Una delle favole più false ed offensive verso l’altrui intelligenza che ci viene propinata, a singhiozzo, da decine di mesi dalla stampa sportiva nazionale è la scarsa attrattività del calcio italiano per gli investitori stranieri. In sostanza la balla è questa: gli sceicchi o i petrolieri russi non comprano società italiane perché queste non dispongono (al contrario di quelle inglesi oppure spagnole o magari francesi) di stadio di proprietà, accettabili numeri di merchandising (ufficiale), e altre robe simili.

Questa è una delle balle più galattiche che abbia mai sentito, entra nella top ten delle stronzate di sempre. A parte il fatto che due anni fa Pallotta & C. hanno acquistato la Roma (quindi questa regola non vale in assoluto) e ci hanno pure investito sopra dei bei soldi, ma il nocciolo della questione è un altro: questa è una baggianata bella e buona.
Gli “investitori stranieri” non comprano grosse società italiane perché nessuna di queste, per adesso, è acquistabile per un tozzo di pane. Come del resto hanno fatto con: Chelsea, Liverpool, Malaga, PSG, Manchester City etc. etc.

La società di calcio serve a questi miliardari (in dollari) per creare un avamposto in una determinata nazione, entrare nei salotti buoni di quel paese dall’entrata principale per fare affari. Affari, solo affari. Ovviamente le vittorie conseguite dal club durante la propria gestione farebbero accrescere la fama internazionale del miliardario in questione e di conseguenza il giro di affari delle proprie attività. Insomma niente di nuovo, tutta roba fritta e rifritta. C’è addirittura un tizio che grazie al calcio è diventato premier di una nazione, ma questa è un altra storia.

La cosa fondamentale è acquistare ad un prezzo modesto la società, infatti non spendendo troppi capitali per l’acquisizione ne rimangono di più per il mercato, che staglierà sicuramente rispetto agli ultimi della società acquisita, che naviga spesso e volentieri in cattive acque da diverso tempo.
Non serve comprare club dal grande e glorioso passato perché generalmente costano di più, anche se in crisi. Appena la società è stata acquisita parte il piano di rilancio, con mastodontiche iniezioni di capitali freschi e sessioni di mercato da sogno, acquisizioni di elevatissimo spessore tecnico, ormai il copione è standardizzato, il palinsesto conosciutissimo. Ma cosa c’entri in tutto questo lo stadio di proprietà, con centri commerciali attigui, il merchandising, il brand eccetera rimane un mistero: un mistero assoluto.

Non sarete mica di quelli che credono che campagne acquisti da 70/100 milioni di euro ogni sei mesi siano sostenibili con due abbonamenti, un po di magliette, un supermercato e un bandierone? Il merchandising? Lo stadio? Cosa? A seguire il calcio a Parigi non sono certo molti e secondo voi con cosa vengono sostenuti acquisti come quelli di Lavezzi, Ibra, T. Silva, e Verratti? Con niente. Assolutamente niente. Sono solo spese folli, i cui ritorni per chi li effettua arriveranno sotto altre forme, non verranno certo dalle sole forze della società di calcio, impossibile. Ci vorrebbero decine di milioni di abbonati, oppure un intero popolo che la mattina in ufficio, anziché la giacca indossasse le magliette della squadra del cuore, ovviamente acquistate presso lo store ufficiale.

Chiaramente, da anni ormai, propinata quotidianamente da giornalisti raccomandati e da ex-calciatori in veste di opinionisti che non conoscono nulla all’infuori del 4-3-3 o 4-4-2, gira all’impazzata la balla che se non hai stadio di proprietà e merchandising sei tagliato fuori dal calcio che conta. Come vi ho detto non è vero niente, fintantoché a fare il mercato saranno i supermecenati coi petroldollari in tasca nessuno stadio e nessuna maglietta potrà competere con quello che offrono loro. Curiosamente, il clichet della società “sana” con lo stadio di proprietà ed il sold-out ad ogni match somiglia molto a quello della Juventus, ma forse è soltanto una coincidenza.

E’ evidente che acquirenti per il Milan ce ne sarebbero ma a prezzi di saldo, non certo per quello che -giustamente- chiede Berlusconi per una società plurititolata a livello internazionale e sostanzialmente sana. Ma la risposta dei fantomatici investitori è la stessa “Tu hai avuto la possibiltà 25 anni or sono di prendere il Milan per un tozzo di pane e trasformarlo nella più potente macchina pubblicitaria (e da consenso) del continente? Bene questa possibilità vorremmo averla anche noi. Che siamo scemi a darti un miliardo e mezzo cash per poi non avere più soldi per gli investimenti ? No caro, abbassa il prezzo e poi ne riparliamo.”

