l43-mario-balotelli-milan-130201201508_mediumConferenza stampa cauta ma non per questo meno ricca di spunti interessanti. Nella giornata di ieri, Mario Balotelli è stato ufficialmente presentato alla stampa come nuovo giocatore del Milan. L’arrivo del centravanti della nazionale in quel di Milano (sponda giusta questa volta) ha avuto un impatto mediatico veramente al di la di ogni aspettativa (forse si è addirittura esagerato…) e paragonabile – dicono – solo all’arrivo di Ronaldinho. Ad ogni modo, la conferenza stampa tenutasi ieri a San Siro è stata relativamente tranquilla e ha visto un Balotelli addirittura emozionato quando, in apertura, è stato mostrato un video di benvenuto realizzato dal Milan. Si è quindi passati alle domande, alcune delle quali sono state oggettivamente fuori luogo: basti pensare alla prima posta dalla giornalista del TG1 o a chi, dal nulla, domanda a Balotelli se ha stima per Berlusconi e lo voterà alle prossime elezioni. Ma questo è gossip di bassa qualità, quindi andremo oltre.

Mario Balotelli è parso senza dubbio più maturo rispetto a come l’Italia lo ha salutato alla sua partenza per Manchester: composto, elegante, relativamente taciturno, schietto e diretto. Ha risposto con sincerità alle domande che gli sono state poste dalla stampa: non ha fatto finti proclami di amore eterno per la maglia (anche perché il suo procuratore lo conosciamo bene), ha espresso con fermezza il suo punto di vista sulle “balotellate“, dichiarando che sono state in parte ingigantite dai media (e crediamoci dai, ma non si possono negare del tutto certi episodi alquanto discutibili…) e ha detto di voler vincere con il Milan da protagonista, dato che con l’Inter e con il City ha vinto ma come “comparsa”. È la sua occasione per dimostrare di essere finalmente maturato a tal punto da potersi caricare un’intera squadra sulle spalle (un po’ come ha fatto il solo El Sha fino ad oggi) e portarla a raggiungere l’unico obiettivo stagionale veramente plausibile, ossia la qualificazione in Champions League per l’anno prossimo.

Personalmente non riesco ancora a valutare se l’acquisto di Balotelli possa realmente essere utile per conseguire questo obiettivo: di sicuro è un grande giocatore e ci darà una mano in attacco, ma il problema di questo Milan è da sempre la difesa (portiere incluso) e un centrocampo “molle”. Ad ogni modo, quello di Balotelli è stato un gran colpo di mercato, di sicuro il più grande in Italia. Speriamo che le aspettative createsi attorno a Mario vengano presto confermate da prestazioni di qualità sul campo.

Ecco alcuni punti chiave della prima conferenza stampa di Mario Balotelli al Milan:

Sull’arrivo in rossonero

Non è assolutamente un peso, è un onore giocare per il Milan, da tanto tempo volevo farlo. Sono già uomo, di certo si migliora sempre, voglio restare qui il piu’ a lungo possibile.

Sull’Inter e i tifosi inferisti

All’Inter ho vinto ma giocavo e non giocavo. Sono qui per vincere da protagonista. Se segno nel derby esulto, i tifosi interisti mi fischieranno ma non possono avercela con me. I fischi ci stanno nel calcio.

Sul razzismo

Il razzismo e’ molto difficile da combattere, non so sinceramente come si faccia a sconfiggerlo.

Sulla “mela marcia”

In Inghilterra non è arrivata questa cosa. L’ho sentita dopo.

Sulle “balotellate”

Non ne conosco, le conoscete voi (riferito alla stampa).

Sul prossimo mondiale

Il Mondiale è un obiettivo importante per me come per Stephan e non lo abbiamo mai giocato. Abbiamo la qualità per farlo però. Prandelli mi ha detto solo buone parole, secondo lui posso migliorare in Italia e giocare il mio calcio.

Andrea Cervone

Posted by Andrea Cervone