tim-sassuolo-in-festa2È ancora presto per parlare di calcio. Il trofeo Tim, che come di consueto è tra i primi impegni stagionali, ci ha regalato la prima soddisfazione per il neo promosso Sassuolo e poco altro. Di gioco, schemi e quant’altro è ancora troppo presto per parlarne. Ad avere la meglio sono state le gambe imballate e i piedi pesanti, e di indicazioni vere e proprie ce ne sono state poche.

Tra queste vi è senz’altro la prestazione di De Jong, nominato poi anche come miglior giocatore del torneo. L’olandese, che è al rientro dopo il lungo infortunio che di fatto ce lo ha tolto per tutta la scorsa stagione, è sembrato quasi pronto per ricominciare la nuova stagione al meglio. La sua presenza fisica in mezzo al campo e la sua grinta saranno infatti imprescindibili nel cuore del nostro centrocampo, dato che al momento è l’unico che può ricoprire il ruolo di mediano puro. Fossi in Galliani, qualcuno sul mercato lo andrei a prendere, anche perché il buon Nigel i suoi anni li ha ed avere un sostituto di livello in un ruolo cruciale come quello, viste anche le tante partite da affrontare, sarebbe una risorsa non da poco. Oltre a De Jong, porrei l’accento anche sulla prestazione di Mexes, apparso anche lui piuttosto avanti rispetto a tanti altri compagni di squadra.

Sta di fatto che parlare di vero Milan non ha senso, per la mancanza di tutti i nazionali e anche per l’indisponibilità di Saponara, che personalmente aspetto con ansia di vedere in azione con la nostra maglia. Restano da appuntare le buone prestazioni dei giovani Petagna e Cristante, due ragazzi di talento che spero di vedere qualche volta in campo anche in partite più importanti rispetto a queste inutili partitelle di inizio stagione.

Nonostante questi sprazzi di calcio giocato, il capitolo mercato è quello che interessa e appassiona di più, ed è inevitabile. Lasciando allarmismi e attacchi terroristici ad altri, dato che il nostro colpo da novanta lo abbiamo piazzato a Gennaio nel silenzio di molti (questa è per tutti quelli che diranno “Tevez, Gomez, Higuain…e noi?”), resta l’inevitabile constatazione che qualcosa ancora vada aggiustato. Il Robinho di ieri sera, seppur più attivo e voglioso, è lo stesso dello scorso anno quando sbaglia goal pazzeschi e persino un rigore; la sua partenza l’avrei gradita, perché un Robinho in meno e un Ljaic in più sarebbe stata una mossa pazzesca. Ma ormai è andata, anche se il rinnovo mi lacera ulteriormente. Detto questo, al di là del reparto offensivo che, ora o a Gennaio prossimo, avrà un Honda in più, restano da ritoccare centrocampo e difesa. Ho già accento in precedenza al “problema” del mediano, ma anche Montolivo è scarsamente sostituibile, proprio come l’anno scorso. Per la difesa, manca e continua a mancare un centrale che sappia dare certezze da affiancare a Zapata e Mexes, uniche due pedine su cui fare affidamento.

Il mercato è ancora lungo, e c’è ancora tempo per acquisti e partite di spessore leggermente più elevato. Nessuna tragedia, dato che ripartiamo da diverse certezze costruite nella seconda parte della scorsa stagione. Keep calm, e aspettiamo le mosse del Condor.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.