C’è anche la possibilità che il Presidassente venda delle quote societarie senza perdere il controllo della maggioranza del cda: questa potrebbe essere una soluzione più facilmente percorribile, che consentirebbe all’investitore di entrare comunque nel gotha del calcio europeo senza sborsare subito cifre proibitive. Certo sarebbe un salto nel buio, dovendo pensare di far fronte, in un secondo momento magari, all’acquisizione del resto del pacchetto in caso di disimpegno totale della famiglia Berlusconi, oppure eventualità non remota, acquistare una quota di minoranza il cui controllo potrebbe andare, in futuro ad una persona non gradita o ad un rivale.

Come sempre, chi vivrà vedrà. Ma non credete alla cicogna o a Babbo Natale!

reostato

Posted by reostato

Editorialista e responsabile dei LIVE insieme ad Anonimoabusivo

39 Comments

  1. UUUU questo post sì che romperà i maroni alla direzione

    Sono felice di vedere che gli unici due coglioni che continuano a credere alle balle del nano sull’austerità rimangono sempre e solo i due cercopitechi lobotomizzati

  2. Borgofosco

    Che bell’articolo…complimenti. Sottoscrivo in toto. Reostato hai conquistato la patente di milanista doc. Anzi sei un vino doc di rara bontà che possono gustare i frequentatori di questo blog a cui vanno le mie congratulazioni per la linea, liberale, cheesprimono nel sito!

    1. reostato

      Grazie Borgofosco, troppo gentile, davvero.

  3. Ecco perchè ieri sera mi soni fischiate le orecchie: era Milanrosicat che a mezzanotte e 26 del sabato sera non ha nulla di meglio da fare che pensarmi. So sweet, baby!

    Poi apprendo che merchandising e incassi da stadio contano un cazzo. Non si finisce mai di imparare.

    Quindi fottsega se il Barcellona incassa dallo stadio 110.7 milioni, il Manchester 120 e rotti, il Bayern 71 e noi 35! Ma chissenefrega!
    O dal merchandising: 156 Barcelona, 114 United, 177 Bayern, 91 Milan….chissenefrega delle magliette e dello stadio di proprietà!

    Articolo veramente fantastico..senza uno straccio di numero va ad attaccare società esperte di sport business.

    Le mie fonti per i numeri – perchè parlo con fonti alla mano non accampando teorie economiche di un contadino ubriaco – sono: http://simonesalvador.blogspot.com/2012/02/i-fatturati-dei-primi-20-club.html

    1. reostato

      Vedo con dispiacere che dalla lobotomizzazione siamo passati all’asportazione totale dell’organo. Peccato, ma che la fine era questa l’avevamo capito in diversi, e uso il plurale.
      Come un pollo mi hai linkato la classifichina dei fatturati delle società, come un ragioniere bulgaro.
      Ecco questo vuol dire capire poco, e non solo di pallone.
      Secondo quell’inutile link che hai postato, anzi non è inutile e poi vi spiego perché, il Milan sarebbe la settima società d’Europa, quindi dovremmo avere possibilità di investire come se fossimo la settima d’Europa.
      Invece abbiamo fatto mercati degni di una squadra dell’interregionale, anche peggio, e non abbiamo nemmeno i soldi per esonerare l’allenatore.
      Invece ecco perché il link mi torna utile i padroni del mercato sono delle società che non ci sono nello specchiettino (di cui tutti eravamo a conoscenza) che ci hai gentilmente segnalato. Le padrone del mercato sono PSG, ManCity e Chelsea (anzi Chelsea c’è e sarebbe addirittura pari al Milan ah ah ah ah). Che se ne strafregano, o quasi, dello stadio o del merchandising o del brand, perché possono godere di autentiche PERE di capitali in fase di mercato dati dal presidente, dal mecenate o da chi ti pare a te.
      Questo è il calcio che domina, in culo al merchandising e a PLATINI.
      Ma lo facevamo anche noi, non crederete mica che la campagna acquisti 2002 l’abbia pagata lo sponsor o i milanisti coi biglietti…..
      Solo che ora il nostro patron ha finito i quattrini.
      E succede così anche in Italia, con la Roma e con la Juve, che fa un cda e dispone l’utilizzo di 60 mln freschi, che arrivano dagli azionisti o dalle banche, oppure credete che arrivino dal nuovo microstadio di proprietà (tutto da pagare tra l’altro) e dalle magliette di Vucinic ??
      Il calcio è così, ormai si è adeguato pure Platini, soprattutto da quando a sforare con gli investimenti rispetto al fatturato è l’arabo per cui lavora suo figlio……
      Quindi caro lobotomizzato prendi il link, visita la pagina, stampala formato A4 e mettitela nel C……
      No che avete capito. Mettitela nel cranio !! Al posto del cervello, che lo spazio non manca !!

