233025hp2Vittoria, tre punti e ancora Balotelli. Potremmo riassumere tutto così, in modo semplice e conciso quello che è successo venerdì a S.Siro contro il Parma. Servivano necessariamente i tre punti, e i tre punti sono arrivati grazie ad un Milan discreto, che ha avuto il merito di rischiare poco e ha avuto dalla sua un po’ di fortuna, per una volta.

Ma andiamo con ordine. Il cardine della vittoria di Venerdì è lo stesso che, con la sua assenza, a Cagliari ci aveva fatto soffrire e tanto. Tutto ruota attorno a Riccardo Montolivo, davvero monumentale davanti alla difesa, ruolo che a quanto pare gli si addice perfettamente visto il rendimento. Il Monto prende per mano la squadra per tutti i novanta minuti e fa più che bene il suo lavoro sia in fase offensiva che in fase di ripiegamento; migliore in campo anche senza goal, per quell’autorità guadagnata sul campo, con merito. Torna ad essere quantomeno apprezzabile anche la prestazione di Boateng, che con il cambio forzato di posizione trova il suo abitat migliore; gioca più avanzato e beneficia maggiormente dei buchi lasciati dagli avversari. L’unico neo è che lì non ci potrà giocare più, quindi urge un lavaggio del cervello a Prince per convincerlo che può far bene anche a centrocampo e che un giocatore non si giudica solo dai goal. Finisco l’apologia rossonera con l’elogio a Balotelli, perché oltre al goal fa tutto il lavoro sporco necessario a tenere su la squadra, a creare i giusti spazi per l’inserimento dei compagni. Niente da dire…solo che spero nella giusta ciliegina sulla torta fra una settimana.

Discorso a parte lo merita Niang, troppe volte lasciato da parte nei discorsi positivi che riguardano il Milan. Il lavoro del giovane francese è quello che probabilmente ha contribuito maggiormente a farci crescere nelle ultime giornate, dato che replica tutto quello di buono che fa El Shaarawy sua sua fascia, goal esclusi. Due giocatori così presenti in attacco e allo stesso tempo in difesa possono essere la chiave fondamentale per portare la squadra a livelli altissimi. A questo proposito, mi permetto una idea provocatoria: perché non pensare ad un 4-2-3-1? D’altronde il punto debole di questo schema sono i tornanti, che devono svolgere il doppio lavoro offensivo e difensivo; su questo aspetto, i due giovanissimi hanno tutte le carte in regola. In più, abbiamo già detto della capacità di Montolivo di sapersi sacrificare, di saper ricoprire quel ruolo così delicato davanti alla difesa. Ciò che ne ricaveremmo in più sarebbe la presenza del trequartista, che possa essere Bojan o Boateng, in grado di dare ulteriori sbocchi alla nostra squadra e in più infastidire i portatori di palla avversari quando partono dalle retrovie. È una provocazione, lo so, e probabilmente rimarrà tale.

A questo punto aspettiamo di sapere i risultati degli altri per capire domani a che distanza saremo dal terzo posto, o se magari lo abbiamo già raggiunto. La testa adesso va necessariamente al Barcellona, con una piccola paura per la difesa che continua a ballare e a prendere goal sempre è comunque. Bisogna fare meglio, tirare fuori tutto ciò che abbiamo, e provare a scrivere una pagina clamorosa della nostra storia. Siamo il Milan…ricordiamocelo, e portiamo in alto i nostri colori!

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.