filato di striscio è un altro discorso. Scopriamo che Silvestre “è un pacco” quando un anno fa si rimpiangeva il fatto che fosse andato all’inter. Fino all’apoteosi di ieri che ha visto i più grandi pipponi mentali mai visti su una voce assolutamente infondata circa la cessione di El Sharaawy (ma tu intanto critica… fa niente se critichi il falso).

Galliani ancora una volta si conferma re indiscusso delle trattative riuscendo a riportare a casa una rosa rafforzata con poca spesa relativa e rifilando due pesanti stoccate ai tifosi – in primis a chi si riempie il cul la bocca di pesanti fondi retorici lamentando mancanza di programmazione e mercato a vista: le maglie numero 9 e 22 erano libere da luglio e non lo erano per puro caso segno che la strategia era già in mente da tempo. La seconda è una pesante stoccata ai 12mila che nel 2009/10 non hanno rinnovato l’abbonamento per la cessione di Kakà: non c’è cosa più triste dell’abbonarsi o non abbonarsi a seconda di chi scende in campo, prerogativa riservata, una volta, ai tifosi della seconda squadra di Milano.

L’ultima buona notizia del mercato è che è finalmente stato accantonato il progetto giovani inserendo innesti validi non necessariamente sotto i 25 anni. E’ altrettanto ovvio che tale progetto fosse un contentino per mettere a tacere qualche tifosotto incallito così come è ovvio che il Milan rinunciando ai giovani e alla possibilità di monetizzare non solo lanci il messaggio di voler vincere subito ma anche quello che nessuno ha il posto garantito poiché giovane. Si ritorna forse ad essere una società seria che vuole una squadra col giusto mix di talenti senza voler per forza raggiungere l’obiettivo massimo immediatamente. Si ritorna finalmente a poter parlare di campo levando all’allenatore l’attenuante della rosa scarsa non fosse altro perché a parte Kakà gli acquisti li ha fatti e scelti lui per mostrare la sua idea di gioco. La palla passa ora ad Allegri – purtroppo ad Allegri: resto infatti fermamente convinto che, nonostante tutto, Antonio Conte con questa rosa sarebbe capace di competere per lo scudetto mentre col tecnico toscano dovremmo accontentarci del terzo posto. E magari avere pure la faccia tosta di farlo passare per un miracolo.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.