img1024-700_dettaglio2_Allegri-MilanI rimproveri e gli allarmismi di società e allenatore hanno funzionato: l’obiettivo primario era vincere a Genova e soltanto dopo pensare a Barcellona e così è stato. Il gioco non è stato dei migliori, ma nonostante le polemiche e i presunti aiuti arbitrali, i tre punti sono arrivati e l’insperata sconfitta del Napoli a Verona ha aperto scenari inimmaginabili solo qualche mese fa. Il secondo posto è a soli 2 punti, alla portata di una squadra come il Milan, soprattutto in un momento in cui il Napoli si ritrova un Cavani che sembra incapace di segnare (vd il rigore sbagliato): la partita di martedì sarà quindi fondamentale da diversi punti di vista e avrà un impatto importantissimo anche sul campionato.

Passare il turno ai danni del Barcellona, la squadra degli imbattibili, del pallone d’oro, darebbe una sferzata di entusiasmo che inevitabilmente si rifletterebbe anche in campionato, dove la rincorsa al secondo posto non può che motivare ancora di più la squadra. Passare il turno vorrebbe però dire anche ulteriori impegni europei, quindi stanchezza in più, sia fisica che mentale, proprio durante la volata finale del campionato, dove perdere punti potrebbe risultare letale. Dall’altro lato un’eliminazione potrebbe pesare molto, troppo sul morale di una squadra fragile come il Milan, una squadra che è cresciuta moltissimo negli ultimi mesi e che non so come reagirebbe a un’umiliazione al Camp Nou. Parlo di umiliazione perché non passare ai quarti di Champions vorrebbe dire subire 3 gol o più. Qualcosa che può capitare al Camp Nou, ma qualcosa che nessuno si aspetta o che non crede possibile vedendo la squadra così in forma. La partita di martedì è una grande incognita: c’è chi dice che l’obiettivo primario è segnare un gol, vista la difesa non eccellente dei blaugrana, gol che metterebbe al sicuro la qualificazione fin dai primi minuti, e c’è chi invece vota a favore del catenaccio all’italiana, per difendere quel vantaggio che a San Siro sembrava immenso, ma che al Camp Nou apparirà molto risicato.

L’aver perso Pazzini a mio parere obbliga a puntare sulla seconda strategia: senza una prima punta come il Pazzo, tra l’altro in un momento di forma eccezionale, il Milan dovrà puntare tutto sulla solidità di centrocampo e difesa. E contando che proprio la difesa è il reparto meno solido di tutta la squadra, cominciano a fioccare le preoccupazioni. Credo che in una partita delicata come questa sarà decisiva e fondamentale la mano di Allegri, che dovrà costruire una partita tatticamente perfetta, come è riuscito a fare all’andata. È forse la partita più importante della sua carriera e la più difficile in quanto, nonostante il risultato dell’andata e nonostante il buon momento della squadra, i blaugrana restano i favoriti. E sono i primi a saperlo: in Catalunya non si parla altro che di Remuntada e pare che il Mundo Deportivo abbia già preparato una prima pagina di mercoledì dedicata a Leo Messi, colui che dovrebbe essere il mattatore della serata, il predestinato a portare il Barca ai quarti.

Sognare però non costa niente e il Milan lo fa. Se dovesse andare male però godiamoci la splendida partita dell’andata e tutto quello che questa squadra ha costruito fino ad ora e soprattutto concentriamoci su quel secondo posto che si avvicina sempre di più. Perché, come ha detto Allegri, il Milan deve puntare a qualificarsi per la prossima Champions League ottenendo il secondo posto in campionato più che sperando di vincere l’edizione di quest’anno. Anche se una sfida con la Juventus in Europa non mi dispiacerebbe affatto – e in quel caso il Milan potrebbe davvero essere il favorito.

SG

Posted by SG

Editorialista del blog