Nb: quello col dito nell’occhio è stato espulso (fonte: Milan Night Blog)

Ancora una volta una partita del Milan con polemiche arbitrali, ancora una volta moviole totalmente lontane dalla realtà. Oggi su tutti i quotidiani sportivi si legge di due presunti rigori negati al Genoa, forse tre: sotto la lente, in particolare, tre episodi ovvero i falli di mano di Zapata e Niang e la spinta su Granqvist. Devo dire che, a leggere le moviole ufficiali della gara sui principali quotidiani sportivi, appare chiaro come i moviolisti non siano in malafede ma, semplicemente, sfortunati: è più forte di loro – ogni volta che c’è un episodio arbitrale contro il Milan sono sempre girati dall’altra parte, col giornale in mano, chiacchierando con l’amico o il compagno di fianco.

Nella fattispecie – nel mani di Zapata – la sfortuna è forse quella di aver visto male l’azione dato che un braccio lungo il corpo mai nella vita è fischiabile come calcio di rigore (checché ne dica Bergomi, ieri sera più che mai in versione ultras nerazzurro). La sfortuna colpisce anche all’interno della stessa azione: tutti pronti a vedere la spinta su Granqvist quando sarebbe bastato rimanere attenti pochi minuti prima per capire come lo stesso genoano partisse da una netta posizione di fuorigioco. Sono stati sfortunati anche nel non vedere il calcione di Bovo su Constant che ha portato poi all’espulsione del nostro terzino o, ancora, l’intervento di Bertolacci in gamba tesa su Muntari incredibilmente ignorato dall’arbitro così come l’entrata dello stesso Granqvist (ben prima dell’azione del rigore) su Balotelli o ancora l’intervento di Portanova su Pazzini proprio in apertura di gara. Quattro potenziali cartellini rossi e, beffa delle beffe, l’unico estratto durante la gara è stato ai danni di un nostro giocatore.

Quello di Genova non è però un episodio isolato dato che la sfortuna perseguita i moviolisti delle partite rossonere già da diverse settimane: basti pensare a come settimana scorsa contro la Lazio si era visto Dias in posizione errata pur di giustificare un sacrosanto cartellino rosso a Candreva o come, pochi minuti prima, solo alle 23.28 ci si è ricordati, dell’intervento di Marchetti su El Sharaawy che avrebbe portato un rigore in casa rossonera e un cartellino rosso al portiere della Lazio, ancora sul risultato di 0-0. La settimana prima è quella invece di Milan – Parma dove i nostri amici giornalai si perdono un netto fallo di Mesbah su Constant (rigore, sullo 0-0) e, soprattutto, il fallo di Coda su Balotelli da cartellino arancione – rimasto impunito: si parla però solamente di una presunta inesistenza della punizione del 2-0 e se ne parla proprio perché in virtù di quel risultato i parmensi sono poi riusciti a segnare proprio all’ultimo minuto sfruttando il rilassamento rossonero. Passi anche questa, non si può proprio essere attenti in ogni momento, no?

Torniamo ancora indietro: siamo alla famosa partita con l’Udinese dove Valeri concede quel discutibile rigore per fallo su El Sharaawy. Anche qua, sul rigore i nostri amici delle moviole sono stati attenti: era l’ultimo minuto, vuoi distrarti proprio alla fine della partita? Si erano già infatti decisamente distratti 10 minuti prima non vedendo il contatto Balotelli-Domizzi che avrebbe già portato a un penalty con espulsione del bianconero, già ammonito e avrebbe chiuso la gara molto tempo prima. Nel mezzo la gara contro il Cagliari dove non potendo sindacare sul rigore sono andati a chiedere l’espulsione di Mexes per fallo di mano ignorando che la regola prevede che per l’ammonizione il mani interrompa un passaggio – cosa che, visto che il Cagliari ha continuato a giocare per il vantaggio, non è avvenuta. Che poi abbiano riscritto completamente il regolamento del calcio sostenendo che ogni fallo di mano sia giallo rimane un altro paio di maniche.

