Si è molto parlato delle colpe di Allegri relative all’ostinarsi a piazzare giocatori fuori ruolo, provando mediani “rustici” come registi e esterni sinistri come interni di centrocampo. Si è parlato anche del fatto che i soldini a disposizione erano pochi e si è dovuto usare quei pochi che c’erano, ma in sede di mercato questi pochi soldi (che in realtà proprio pochi non sono, come già sappiamo) sono stati spesi in stile Inter dei primi anni 2000. A parte per Zapata e Acerbi su cui non si può ancora formulare un giudizio assoluto (il primo uno dei migliori a Udine prima dell’1-0, il secondo impiegato pochissimo) ci si può già fare un’idea sugli altri acquisti in sede estiva.

Il primo nome che balza alla mente, specie dopo ieri sera, è quello di Bakaye Traoré, acquistato a costo zero dal Nancy. Il 4-4,5 come voto medio alla prima partita, dove bene o male il resto della squadra girava a differenza delle partite precedenti, dovrebbe far pensare sulla reale utilità di un acquisto del genere, e anche il suo sostituto Constant non ha brillato. L’utilizzo come registi di un mediano alla Gattuso, ma molto più portato al cartellino rosso come De Jong, e di un interno sinistro come Montolivo, ci suggerisce che -dopo la partenza del pur anziano Van Bommel se n’è parlato molto- non c’è un vero playmaker.

Lo stesso Giampaolo Pazzini, dopo il buon esordio da titolare contro il Bologna, sembra un po’ spaesato nelle ultime uscite, come dimostra la parata (miracolo, va detto) di Agazzi sul suo colpo di testa di ieri sera, a porta vuota. E pare scontato, ma va ribadito, che di attaccanti alti 1,95 per 95 chili con un passato nel taekwondo in grado di prendere tutti i palloni se ne trovano pochi. Bojan è per ora un oggetto misterioso, visto che dalla panchina continuano a preferirgli prima Boateng e poi Emanuelson, mentre per la presenza in pianta stabile in prima squadra di Niang credo che si debba aspettare vista la giovanissima età. Le note liete, come El Shaarawy e De Sciglio, vengono da acquisti passati e dal vivaio.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014