tifosottoSapete che vi dico? Che mi sono stufato. Ma non stufato del Milan ma dei suoi tifosi. Mi sono stufato di sentire ogni santissima volta che la società sbaglia in quello che fa, in qualsiasi trattativa o rinnovo comunque vada a finire. E se si vende El Sharaawy i campioni van tenuti… e se non si rinnova ad Ambrosini è una mancanza di rispetto per il capitano però i due anni a Bonera no… e se QUALSIASI giocatore giovane che è stato sentito nominare forse due volte in tutto l’anno si accasa ad una rivale è uno smacco per la società che doveva muoversi prima… e se non si prende un giocatore perché non ci sono soldi è colpa di Galliani… se non si rinnova all’allenatore è un errore, se si rinnova all’allenatore è comunque un errore…. BASTA!

E’ palesemente evidente che negli ultimi sei anni, dalla cessione di Shevchenko in poi, ai tifosi milanisti piaccia più piangersi addosso che pensare a vincere. I migliori sono sempre gli altri: è migliore la Juventus per lo stadio di proprietà, fa niente se ha speso mezzo miliardo di euro più di noi negli ultimi sette anni, è migliore la Roma da tre anni in cerca di una guida tecnica e di un allenatore e da tre anni sempre fallimentare nei progetti, è migliore anche l’Inter che…. vabbé, qui è meglio non infierire. I nostri giocatori sono sempre i più scarsi, Zapata e Mexes, colonne portanti dell’Udinese al terzo posto e di una Roma da alta classifica sono due difensori scarsi e inadatti ad una serie A dove giocano i Bonucci, gli Aronica e i Campagnaro…. potrei tirare fuori mille esempi, ma non è questo il punto.

Il punto è che questi tifosi prevalentemente non hanno una loro idea, va dove tira il vento, anzi controvento dato che la stessa opinione è ormai presente in luoghi di ritrovo dove si critica l’operato societario sempre e comunque a prescindere: gli Allegriani sono solo una piccola parte di questi: il fenomeno è molto diffuso di quanto si pensi e si diffonde a macchia di leopardo. Sono quelli che non volevano vendere Pato per 40 milioni al PSG, quelli che “Ibra ha un caratteraccio“, quelli che “Mongolivo o Montopippa” oppure ancora “la rosa è da quinto posto” riferendosi alle stagioni 2011-12: quelli che non si capisce se tifino il Milan o si augurino deliberatamente pessimi risultati per continuare ad aprire la loro inutile bocca.

Sapete che vi dico? Vi meritate di tifare Aglianese così si capirebbe se siete tifosi o se siete bambini viziati, forse un po’ troppo cresciuti, che non sono capaci mai di scendere a patti con la realtà, scendere a compromessi che attualizzino la situazione o forse che – semplicemente – pensate di aver capito tutto dalla vita e che alla guida del Milan ci sia una banda di cretini, che ha vinto più di ogni altra dirigenza presente o passata solamente per fortuna. Analizziamo ora – nel dettaglio – alcuni casi particolari.

El Sharaawy venduto per 40 milioni. Magari. Dico magari per due motivi: il primo è che il ragazzo oggettivamente 40 milioni non li vale – il secondo è che la mia sensazione sia che possa fare la fine di Pato e se il Milan ha deciso di privarsene è perché è, evidentemente, in possesso di analisi mediche che non conosciamo. La grande squadra non è quella che non cede i campioni ma quella che investe bene: per esempio la Juventus ha costruito il suo ciclo vincente reinvestendo i soldi della cessione di Zidane. Il progetto giovani? Due buone parole per riempirsi la bocca di aria fritta: andate a vedere quanti trofei ha vinto l’Arsenal negli ultimi sette anni – riconosciuta come la squadra con i migliori osservatori d’europa. Scordatevi le vittorie coi soli giovani. 

Ambrosini via. FINALMENTE! Questa dovrebbe essere l’esclamazione per esserci liberato di un cadavere che da sette anni occupava un posto in rosa nel Milan per non giocare quasi mai e il più delle volte far danni (e per poco a Siena non ci manda in Europa League). Invece si chiede il rinnovo di UN TRENTASEIENNE per “lo stile Milan” come se lo stile della riconoscenza esagerata post-Atene non ci avesse portato ad UNO SCUDETTO IN SETTE ANNI. Nessuno a dire che forse non era il caso per Ambrosini che già sapeva che questo doveva essere il suo ultimo anno che a mancare di stile e rispetto è la sua richiesta di prolungamento ed il suo accordo con la Fiorentina: il campione vero, leggasi Nesta e Maldini, è quello che sa dire basta invece di continuare a scucire emolumenti ad oltranza. Grazie per quello che hai fatto, ma ad oggi conta il presente – ed il presente dice che era ora di dire basta. Anche qua generale inversione di tendenza dopo le critiche alla società per il rinnovo ad Ambrosini dopo lo scudetto di due anni fa – ma si sa, la coerenza non è il piatto forte di queste persone. Cosa da non sottovalutare, inoltre, a mandare via Ambrosini è stato Allegri e non Galliani.

Lo sfogo finisce qua e finisce con un invito: se vi siete stufati di sostenere il Milan andate a tifare l’Aglianese perché è quello che vi meritate. Vi meritate una squadra con Lotito e Zamparini presidenti, Branca dg e Gasperini allenatore. E attenzione – non mi si fraintenda – non ce l’ho con chi critica saltuariamente determinati episodi, perché nessuno è infallibile, nemmeno il Milan ma con coloro i quali fanno del denigrare ogni scelta ai piani alti la loro ragione di vita – il mio consiglio è di imparare a farsi idee proprie e, magari, mantenere un po’ di coerenza nelle posizioni tenute invece di seguire urlatori della domenica che vi ripetono quello che volete sentirvi dire: a volte aiuta. Ah, buon terzo posto anche a voi che a settembre speravate nella retrocessione. 

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.