    2. Povero coglione, ti spuntano comunisti ovunque

      Chiama il tuo PAPI e digli di tornare in politica per difendere l’italia dall’orda sovietica che vuole conquistare il paese….

  4. Se La Cantera leggesse questo articolo ti salterebbe sui coglioni.

    CANTERA DOVE SEI? CI MANCHI! GUARDA COSA SCRIVONO! IL MERCHANDISING E LO STADIO DI PROPRIETA’ SONO BAGGIANATE!

    ARIDATECE CANTERA!

    1. Borgofosco

      Forse ho capito male a riguardo del contadino ubreiaco. Non credo che dichiararsi milanista non dia in assoluto la patente di intellettuale. Reostato ha ragione perché vive in Italia e non nel mondo dei balocchi. Su una cosa ho sempre concordato con te..ed è quella che l’inizio di una nuove era nel calcio moderno, in Italia, è stata intrapresa con l’avvento di Silvio Berlusconi alla presidenza del Milan. Ma questa è storia vecchia e non so quanto si possa ancora parlare di reale interesse della famiglia proprietaria verso il Milan. Pensare che Galliani sia uno stupido e non capisca di brand e di merchants Leasing è questione relativa alle critiche superficiali che spesso leggo anche su questo blog. Per quanto riguarda lo stadio di proprietà ho più volte detto che San Siro(non altro nome) è stato fatto costruire dall’allora presidente del Milan, Leopoldo Pirelli, per i tifosi rossoneri che venivano anche denominati scamiciati perché facevano lunghi percosi a piedi, e, sudando, toglievano la camicia, per recarsi a vedere il loro Milan. Erano popolani e forse anche un po’ alticci, ma era gente vera fatta di carne ed ossa cui non fregava nulla di despotismi e olio di ricino!
      Il regime del dopoguerra e la falsa illusione di uno Stato proprietario di tutto ha fatto sì che San Siro sia stato ceduto dal Milan, al comune di Milano, per due cocomeri ed un peperone! Le condizioni politiche di questo Paese non consentono, a meno che non succeda quel che è successo a Torino con la ‘famiglia padrona’, che le società abbiano stadi efficienti e di proprietà. Non capirlo non è soltanto da abitanti dell’isola che non c’è… e da illusi!

      1. reostato

        Ah, notiziona dell’ultima ora : NON SONO UN CONTADINO !!
        Ma il responsabile commerciale, Toscana, di Telecom Italia area MIcrobusiness.

        1. reostato

          Cmq c’è da capirlo, è un po scosso dopo aver scoperto che pure Formigoni, di cui ha varie immagini e santini mischiati a quelli di Fatima è un volgare ladro.
          Per un pidiellino è stato uno shock non indifferente.

        2. Borgofosco

          Credo che non si riferisse a te per il contadino ubriaco. Forse lui ‘ama’ digustare il vino che beve ‘nella mensa aziendale’.
          Ribadisco bell’articolo!
          A scanso di equivoci devo anche dirti che gli elettori, non di sinistra, sono dei beoti o peggio dei lobotomizzati.

        3. ecco qui un altro montato del cazzo!!! fottecazzi di quello che sei, e di quello che fai!!!

  5. Io invece di bilanci e robe varie non me ne intendo,per cui onde evitare di dire sciocchezze faccio una domanda di carattere generale molto semplice e molto banale che si collega in qualche modo al senso generale del post:

    Perchè,nella vita di tutti giorni,concepiamo come naturale e ovvia l’idea che una qualsiasi azienda o cmq qualsiasi attività imprenditoriale debba mirare ad avere utili maggiori delle spese e soprattutto che non si possa spendere più di quanto si guadagna onde generare un inevitabile debito,mentre per quanto riguarda una società di calcio diamo per scontato che essa debba essere un vuoto a perdere con un passivo di bilancio pressochè costante che dovrebbe essere ripianato,con soldi propri,dall’azionista di maggioranza? Un’azienda che non fa utili fallisce. Se avete 5 euro in tasca non potete comprare una cosa che costa 6 euro.
    Perchè questo non vale nel calcio? Perchè ci si è convinti che non si possa competere ad alti livelli/vincere in una condizione di “salute” economica?

