Dopo 60 ore abbondanti di Milan – Juventus e di tutte le polemiche del caso, prendiamo una bella pausa ricreativa per dedicarci al nostro passatempo preferito: prendere in giro la seconda squadra di Milano. A dire il vero ci riescono benissimo da soli, ma noi li aiutiamo per tenerci in allenamento.

A Napoli l’Inter di Ranieri perde la quinta partita consecutiva (quattro in Campionato, una in Champions League), la settima in otto gare (esce con il Napoli in Coppa Italia – l’ottava gara è il 4 a 4 casalingo con il Palermo). Insomma, le remuntada si è fermata a metà gennaio, da allora 1 punto in campionato su 18 a disposizione, condite dalle umiliazioni casalinghe con Novara e Bologna.  Eurosport, forte dell’anticipo del sabato, piazza Buffon in copertina e la sfida Milan – Juventus nella TOP 10 delle notizie, mentre la banda di Moratti la domenica è la news numero 16 (quarta pagina) mescolata assieme a tutti i risultati, il lunedì addirittura ventunesima (quinta pagina). Non c’è traccia di articolo dedicato. Chapeu.

La stagione dell’Inter inizio con il derby di Pechino in Supercoppa di Lega perso con Gasperini in panchina, allenatore cacciato e reputato il male della squadra. Arriva dunque Ranieri, quarto allenatore in 14 mesi, chiamato a ricostruire dalle macerie di una stagione, quella precedente, passata agli annales come il Triplete più triste e patetico della storia, dove vendere Eto’o e prendere Forlan (non schierabile in Champions, ma a Branca non lo avevano detto) è stato fatto passare come una grande manovra di mercato. Dove le riconferme di Maicon e Sneijder sono state chiamate acquisti, dove “vedrete chi è Alvarez” e “Coutinho è il nuovo Kakà” imbrattavano ogni forum. Poi iniziano a piovere le sberle, da ogni parte, da chiunque, e in ogni competizione. A Ranieri vendono perfino Motta, il suo amichetto, l’unico che gli garantiva il panettone anche dopo Natale.

L’undicesima sconfitta in Serie A in 25 partite è un record storico, mai l’Inter aveva perso così tante gare. Record che a pochi giorni di distanza va a fare braccetto con un altro record storico, ovvero quello di formazione più vecchia della storia della Coppa dei Campioni / Champions League (31 anni e 317 giorni). Terzo record, non ufficiale, sarebbe quello di aver reso Filippo “il bambino più preso per il culo d’Italia”, ma purtroppo la categoria non è ancora stata istituita. Provvederemo.

Nel frattempo godiamoci il ritorno in pompa magna della vecchia cara Inter, che ad onore di cronaca, si ritroverebbe anche un punticino in più in classifica. Evidentemente a loro non basta più nemmeno quello.

Posted by Andrea Colonna

Editorialista