https://i1.wp.com/www.ultrasmilan.it/images/foto/98-99/1998_99_perugia_milan.JPG?resize=273%2C181Domenica 23 maggio 1999, stadio Curi, Perugia. Per il Milan è una gara storica. Dopo due stagioni tragiche, infatti, la squadra di Zaccheroni affronta il Perugia per la partita che vale lo scudetto. Rossoneri in vantaggio di un punto in classifica nei confronti della Lazio, superati la settimana prima. E’ stata una lunga rincorsa, molti dicono che la fortuna è stata una componente fondamentale in quell’anno, fatto sta che Bierhoff e compagni sono là, a un passo da un trionfo indimenticabile. Zac propone la formazione tipo di quegli ultimi mesi, con Sala ormai titolare inamovibile e Guglielminpietro sulla fascia sinistra. Il tridente offensivo è formato da Boban a rifinire dietro Oliver Bierhoff e George Weah.

Il Milan prende subito in mano la partita e passa in vantaggio dopo 11 minuti grazie a un tiro di Guly deviato da un difensore avversario. La palla entra in porta anche grazie a un evidente errore di Mazzantini, che non riesce a respingere un tiro tutt’altro che difficile. Il Milan continua a dominare e poco prima della mezz’ora è Albertini a centrare un palo clamoroso con una gran botta dal limite dell’area. Il raddoppio è nell’aria e arriva al 31′ quando Helveg con un bel tiro conquista un calcio d’angolo: sul corner Bierhoff sovrasta tutti e mette dentro da pochi passi con uno dei suoi soliti colpi di testa.
Nel secondo tempo il Perugia, dimostrando di onorare il campionato fino alla fine, reagisce e cerca di riequilibrare la gara. Prima accorcia le distanze con Nakata, che trasforma un rigore guadagnato da Rapaijc (ingenuo fallo di Sala), poi prova a spingere ancora e Abbiati è costretto a fare due miracoli: entrambi su Rapaijc, che prova prima su punizione e poi da fuori area, ma in tutte e due le occasioni il portierone milanista c’è. Al 35′ la parata più importante la stagione, con Abbiati che vola per togliere una palla destinata ad entrare in porta dopo un grandissimo tiro di Bucchi, entrato nella ripresa.

L’arbitro fischia la fine della gara ed è il momento delle festa: rimane un vero e proprio mistero come una squadra che non era affatto la più forte in quell’anno sia riuscita a vincere il campionato con giocatori come Guly, Sala, Ba, Ayala e un portiere esordiente che fino a pochi mesi prima neanche andava in panchina.

PERUGIA: Mazzantini, Rivas, Campolo, Matrecano (37′ Ripa), Sogliano, Colonnello, Petrachi, Olive, Kaviedes (55′ Bucchi), Nakata, Rapaic – All.: Boskov
MILAN: Abbiati, L. Sala, Costacurta, P. Maldini, Helveg, Ambrosini, Albertini, Guglielminpietro, Boban (78′ Leonardo), Bierhoff, Weah. All.: Zaccheroni
Reti: 11′ Guglielminpietro, 31′ Bierhoff, 34′ rig. Nakata
Arbitro: Braschi

Posted by elbonito