    Uno fa la gnorri e vede,che ne so,una società come il Bayern Monaco che ha lo stadio suo (bellissimo),un bilancio sano,una squadra giovane e forte con alcune eccellenze che ogni anno lotta per un campionato (la Bundesliga) in crescita esponenziale e che cmq sia negli ultimi 3 anni ha fatto due finali di Champions.
    In Inghilterra riempiono gli stadi anche in una partita di Carling Cup tra squadre di terza divisione.
    In Spagna è vero che esistono solo Real e Barca,ma a livello di fatturato e merchandising ti cagano in testa,senza contare quello che è il valore portato dal Bernabeu e dal Camp Nou. Ogni anno hanno 4 squadre in Champions e l’Atletico Madrid dice (eccome) la sua in Europa League.

    Siamo dunque sicuri,prima di parlare di numeri e robe varie,prima di parlare di venditori e acquirenti,prima di parlare di pezzi di pane e robe varie,che non sia il caso di pensare che gli attuali proprietari di qualunque società possano rimanere tali a patto di capire e mettere in pratica un nuovo approccio di tipo “culturale” nella gestione generale del mondo calcio?

    1. reostato

      Non lo so, Berlusconi ha avuto 20 anni a disposizione per farsi lo stadio. Si vede che non lo reputa importante.
      Anche Milan ed Inter hanno disputato 2 finali di Champions negli ultimi 5 anni, anzi, le hanno VINTE. Senza stadio di proprietà.
      Io credo che stadio e merchandising siano importantissimi, ma se vuoi vincere o hai una fabbrica di campioni come ha al suo interno il Barcellona, che permette di far risparmiare molto in fase di mercato, oppure i soldi di Abramovich o del Berlusca dei vecchi tempi.
      Il calcio è come le ferrovie, non fanno profitti, è sempre stato così e sarà sempre così.
      Le società coi mecenati hanno 2 e spendono sette, facendo un debito di 5, che ce li rimette il mecenate. Ma lo stesso trae ritorni economici da queste spese che proverranno da altri affari. E anche qui Berlusconi è un esempio.
      Non era nessuno, ma grazie agli investimenti pazzi fatti nel Milan è diventato premier, e mette il becco in ogni grosso affare che gira in Italia……
      Diciamo che quello che è accaduto al nostro Milan è il PROTOTIPO dei vari ManCity, PSG e company…..

    2. Borgofosco

      Sarebbe bello se l’Italia fosse un paese normale cosa che non è. Comunque bisogna saper leggere oltre i numeri dei bilanci che ha volte sono più farlocchi di una bambola gonfiabile scambiata per Sharon Stone.
      Nella storia del calcio sono soltanto i mecenati che hanno fatto grandi le società di cui erano proprietari. Il Bayern(il regime fiscale tedesco è assai diverso da quello italiano così come la capacità di concedere licenze per costruire i nuovi stadi di proprietà delle stesse) non ha vinto ancora nulla e gli è andata benissimo, sotto il profilo commerciale, quello di aver raggiunto due finali senza vincerle!
      Prendo in prestito due lungimiranti affermazione di Reostato:
      “il calcio è così, ormai si è adeguato pure Platini, soprattutto da quando a sforare con gli investimenti rispetto al fatturato è l’arabo per cui lavora suo figlio… e
      le padrone del mercato sono PSG, ManCity e Chelsea (anzi Chelsea c’è e sarebbe addirittura pari al Milan ah ah ah ah). Che se ne strafregano, o quasi, dello stadio o del merchandising o del brand, perché possono godere di autentiche PERE di capitali in fase di mercato dati dal presidente, dal mecenate o da chi ti pare a te”
      Esse racchiudono l’essenza di come ‘gira’ oggi il mondo pallonaro.
      ps. Il Bayern Monaco in casa ha perso la finale di Champions e questo, per chi capisce di calcio ed affari,conoscendo bene i tedeschi, non è affatto casuale!

  6. milanogattonerorosicat era sabato sera cazzo, esci un po dai!!!!!

    ahcomplimenti reostato, bel post… di merda!!!!