Indietro nel tempo c’è ancora una eliminazione in Coppa Italia che ha pesato sull’unico trofeo che, probabilmente, potevamo conquistare in questa stagione. Non basta un’ottima prova allo Juventus Stadium poiché tale prova viene rovinata dalla punizione inesistente con cui la Juventus pareggia:  Acerbi il nanetto da circo bianconero non lo aveva nemmeno sfiorato. Stessa città, diverso stadio: siamo alla 16esima di Campionato contro il Torino, dopo la partita discussa di Catania. Qua i moviolisti contestano il contatto spalla contro spalla con cui Pazzini segna il terzo gol, sorvolando ampiamente, sul risultato di 0-0, su una trattenuta ai danni del capitano Ambrosini punibile col penalty.

La settimana prima, appunto, Catania – l’episodio è noto: il gol in fuorigioco di El Sharaawy. Che poi al Milan in quella partita mancassero due netti rigori (il primo per fallo su El Sharaawy immediatamente dopo il gol, il secondo per fallo di Alvarez – che avrebbe preso anche il secondo giallo – su Nocerino) rimane un dettaglio. Anche qua, erano distratti. Non erano distratti invece nella gara di San Siro contro la Juventus, quella passata alla storia come “l’ascella di Isla” quando ancora non è chiaro se la palla abbia effettivamente colpito o meno il braccio le poche voci dissidenti (tra cui lo stesso Tuttosport che parlava di “impercettibile” tocco) sono state immediatamente coperte e messe a tacere così come è stato taciuto il fuorigioco di 20 metri di Quagliarella che ha portato, sullo 0-0, l’occasione più pericolosa in casa bianconera.

Siamo quindi all’andata col Genoa dove si parlò solamente del fuorigioco di Abate dimenticando, però, i due rigori negati al Milan per falli subiti prima da De Jong e poi da Pato. Due settimane prima il derby del gol di Montolivo: come dimenticarlo? Qua l’azione evidentemente non se la sono dimenticata nemmeno loro, l’hanno solamente “vista male” dato che i più sostenevano la liceità dell’annullamento della rete per fuorigioco di Emanuelson che non permette ad un Handanovic già a terra di colpire il pallone. La sfortuna che però li colpisce ha fatto sì che l’espulsione per Juan Jesus a fine primo tempo e il rigore per fallo di Samuel su Robinho finissero anche loro nel dimenticatoio.

L’origine della mala sorte che colpisce i moviolisti rossoneri sembra quindi essere la terza giornata di campionato quando in occasione della sconfitta casalinga contro l’Atalanta non solo ai rossoneri vengono concesse zero punizioni negli ultimi venti metri di campo contro una squadra che ha giocato in maniera molto simile al Genoa di ieri sera ma anche e soprattutto viene negato, sul risultato di 0-0, un rigore per fallo su Boateng. Non voglio con questo insinuare che alcune moviole siano volutamente di parte e in malafede, specie se scritte dagli stessi giornalisti di “in RCS nasciamo interisti” o “Juventus più forte del Barcellona” o ancora “Roma, Lazio e Napoli nel cuore” – ovvero le linee editoriali dei tre principali quotidiani sportivi italiani quelli per cui il Celtic è una delle più forti squadre d’Europa e vincere contro gli scozzesi vale di più che contro un Barcellona “in crisi”*. Non voglio nemmeno pensare che sia perché sparare a zero contro un Milan che è tornato a fare paura possa, in qualche modo, risultare molto più comodo da chi non ha ritenuto la Juventus aiutata né a Catania quest’anno né a San Siro lo scorso. Magari è solo sfortuna o magari è stato scritto nel nome dell’amore, dell’amore tra le squadre….

*attenzione, il concetto di “crisi” è da leggersi come “sta facendo più punti in Liga di quanti ne abbia fatti Guardiola in ognuna delle sue annate nella corrispondente giornata. Però dato che dopo averne persa solo una in stagione ha perso col Milan, minimizziamo.”

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.