berlusconi_biscardiUna fine di campionato scoppiettante ed estenuante come quella di domenica sera avrebbe meritato un post tutto suo, ma gli eventi delle ultime ore hanno avuto il sopravvento. La giornata di ieri si è colorata di nuove e imbarazzanti polemiche, provenienti anche e soprattutto da quotidiani e siti definiti dai più “autorevoli”, per finire con la pantomima del comunicato di esonero di Allegri da parte del presidente Berlusconi, inviato al Processo di Biscardi (…), comunicato smentito dalla società qualche minuto dopo. Vorrei partire proprio da quest’ultima vicenda: una vicenda che ha dell’assurdo e che non riesco a far combaciare con il tanto conclamato stile Milan, lo stile sobrio, elegante, non polemico della società che negli ultimi mesi ha certamente vacillato. La mia mente corre al gennaio 2012 quando l’intervento diretto e tempestivo del presidente in persona bloccò la cessione di Pato al PSG e il conseguente acquisto di Tevez, spiazzando sia gli acquirenti del Manchester City, sia quelli del PSG, sia lo stesso Galliani, protagonista inconsapevole della trattativa.

Vorrei ripercorrere l’accaduto: durante il processo di Biscardi viene letta una lettera inviata da Silvio Berlusconi, assente in trasmissione, che annuncia “un riassetto completo dei quadri tecnici e anche, se ci fosse bisogno, di una più efficiente e completa riorganizzazione societaria“, ovvero l’esonero di Allegri e probabilmente la partenza con lui di molti, forse anche Tassotti. Un annuncio che fa esultare e gridare al miracolo i detrattori del livornese, mentre gli Allegriani piangono lacrime amare e criticano il presidente, soprattutto la modalità non proprio elegante scelta per scaricare l’allenatore, dopo le parole di Galliani che chiedevano di aspettare fino a mercoledì per qualsiasi decisione. Ma nella bagarre tra sostenitori e detrattori di Acciuga, ecco sopraggiungere il colpo di scena: alle 22.20 il Milan tramite un comunicato ufficiale smentisce la lettera del Presidente, sottolineando come Silvio Berlusconi non avrebbe rilasciato, nella giornata odierna, nessun tipo di dichiarazione né avrebbe scritto alcuna lettera avente per oggetto il Milan. Un comunicato che spiazza tutti, dai giornalisti ai tifosi e che lascia interdetti. L’intera vicenda, che ripeto ha davvero dell’incredibile, può avere due possibili interpretazioni.

Nel primo caso potrebbe essersi trattato di un’intemperanza del Presidente, che, desideroso di comunicare al mondo la sua decisione sul futuro di Allegri, avrebbe deciso di non rispettare i tempi stabiliti e, preso da un accesso di protagonismo, di anticipare l’esonero di Allegri, in maniera di certo poco carina e poco rispettosa nei confronti del livornese. Una scelta che avrebbe poi costretto la società ad intervenire, smentendo la lettera, in modo da limitare i danni e non apparire ingrati verso il mister, rimandando di qualche giorno l’esonero. Nel secondo caso bisognerebbe querelare quel buontempone di Biscardi: perché se la lettera di Berlusconi non fosse davvero mai esistita, se fosse semplicemente frutto della mente degli autori del programma in cerca di maggiori ascolti e appeal televisivo, la vicenda assumerebbe un tono offensivo nei confronti del Milan e bisognerebbe agire di conseguenza. In attesa di svelare l’arcano e soprattutto di scoprire quale sarà il destino della panchina, per cui credo bisognerà aspettare non più di una giornata, non posso non pronunciarmi sull’ennesima sparata dell’ormai affezionato tifoso anti milanista, Paolo Bonolis.

Il presentatore, non contento degli effetti avuti dalle sue precedenti esternazioni su complotti e ruberie da parte dei rossoneri, è voluto intervenire anche sul terzo posto definitivo conquistato dal Milan, parlando di rigore “grottesco” concesso a Balotelli e di “partite spesso condizionate da posizioni umanamente arbitrali. Non sono di certo le parole di un tifoso interista palesemente insoddisfatto del nono posto e affetto da una “rosiconite” acuta a preoccuparmi, ma ciò che mi infastidisce e non poco è il clima che si è creato attorno alla questione. Perché ieri non sono stati soltanto Bonolis e tifosi più o meno famosi a parlare di furto, ma alcune tra le maggiori testate giornalistiche italiane non hanno avuto il benchè minimo scrupolo a salire sul carro di chi “il Milan non meritava il terzo posto” o “era tutto già deciso”. Dalla Gazzetta dello Sport, che nella grafica dei rigori concessi alle varie squadre, ha segnalato 7 rigori concessi alla Fiorentina, mentre in realtà sono 10, all’incredibile titolo del Corriere dello Sport che parlava di “Scandalo”, di “Champions truccata”. Parole pesanti a cui la società dovrebbe reagire: non starò qui ad elencare tutti gli episodi dubbi a favore della Fiorentina o a sottolineare come anche Juventus e Napoli abbiano ottenuto 11 rigori a favore. Aggiungo soltanto che frasi del genere o teorie del complotto non fanno altro che accrescere i vari focolai di violenza e discriminazione da parte di alcuni tifosi, che finiscono poi per sfociare in episodi come quello di Campo di Marte a Firenze. Il Milan ha ottenuto il terzo posto, un terzo posto meritato e conquistato lottando con le unghie e con i denti, dopo una partenza senza speranze e senza sogni. Che almeno ce lo facciano godere.

SG

Posted by SG

Editorialista del blog