  7. ecco il secondo….

    d’altronde i coglioni viaggiano sempre in coppia

    1. te invece stai da solo, il sabato sera chiuso in casa, la prossima mossa quale sarà?? corda e sgabello???

      1. Magari corda e sgabello!
        Certo se continua a vivere di odio nessuno se lo fila e prima o poi farà l’estremo gesto!

        1. Lo vedo sofferente Milarosicat, è alle corde.. di solito si inventava storielle oggi passa all’insulto semplice senza metterci fantasia.

          Mi sa che l’abbiamo colpito nel segno.. sta patendo di brutto oggi..

        2. Infatti si cerca sempre delle alleanze.. ormai da solo è cotto..

  8. Come al solito nel post scrivi una cosa poi nei commenti ti salvi in calcio d’angolo riformulando il tuo pensiero in maniera più intelligente.
    L’avevi già fatto quando hai tentato in maniera vile turpe e ripugnante di rendere partecipi tutti i membri del blog nella TUA personale crociata (probabilmente anche razzista) contro il Faraone.

    Oggi ancora: nel post sputi sopra a merchandising e stadi di proprietà come se fossero inutile poi nei commenti dici che sono importantissimi. Eh beh. Certo, grazie al cazzo che se ci sono anche capitali personali di magnati è tutto più facile, non c’era bisogno del responsabile commerciale di stocazzo. Intanto raddoppiami i soldi di merchandising e stadio di proprietà e magari invece di Traorè possiamo comprarci qualcuno a 7-8 milioni.

  9. che tenerezza che mi fate: siete proprio una bella coppia che si da manforte anche nelle difficoltà…

    Fatemi un favore, se formigoni verrà trombato, vi prego, non suicidatevi, ricordatevi che Silvio c’è e vi vuole sempre bene

    (non come a Ruby e alla Minetti ma va beh…)

  10. Borgofosco

    Lascio la risposte all’articolasta ma aggiungo che mi viene particolarmente difficile dare patenti a chi proprio non vuol imparare a guidare nel caotico traffico dei nostri tempi. Non uno straccio di ipotesi a contrastare una affermazione veritiera di reostato: “le padrone del mercato sono PSG, ManCity e Chelsea (anzi Chelsea c’è e sarebbe addirittura pari al Milan ah ah ah ah). Che se ne strafregano, o quasi, dello stadio o del merchandising o del brand, perché possono godere di autentiche PERE di capitali in fase di mercato dati dal presidente, dal mecenate o da chi ti pare a te”
    Alle quali aggiungo il ‘carico’ che questo calcio è più controllato dalle mafie internazionali(il calcioscommesse è una bomba che prima o poi esploderà)che non da personaggi come Blatter e Platinì.
    Il compito delle persone che amano lo sport ed in particolare il calcio è quello di cominciare ad aprire gli occhi e combattere i qualunquisti che occupano posizioni di potere a fini personali.
    E qui non capisco l’acredine nei confronti di Silvio Berlusconi invece di prendersela con chi ha fatto le stesse cose che fece nel ventennio il Duce: svalutare la lira!
    Perché entrare nell’euro non è stato compiere lo stesso gesto?
    Il calcio italiano vive la stessa metafora della decadenza di quella che fù una grande potenza economica e che ora sta precipitando nel baratro della decadenza.
    I costumi si adeguano ed anche i comportamenti. La mafia una volta la esportavamo. Nel calcio ora siamo succubi, soprattutto grazie a Blatter e Platinì , delle mafie internazionali in particolare di quella cinese(qualcuno addirittura vorrebbe portarle a costruire stadi in Italia). Mi scuso per lo sfogo politico ma quando ce vo’ ce vo’!

  11. pff, orami sei alla frutta, non sai più che dire, pian piano tutti ti hanno smerdato un po, e non solo qui…. nessuno ti sopporta… dai coraggio…la corda e lo sgabello era una provocazione eh, non è che ci stai pensando davvero????

    come era la storia che non parlavi di politica in un blog di calcio??? cosa c’entra formigoni con il milan???? ahaahahahahah patetico!!!! e postafiga!!!!

    1. Parlano di politica pure quando dormono questo e il suo compare..

      1. uno, due e, reostato, tre!!!

  12. Milanrosicat hai sempre Berlusconi il bocca, sporcaccione!

  13. Borgofosco

    La politica è confronto di idee oltre che di programmi da attuare per il benessere collettivo. Tu e l’altro, me ne guardo bene dal considerarvi beoti, se vi addentrate nelle beghe della politica combinate solo disastri. Parliamo di calcio perché su questo tema spesso concordiamo!

