Dopo le prime sei partite di campionato che hanno fatto da antipasto, ora  il torneo entra nel vivo. Il diavolo rossonero dovrà affrontare nelle prossime sei partite: Chievo, Napoli, Juve, Bari, Palermo ed Inter. Inutile dire che per rimanere in corsa per il campionato bisogna al termine del tour de force, totalizzare almeno 12 punti, quota alla portata di questa forte  formazione. Saranno quindi questi scontri diretti con le big a dare una volta per tutte, senza appelli, una prima sentenza: possiamo competere per lo scudetto?

Il Milan arriverà al gran completo perchè recupererà Pato, Ambrosini, Antonini e Boateng. Rimmarrà infortunato il solo Abbiati. Se analizziamo la situazione di quest’anno rispetto a quella dell’anno scorso, notiamo un dato importante: l’assenza di Pato non ha comportato una perdita di punti rispetto all’Inter.

L’anno scorso Leo aveva fatto leva sopratutto sul blocco dei giocatori brasiliani, a discapito di alcuni esponenti della vecchia guardia (Abbiati, Zambrotta, Gattuso, Inzaghi),  favorendo inoltre l’ingresso di alcuni giovani come titolari quali Antonini e Abate. Con queste scelte sembrava essere iniziato quel famigerato processo di ringiovanimento della rosa.
Questa estate stessa, d’altronde, era sembrato dalle dichiarazioni dei dirigenti della società che si sarebbe puntato sui giovani.

Ma il processo di ringiovanimento della rosa, sembra essersi clamorosamente interrotto con le ultime formazioni di Allegri, che di fatto sono tornate ad essere infarcite di quei giocatori accantonati dal precedente allenatore. Va bene recuperare giocatori ancora utili alla causa milanista, ma i dubbi sorgono sul fatto che questi  stessi calciatori  siano in grado, da titolari, di garantire 38 partite (solo di campionato) ad alti livelli.

Dopo la sosta Allegri dovrà prendere decisioni difficili. Con tutti i 6 giocatori del centrocampo disponibili, sarà interessante vedere chi tra Pirlo, Seedorf, Gattuso, Ambrosini, Boateng e Flamini andrà in tribuna. In particolare Flamini è uno dei giocatori  più delusi dalle ultime scelte, in caso di sosta prolungata in tribuna, potrebbe a giugno chiedere di essere ceduto . Così si sussurra a Milanello. Infatti il buon Mathieu dopo tre anni passati in panchina ad aspettare il suo turno, sembra che sia molto ma molto preoccupato di passare un’altra stagione da comprimario. Come dargli torto?

Conclusione finale : l’impressione è che l’allenatore abbia pensato fino ad ora a costruire un forte presente accantonando per ora le scelte per il  futuro.

Notizia di mercato Kakà è sempre più vicino , si dice che abbia già raggiunto un eventuale accordo con il Milan in caso di partenza di Ronaldinho

Posted by boldi1

Primo redattore del blog. Post abituali: Un approfondimento a settimana.