  14. mah, obiettivamente essere smerdato da due beoti come voi due è solo motivo di vanto…

    La frase: Siamo il Barcellona 2.0 non è mica mia…

    Avere berlusconi in bocca non è piacevole, ma lo è di più che averlo nel… c…ulo

  15. reostato

    E’ inutile rispondere a uno che consiglia ad un altro corda e sgabello.
    Per me è chiusa qui.

    1. sarai pure il responsabile commerciale di sta minchia ma non capisci l’italiano.. non mica ho consigliato corda e sgabello… ho solo previsto una sua possibile mossa, visto ” l’andazzo”….

  16. La frase: Siamo il Barcellona 2.0 non è mica mia…

    Te credo.. non c’è nè una parolaccia nè un insulto nè una calunnia, è ovvio che non puoi averla partorita tu.

    Comunque per la precisione la frase era che saremmo il Barcellona 2.0 con un allenatore che non sia Allegri e un dirigente più scaltro di Galliani, anche senza i soldi di Berlusconi e saremmo anche migliori perchè non ci dopiamo.
    E’ ovvio che ora non lo siamo, come fai ad esserlo con Acciughino in panchina, dai.. vattela a cercare se non ci credi, ma era assolutamente un periodo ipotetico della possibilità.

    1. Borgofosco

      Vedi LPF80 non sono potuto intervenire prima perché avevo dei problemi con il server, mi capita spesso! Tuttavia mi dispiace che il degenerare della discussione sia sfociato in insulti che non condivido nella maniera più assoluta. Ribadisco il rispetto per le idee altrui che sono le fondamenta del pensiero democratico. Se ti ho involontariamente offeso ti chiedo scusa. Mi piace il vino buono e piuttosto che ‘schifezze varie’ qualche volta, a tavola, sorseggio un buon bicchiere di vino. L’argomento che ci unisce è la passione per il Milan. Il resto è scambio di opinioni che, se interpretate correttamente, arricchiscono culturalmente. Non è vero che anche chi esprime opinioni fuori dalla logica e dalla realtà della critica calcistica non dia il suo contributo arricchendo il blog. Il giudizio è sempre soggettivo e lo dimostra l’acredine che alcuni manifestano nei confronti del presidente del Milan. Per quanto mi riguarda penso che Silvio Berlusconi abbia tutto il diritto di essersi stancato del suo ‘costoso giocattolo’. Non lo biasimo. Così come non biasimo Marina che deve far quadrare bilanci sempre più precari del gruppo di cui fa parte il Milan. Oppure Barbara se è realmente innamorata di Alexandre Pato. Al cuor non si comanda! Coraggio tifiamo per il Milan e vediamo di stringerci attorno alla ‘nostra’ squadra del cuore. Già troppi ‘nemici’ evidenziano le difficoltà dei rossoneri. Alcuni li ho visti ieri durante la partita della Primavera del Milan. Godevano come degli sguaiati ed arrapati frequentatori di prostiboli. Sfogavano le loro frustrazioni attraverso un agonismo inusitato da macellai incalliti protetti dalla solita terna arbitrale appositamente arrivata da Palermo. Si il capoluogo siculo che sta proprio dietro l’angolo di Zingonia! Vedi amico mio i nemici sono tanti che non abbiamo tempo di guardarci da amici milanisti o presunti tali!

  17. NO, hai ragione è solo una cazzata da pidiellino lobotomizzato, e non immagini quanta gente leggendola si è spanciata dalle risate

    Tu e quell’altro a furia di cazzate siete diventati una macchietta…

    Buttatevi nel mondo dello spettacolo, poteste diventare i nuovi cochi e renato, con la differenza che voi la lobotomia ce l’avete da giovani e non all’età di 70 anni

    1. Gianni e Pinotto li vedo più appropriati!

      1. vabbè sadyq se dobbiamo essere precisi scemo e più scemo allora

        1. Appunto!

    2. Finchè a leggerla sono stati allegriani politicizzati a cui andrebbe ritirata la patente del tifoso perchè vogliono il male del Milan per poter parlare male di Berlusconi, sono orgoglioso che abbiano riso. Da loro non mi aspetto altro.

      Sadyq ti sei ridotto a fare la spalla a un idiota del genere.. ihihihi

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